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22 aprile 2021
In Universale Economica
Rossana Campo: Sempre pazza di te
Con la bocca impastata e la testa confusa 12 ottobre 2005


Voglio uscire a camminare per le strade, devo respirare e cercare di diminuire questa sensazione di fallimento e di rovina. La Senna è ancora gonfia e tutta piena di fango per le grandi piogge, mi è sembrata attraversata da luci, forse sto cominciando a avere delle visioni. Mi metto lì a sentire il vento sulla faccia e guardo la corrente marrone e rapida e una specie di senso di rinascita mi sale su dallo stomaco, come uno stronzo desiderio di vivere ancora e di non mollare. Passa un bus con la pubblicità dei magazzini Printemps, entra dentro una pozzanghera e gli schizzi mi arrivano addosso, mi sporcano le scarpe e i pantaloni. C’è quest’aria che ha Parigi dopo che è stata lavata da un grande temporale, c’è questo sole che cerca di farsi largo fra le nuvole e comincia a far brillare con la sua luce fredda il grigio dei tetti e non è male.
Ho camminato verso République e mi sono fermata in un bar per non andare subito a casa. C’è odore di piscio e birra e un paio di uomini e qualche ragazza, le ragazze hanno l’aria di avere appena finito di lavorare con i loro clienti. Questa mattina tutta l’umanità mi sembra sciatta e sinistra, mi sembra di non avere mai incontrato qualcuno capace di buttarmi giù quanto queste facce di puttane. C’è il barista, e i due alcolizzati con la sigaretta in bocca e le dita gialle, gli occhi appannati, la solita umanità che frequenta questo tipo di locali, ci si ficca dentro, ci si rifugia per stare a galla. Comunque è gente che conosco bene, non faccio finta di essere così lontana da loro, per me sono come dei fratelli. Quando sono sobria mi succede questo di curioso, mi sembra che non riesco più a stabilire nessun tipo di contatto a livello dell’intuizione e dell’empatia con gli altri, mi sento lucida e non so che farmene della mia lucidità, mi sembra di non emettere più le mie onde, come una radio con le pile scariche. O forse sono gli altri che non hanno l’attrezzatura giusta per ricevere queste mie onde?
Qui in questa mattina d’ottobre non c’è traccia di onde positive, non c’è traccia di entusiamo da queste parti. Le persone hanno una brutta cera e non parlano, stanno tutti qui rinchiusi e appollaiati sui loro sgabelli e cercano di evitarsi.
Stamattina mi sono svegliata male, con la bocca impastata la testa confusa e tutti i muscoli del corpo che mi fanno male. Mi sono svegliata di colpo, mi sono chiesta dove cazzo ero dato che quello non era il mio letto. E con chi avevo dormito. Mi sono ricordata quasi tutto, quasi subito, mi sono tirata su e ho fatto un giro per un cesso di cucina alla ricerca della macchinetta del caffè. Intanto che butto occhiate disincantate occhiate di chi non vuole cominciare a immaginare questo posto sotto una luce diversa, parto con una mia vecchia idea fissa, la cucina di un uomo dice sempre un sacco di cose su di lui. E questa cucina qui ne dice di cose, porca puttana, questa cucina è una specie di specchio paranoico dove io vedo riflesso lo stato della testa e della vita di quest’uomo con cui mi sono fatta due capriole stanotte. Certe volte le cucine si mettono a raccontare, sputtanano segreti. Molto più di quanto il tipo ha tentato di farfugliarmi ieri sera, mentre ce ne stavamo lì a rotolarci sul letto. Questo cesso di cucina è un posto confuso, pieno di tazze, bicchieri, bustine di tè usate, posate unte e pentole con resti di spaghetti incollati e spremiagrumi sporchi buttati nel lavandino, sul tavolo, sul ripiano sotto la finestra. Stanno lì come viene viene, sono stati adoperati, qualcuno li ha usati e poi li ha lasciati perdere, non se n’ è curato, non ha avuto nessun pensiero di empatia verso questi oggetti. Dal numero di bicchieri e tazze e pentole con resti di spaghetti incollati ai bordi si capisce che in questa casa tira un clima ansioso e remissivo, senza nessuno stile. Il suo proprietario ha l’aria di avere rinunciato da un pezzo a un vero slancio di energia positiva, a fare un po’ di chiarezza sulle cose. Chi abita in questa cucina ha rinunciato per sempre a dare una forma al caos che gli abita nella capoccia. Ah lasciamo perdere.

Seduta sul mio sgabello, fra l’odore di piscio e di birra faccio il punto della situazione. Devo ricominciare tutto da capo. Sono libera, però se mi guardo intorno mi sembra di vedere solo rovine, quelle che stanno dentro di me e quelle fuori nel mondo. Non è un pensiero allegro, ma c’era da aspettarselo, mi dico: se continui a vivere nel mondo delle parole con tutto il resto non te la cavi granché, se vivi nel mondo delle parole appena cerchi di uscire nel mondo reale scopri che non sai fare, non sai bene cosa dire e quali sono le mosse giuste. Davanti alla vetrina passa un africano col suo vestito lungo e colorato, se ne va in giro senza calze, con i sandali anche se fa già freddo, lancia un’occhiata distratta a questa umanità che a quanto dicono dovrebbe passarsela meglio di lui. La parte fortunata dell’umanità, quella con le vetrine piene di cazzate, le automobili, le carte di credito. Il fratello africano sembra non darci peso, ha questo contatto con l’energia della terra, sa le cose che bisogna sapere, sa come procedere, almeno a me dà quest’ idea.


Dò un’occhiata al biglietto che mi ha lasciato il tipo di stanotte, lo tiro fuori dalla borsa e leggo: Una notte strana, davvero sconcertante, non ci capisco niente. Ti confesso che non so spiegarmi perché sei venuta qui con me, io se fossi una donna non ci verrei mai qui con me stesso. Però senti, potrebbe continuare?

Quest’uomo è alla frutta, che cazzo di maniere di descrivere la scopata che ci siamo fatta. Strana e sconcertante. Ah, lasciamo perdere, non mi ricordo se gli ho dato il mio numero di telefono, cosa gli ho detto di me, spero niente. Merda, di colpo mi viene in mente una cosa che mi ha detto, a un certo punto lui ha parlato di co-terapia, io questa storia della co-terapia non l’avevo mai sentita, così mi ha spiegato che significa che lui è in cura da due terapeuti. Due psichiatri insieme che lo seguono.

Nel bar è entrato un tipo grande e grosso, baffuto, pieno di capelli, ho pensato a Stalin, voglio dire alle foto di Stalin che conosco, e lui ci assomiglia, giuro. Lo guardo e lui viene a piazzarsi diretto vicino a me, mi guarda anche lui e mi sorride. Dopo qualche minuto mi fa: Forse ci siamo già incontrati. Non c’è cattiveria e non c’è rabbia nei suoi occhi, ha un paio di occhi dolci e semplici e così gli rispondo, gli dico che non mi sembra.
Facciamo che io t’ho già incontrata, che vengo spesso da queste parti e già ci conosciamo, facciamo che ti ho già vista da qualche parte, in questo modo posso mettermi subito a parlare con te, va bene?
D’accordo, dico,
Non so bene come si attacca discorso con le ragazze, ma forse è buono qualunque argomento, per esempio, il tempo,
Anche il tempo va bene,
O se vuoi qualcosa da bere, potrei chiederti se vuoi qualcos’altro da bere?
Anche, sì,
Bene! vedo che capisci, va bene se resto seduto qui?
Va bene,
Si schiarisce un po’ la voce, dice ancora: Possiamo fare un commento su Parigi in ottobre, o su questo bar.
Io dico: E io posso spararti qualche cazzata su di me, tanto non ci conosciamo,
Ah sei simpatica, non lo sapevo che le ragazze francesi sono COSI’ simpatiche
Non sono francese,
Ah no?
No, per niente,
Libanese?
Perché proprio libanese?
Conoscevo un ragazza libanese, forse le somigli un po’, ti somiglia negli occhi scuri, nelle sopracciglia e nei peli sulle braccia.
Grazie,
Parli sempre con tutti?
Io no, e tu?
Io parlo volentieri con tutti, io sono russo,
Hai conosciuto qualcuno qui in Francia?
Quasi nessuno, io provo a parlare, attacco a parlare con le ragazze ma non mi cagano, c’è un cazzo da fare. Ci presentiamo, che ne dici? io mi chiamo Vladimir, tutti mi chiamano Vladi,
Vladi, dico io, e vorrei chiedergli qualcosa che ogni tanto penso di chiedere a qualche russo, e cioè come cazzo è la lingua del vecchio Dostoevskij, in originale. Voglio dire se se la tira se lavora con delle frasi ampollose e piene di infiocchettamenti o se va dritto al sodo e pesta tranquillo e fa la sua musica senza menarsela troppo. Vladi però sta parlando d’altro, mi dice: Quella mia amica, la libanese MMMMHHHH mi piaceva tantissimo, io ero molto innamorato di lei, le avevo dato tutto, le avevo dato tutto quello che avevo da dare, il mio cuore, il mio cervello,TUTTO, cristo, e quella...ah FERMATI VLADI,
Sì, fermati è meglio, e abbassa il volume,
Bevi ancora qualcosa?
Eh?
Bevi qualcosa oltre al caffè?
Sì, perché no,
Bevi una birra,
Va bene,
Io posso offrirti anche la vodka,
Grazie,
Vuoi la vodka?
No, va bene la birra,
Lui ordina una vodka e una birra e mi dice: Mhh ti dico una cosa, posso dirti qualcosa di molto intimo della mia amica o mi trovi volgare, mi trovi uno stronzo di russo invadente?
Vediamo,
Jamila era calva tra le gambe,
Che significa?
Si radeva i peli, lì, nella sua natura,
Ho capito,
Se li radeva tutti, sembrava un uovo, però quando la carezzavo sentivo i peli che cominciavano a crescere, mi eccitava, poi non solo la sua natura si radeva, ma anche il culo,
Sul serio?
Sì, aveva il culo e la passera completamente liscie e rasate, come la faccia, no, anzi più della faccia, perché in faccia si vedeva una leggera peluria, come si dice, in controluce, capisci un leggera peluria sul viso, sotto il mento, poi aveva i peli sulle braccia, come te,
Ho capito,
Non ti offendi,
No,
Senti Vladi,
Dimmi,
Sei comunista?
Ooohhh,
Allora?
Ohhh! Il punto è che oggi tutti vogliono fare i soldi, tutti vogliono stare tranquilli col conto in banca e la loro casa, in occidente e dappertutto, per questo che non ci sarà mai il comunismo, dico sul serio,
Ho capito,
I francesi sono fissati con la finanza, quando sono arrivato qui è una delle prime cose che ho notato, ogni giornale ha le sue pagine di finanza, di soldi e borsa, mi è venuto un colpo, e poi tutti i tipi di giornali e i settimanali e anche i telegiornali danno consigli su come investire i propri soldi, sull’andamento della borsa eccetera, per questo non ci sarà mai il comunismo, ecco che arriva la birra e la vodka, senti dimmi una cosa,
Sì?
Cosa fai stasera? Hai da fare stasera?
Perché?
Perché ti volevo invitare da me, sai io non ce li ho i soldi per invitarti al ristorante, ma non sono da buttare via come cuoco e possiamo farci qualcosa da mangiare,
Senti Vladi,
Sì,
LA TUA CUCINA,
Eh?
COM’E’ LA TUA CUCINA?
Oh, merda, casa mia è piccola, è un buco, ma se non sei una complicata ci ho della buona vodka, e non sono male come cuoco...
Sì, ma la tua cucina, me la sai descrivere?
È piccola, cazzo, ti dico subito che è piccola e tutta la casa è piccola, è una specie di baracca ricavata da un ex casino, per le scale è pieno di specchi, era un casino. Il fatto è che qui devi averci un sacco di grano se vuoi un buco decente,
Ho capito,
Però questione pulizia è un’altra cosa, io la mia cucina la pulisco sempre, certe volte anche se torno a casa mezzo ubriaco, o un po’ allegro diciamo, io mi metto lì e la pulisco sempre, almeno cerco, è una cucina piccola, ma c’è tutto quello che ci vuole,
Mh,
Che ne dici, ci vieni?
Mi dico che forse è solo un compromesso quello che sta per succedere, e che non so niente di quest’uomo a parte il fatto che assomiglia a Stalin e che è solo. Ma non sembra un ansioso, e non ha l’aria di essere in co-terapia. Oh merda, forse non dovrei continuare a bere tutti questi caffè e poi la birra, non dovrei lasciarmi andare così, o forse sì.

(racconto uscito sulla nuova Smemoranda 2006).
 
I vostri commenti
Il commento di carlo 14 luglio 2006


"Comincio a raccontargli quello che abbiamo in mente, gli dico: Ci sono io che ti lancio una parola e tu vai a ruota libera. È contento, l’idea gli piace. Poi faccio questa cosa un po’ da fan, gli allungo sotto il naso un suo libro uscito da poco, gli chiedo di firmarmelo, e mentre lui esegue, e comincia a improvvisare una poesia, io lo osservo. " Beh sarebbe bello precisare che non è proprio UNA TUA IDEA! L'ha già fatto, molto bene, l'allieva di DELEUZE!


 
Il commento di Cri 16 gennaio 2006


eh, mi trovo nella pozzanghera anche io. solo che sono piuttosto verso denfert-rochereau. speriamo che il fango mi si levi presto dal bordo dei pantaloni. un abbraccio p.s. sogno ardentemente si avere una cucina, cosa che il mio monolocale parigino mi rifiuta con testardaggine. tante cose. cri


 
Il commento di nessunasintonia 20 dicembre 2005


Una canzone di paola turci: ma come sei bella maria, se ti guardo con gli occhi del mio uomo, che è appena andato via. Mi ricorda il matrimonio di maria. Un pensiero, così.


 
Il commento di Giuditta 17 dicembre 2005


Ciao Rossana, la vita mi porterà a Parigi per 10 gg. Ci si becca? Chiedere è cortesia rispondere è educazione (o viceversa!), tento e non nuocio.(credo) Dal 26 dic al 6 gen.Sarò la turista senza meta. (senza accento sulla a!) Cmq. Scrivo e scrivi. Baci. Giuditta.


 
Il commento di rossana 14 dicembre 2005


ciao omonima!!che bello, finalmente oggi mi sono procurata il tuo ultimo romanzo, finisco la gasperini e parto in quarta! è sempre un'emozione leggerti e trovare i tuoi disegni in copertina.


 
Il commento di cami 10 dicembre 2005


grazie ross...per quello che dici nel tuo ultimo podcast...ti assicuro che hai dato voce a tante donne...un abbraccio sincero!


 
Il commento di rossana campo 4 dicembre 2005


a giovanni, anita, penny, antonella,marcella e a tutti voi che mi scrivete vi dico grazie e vi mando un saluto di cuore, pure a quelli che mi odiano e mi scrivono insulti, be' non dico grazie ma vi saluto lo stesso. se vi va ho fatto un altro intervento sul mio podcast a proposito di preti papi e cardinali che continuano a farsi sempre i cazzi degli altri, sulla pelle delle donne. statemi bene


 
Il commento di antonella esposito 4 dicembre 2005


Ho letto quasi tutti i tuoi libri perchè mi restituisci la sensazione che cerco in una storia ossia un senso di appartenenza alla mia vita Forse è questo che rende grande uno scrittore : creare per sè ma soprattutto per chi lo legge!!! La tensione di quest'ultimo racconto è straordinaria, visiva tattile, uditiva e a volte anche olfattiva.Brava: regalaci altre storie così


 
Il commento di arepo 4 dicembre 2005


Non ci siamo. Una che in trenta righe, in due posti diversi, sente "puzza di piscio e birra" deve avere qualche problema. Di ritenzione forse, o forse all'olfatto, o forse nel cervello, o forse con la scrittura. Ricomincia daccapo. Non sei divertente.


 
Il commento di madre di tre ma non di quattro 4 dicembre 2005


« Non si puo’ non rispettare il pensiero di chiunque, a patto che questo pensiero lo pratichi nella sua vita privata », dici tu sul tuo podcast. Devono proprio ricorrere alla favola della parola di Dio per farci credere che loro avrebbero qualcosa da dirci sull'aborto, sti preti papi e cardinali. Bé Ross questa è dittatura, é il tentativo di farci vivere nel loro delirio. La resistenza al fascismo di certi cattolici in Italia è ancora veramente una lotta di tutti i giorni, allora Ross grazie per il tuo intervento nel podcast. (ps la stampa da' TROPPO spazio alla chiesa in Italia. Da nessuna parte si scrive e segue cosi' tanto la chiesa. Ma dimmi Ross perché la stampa di sinistra quando non rompono troppo non li ignora un po' di più?)


 
Il commento di marcella84 3 dicembre 2005


ciao ti ho conosciuta quest'anno grazie ''all'attore americano''...l'ho trovato irresistibile l'ho letto tutto d'un fiato sei davvero brava riesci a far sognare le donne sul romanticismo,con la femminilità ormai superata e tanto amore oggi tutti valori quasi scontati.


 
Il commento di giovanna 2 dicembre 2005


bellissimo poterti scirvere, mi emoziona! ogni tuo racconto è come camminare a Parigi, respirare a lungo e lasciarsi tutto alle spalle! Bello, brava,non smettere mai. giovanna


 
Il commento di VINI' 2 dicembre 2005


Rossanina, ma lascia stare tutti sti maschi che ti scrivono, spegni il gas, via che partiamo, basta così.


 
Il commento di mirko 1 dicembre 2005


Peloso ci sarai te e pelosini e i tuoi piccini. Ciao grande Rossa, la lotta di classe non è muerta.


 
Il commento di Tiziano 29 novembre 2005


Che qualunquismo peloso nel tuo Podcast, Rossana... é sempre colpa dell'altro, della società, mai é colpa di chi preferisce passare le sue serate a bruciare macchine invece che fare qualcosa d'altro (80 ogni giorno normale in Francia). Anche io vivo a Parigi, non in banlieue e anche tu credo che non ci viva... Il problema é più complesso, per te é solo colpa dei "francesi bianchi"... che le loro colpe le hanno, non si discute. Ma dimmi, ti senti sicura tu a prendere le RER? La linea D? Ci sono gruppi di terribili "francesi bianchi" in giacca e cravatta che é meglio non guardare in faccia se no finisce male? Basta con questi schemi mentali triti e ritriti per cui "il ribelle", "il proletario" ha sempre ragione... echeppalle!


 
Il commento di Penny 28 novembre 2005


stupendo racconto,adoro come scrivi buona continuazione


 
Il commento di Anita 25 novembre 2005


Mi piace tanto leggere le cose che scrivi, penso di essere molto diversa da te ma mi piacetantoleggertiii!! Brava Rossana!!


 
Il commento di giovanni 24 novembre 2005


Mai sentita cosi bene è il libro che adoro!L'ho letto cento volte.Mi fa sempre ridere,mi fa tornare il buon umore!Ineguagliabile!


 
Il commento di rossana campo 22 novembre 2005


se ci ritorni salutamela quella città, che ci sono un sacco di ricordi appiccicati a quei vicoli lì...


 
Il commento di Nessunasintonia 20 novembre 2005


Oggi sono stato a Genova per lavoro. Brillava del sole di una bella giornata ed era un po' più speciale perchè parlava di te che ne parli nelle tue storie. Thanks for all.


 
Il commento di Janie 20 novembre 2005


già, al mondo non ci sono solo stronzi...ma evidentemente i non-stronzi sono distribuiti proprio bene per il mondo, così non possono trovarsi:( comunque ros sei la namberuan!!! direi che si sono sprecate fin troppe parole in merito a questa polemica...


 
Il commento di Giuditta 18 novembre 2005


Mi hai risposto e mi sorprendo. Sorrido. Ascolto la colonna sonora di The big chill e mi accorgo ancora una volta che sono nata nel periodo sbagliato. L’adolescenza negli anni 80 mi ha segnato. E’ un bel periodo questo, mi sento attiva nonostante la disoccupazione. In un giorno e mezzo mi sono ri-sparata “Mentre la mia bella dorme” e “ Mai sentita così bene” mi hai aiutato a scrivere per me stessa. Sei stata la ciliegina sulla torta. La sola torta non basta. Anche le ciliegie sono importanti. Ciao Giuditta.


 
Il commento di rossana campo 16 novembre 2005


giuditta, grazie per la grappa aromatizzata! e grazie a voi tutti che continuate a scrivermi, è bello sentirvi e leggervi e sapere che mi leggete, è bello sapere che il mondo non è pieno solo di stronzi senza nessuna empatia... un grande abbraccio da me


 
Il commento di Giuditta 16 novembre 2005


Italiana di paese ascolto i commenti, non ho la "sensibilità" per dire la mia. Non viverci in mezzo è un ostacolo, mi incazzo e mi fermo, rido e piango. Ti leggo e intuisco. Grazie per il tuo scrivere mi da slancio nel mio piccolo. Cazzo dico anche io, ma poi non aggiungo nessun punto esclamativo e rimango in "periferia". Ti abbraccio con onde di empatia, una grappa aromatizzata in tuo onore e viva la razza umana con tutti i colori che la nutrono. Grazie e namastè.


 
Il commento di cami 15 novembre 2005


a quando una bella merenda tutti insieme?...hihihihihi


 
Il commento di rossana campo 15 novembre 2005


leggo su Le Monde che i figli e i nipoti di immigrati magrebini pur essendo sulla carta francesi a tutti gli effetti hanno il doppio delle possibilità di trovarsi senza lavoro, si parla di 10% di disoccupazione per i figli di genitori nati in Francia e 19,5% per figli di immigrati. il noto giornale comunista e disfattista racconta anche di un giovane che ha provato a mandare il suo curriculum in venti diversi posti firmandosi col suo nome di origine araba e non è stato mai chiamato, ci ha riprovato inventandosi un nome francese e è stato richiamato per un colloquio da due banche.


 
Il commento di FRA 15 novembre 2005


ritorno a bomba (potrò scrivere bomba, o ci accuseranno di associazione eversiva?) sulla questione periferie.credo che le cose potranno cambiare quando si riuscirà a portare il "fuoco" dalle periferie al centro.quando smetteremo di colpirci(vorrei scrivere "nei coglioni", ma temo di essere redarguito)e capiremo che l'obbiettivo è un altro.quando a sollevarsi saranno quelli che scendono dalle loro case periferiche alle 7 per andare al lavoro. non vivo più in periferia, ma è come se non fossi mai andato via. comunque sono molto contento che tu sia la mia scrittrice preferita.


 
Il commento di Janie 14 novembre 2005


merda,ros,a volte sei anche troppo vera. sarà che sto di merda, ma sto racconto mi ha messa a terra. bellissimo.


 
Il commento di Nessunasintonia 13 novembre 2005


Ciao Ross, ti ho scoperta qualche anno fa con il matrimonio di maria e da allora ogni tua nuova uscita in libreria è un appuntamento irrinunciabile. Il mondo che riesci a creare, di questi personaggi stralunati, "quelli tagliati fuori anche lì", evoca tutto il magma di sentimenti e di emozioni che in maniera sregolata dirompe dal profondo di ciascuno di noi. Grande Rossana!Ti apprezzo con tutto il cuore. P.s.: a chi accusa l'Autrice di essere sgrammaticata, invito alla lettura di "Duro come l'amore", con particolare riferimento ai dialoghi del personaggio di Serge. Poi ne riparliamo. P.P.S:sono anni che cerco in giro "Narratori delle riserve" e "La gemella buona e la gemella cattiva", qualcuno mi può aiutare?


 
Il commento di tremm 12 novembre 2005


madonna ross ma te sei come gianis gioplin, sei una rocchestarr, o te insultano o vogliono sfuggire con te, oporkan. ne diseduchi uno e ne colpisci mille alla volta


 
Il commento di daniele 11 novembre 2005


ciao ross,ho letto duro come l amore,e mi sono innamorato di te.lascia tutto,fuggiamo assieme,non ridere ti prego di queste mie parole io sono solo un ombra e tu rossana il sole...


 
Il commento di rossana campo 10 novembre 2005


grazie trem, Jean-Claude Izzo potrebbe essere una buona lettura da consigliare in questo momento, a proposito di poliziotti che prima spaccano il naso e poi chiedono documenti...


 
Il commento di luciano 10 novembre 2005


Io non ti conosco, non conosco le tue espressioni del viso, né le tue movenze ma immaginare la tua faccia mentre leggevi ‘ste stronzate che ti hanno scritto mi ha fatto troppo ridere, di cuore, davvero...


 
Il commento di trem 10 novembre 2005


scusa ross continuo, insomma li nel libro lui se ne va dalla polizia schifato e anzi invogliato a andarsene da coloro che invece contro i banlionesi voglio usare solo il pugno duro, tipo prima ti spacco il naso e poi ti chiedo i documenti. quanto poliziotti come montale ci sono? o è solo un libro e le persone giuste ci sono solo nei libri? ma cristoforo se una è giusto è uno normale mica deve essere sempre un eroe dei fumetti o dei romanzi. va be niente ecco solo li Izzo con quei sui libri lì oltre a farmi venir voglia di andare a marsiglia mi ha fatto capire cosa vuol dire stare nella banlieu e essere uno sporco immigrato per tutta la vita.


 
Il commento di trem 10 novembre 2005


allora ross a me sti casino banlionense mi ha riportato alla mente il Jean Claude Izzo e la sua trilogia di marsiglia con il polizziotto Montale. nel primo libro Casino Totale, insomma che poi il suo personaggio il poliziotto Montale se ne va dalla police, insomma cè come tutta la storia cè come che ti spiega come stanno le cose. lui è un poliziotto così che cerca di essere corretto, mica è li a calarsi le braghe di fronte a questi, come si dice?.. beurs?... insomma però insomma non ci va giù duro a botte ma li tratta da pari, ecco se lo leggete è come che si capisce come stanno un po le cose e perchè ce sempre questa rabbia contro la police contro gli "sbirri" insomma una rabbia che non è mica senza motivi per i banlionesi.


 
Il commento di rossana campo 10 novembre 2005


chiara, non sprecare sentimenti per questi, sono solo ometti con qualche problema con le donne, maestrini frustrati con la loro bella matitina rossa...


 
Il commento di chiara ristori 9 novembre 2005


E poi, le accuse a Ross. Ma come si puo' accusare Rossana di fascismo? Quello che scrive da quindici anni è un libro che parla di ricostruirsi dentro con parole e pensieri e gesti di rispetto, contro i tiranni che ci portiamo dentro e che circolano in giro. Mai più vittime. E smettere di fracassare tutto, tranne le catene. Per rispettare gli altri, rispettarci. Sono profondamente addolorata delle accuse mosse contro Ross ma chi l'attacca non l'ha letta, mi dico questo per consolarmi. E non ha mai messo piede in una banlieu parigina. Paura ?


 
Il commento di hosoi 9 novembre 2005


io non mi sento certo felice per quello che sta succedendo. ma spero almeno che serva a far capire ai politici che la situazione delle periferie è una vera priorità e bisogna affrontarla diversamente che con la tolleranza zero.


 
Il commento di trem 9 novembre 2005


ciao rossanina bella, certo che son ben scemi questi qui, uff chettifrega infondo se proprio vogliono che boicottino pure le librerie feltrinelli tanto son dei pirloni analfabeti, no perchè se qua ce da insultar io son sempre pronto anchio. comunque ross insomma son mica tanto daccordo con quello che hai detto, in,somma dai io dico che c'è una cosa fondamentale che se anche uno vivo nella banlieu delle ingiustizie questo non gli da diritto di bruciare le auto o fare violenza. comunque quello che più mi ha colpito è la stupidità di certi imbecilloni che ti hanni insulticchiato qua, ma a te chettifrega tira dritto e non guardarli tanto son zoticoni molto. dai esser compagno di meranda della ross mi piace molto poi


 
Il commento di Jake 8 novembre 2005


e vezzeggiata. Rinnegare le fondamenta della società in cui si vive è una contraddiizone palese. L'unica spiegazione rimanente alle sue affermazioni è quindi una retorica bolsa e ripetitiva , un buonismo già visto, trito e ritrito, di cui gli scontri in Francia sono paradossalmente le conseguenze. Spero che pochi raccolgano le sue istanze di autodistruzione del mondo occideentale democratico. Mi auguro invece che accada quello che spesso ho visto accadere: che Lei (come tanti della sua stessa matrice) cambi idea non appena le conseguenze delle sue idee cominceranno a riguardarla da vicino. Il fallimento del multiculturalismo è un problema serio, che va trattato molto più seriamente di un "i bianchi se la meritano!" Saluti.


 
Il commento di Jake 8 novembre 2005


Egregia Sig.ra. Vorrei rispondere ale sue affermazioni quantomeno azzardate sulla banlieue parigina. Quì si tratta semplicemente di scegliere una delle due fazioni. Da una parte la società civile, con leggi prestabilite. Dall'altra una guerriglia urbana fatta da persone che pretendono di essere padroni dele periferie dove vivono. Se Lei fosse coerente, riconoscerebbe che la condivisione di regole e leggi è alla base della convivenza civile, e che violazioni di tali regole e la contestazione del potere costituito vanno represse. Sicuramente Lei invocherebbe tali sanzioni verso un corteo di neo-nazisti. Invece quì a creare disordine sociale sono i Suoi protetti, quella parte sociale che nella Sua visione deve sempre essere compatita


 
Il commento di rossana campo 8 novembre 2005


già già... il mio fascismo eh, credevo che la Costituzione italiana garantisse la libertà di opinione... ma che ingenua! e quando me lo fate bere l'olio di ricino?


 
Il commento di francesco ghezzi 8 novembre 2005


premesso che- vista la censura preventiva- immagino che il mio commento non sarà reso visibile, mi viene in mente, miss Campo, che- se nel 2005 ancora esistono i fascisti- beh, non devono essere poi tanto diversi da te. Non fosse altro che per il razzismo gratuito di quel "francesi bianchi" che non è affatto differente da "feccia magrebina" o da "musi neri" e chi più ne ha più ne metta. Come è fascista, del resto, la dialettica della contrapposizione etnica, della visceralità nell'appartenenza, appunto, etnica; e poco importa da che parte si stia. Come è fascista l'approvazione compiaciuta della violenza. Io non ti rimprovero le sgrammaticature o le parolacce chic. Ti rimprovero il tuo banale, violento, fascismo. Saluti.


 
Il commento di Mick 7 novembre 2005


per Bernardo ciao bernardo volevo sapere cosa ne pensi di questa news appena pubblicata sul sito di repubblica:
ore 23:30 FRANCIA: OLTRE IL 70% BOCCIA DISAPPROVA GOVERNO SU PERIFERIE Oltre il 70 per cento dei francesi non approva la politica che il governo ha perseguito nelle periferie francesi, bersaglio della rivolta giovanile dal 27 ottobre. Secondo un sondaggio commissionato da 'Yahoo', dal quotidiano 'Liberation' e dalla televisione 'iTele', il 71 per cento degli intervistati ha risposto che l'esecutivo guidato da Dominique de Villepin "sta andando nella direzione sbagliata", mentre soltanto il 20 per cento si dichiara favorevole alle politiche attuate nei sobborghi francesi. oH bERNARDO, rispondi please


 
Il commento di oyster 7 novembre 2005


benni e tre metri sopra il cielo?ma che è?uno scherzo?


 
Il commento di PRP 7 novembre 2005


Cara sig.ra Campo siamo un coordinamento di piccole radio comunitarie della bassa lombarda. Volevamo comunicarle che abbiamo trasmesso il suo intervento sulle banlieue sulle nostre frequenze. No al silenzio sui problemi sociali. Cordiali saluti


 
Il commento di Domenico 7 novembre 2005


E la chiamano Signora! Inaudito! La sua opinione sui fatti di PArigi (a proposito, complimenti per la proprietà di linguaggio. Alla faccia della scrittrice!) fa inorridire. Dimostra ignoranza, pregiudizio ideologico e superficialità. Ho già scritto alla Feltrinelli annunciando ilboicottaggio dei suoi punti vendita. Almeno fino a quando non si scuserà.


 
Il commento di Valeria P. 7 novembre 2005


Ciao Ross mi chiedo se questi qui ke ce l'hanno su con te nn siano mossi da qlcn ke li PAGA! In francia da stasera c'è il coprifuoko. un bel risultato per il governo e per tutti i francesi. ma gli stronzi siamo NOI ke abbiamo il coraggio di dire la verità. Tieni duro e non ti afre spaventare


 
Il commento di odisseo 7 novembre 2005


Ciao ros scusa ma io sarei un tuo compagno di merende??? Poi il tipo dice che non compra i tuoi libri perchè sono in rete ...non capisco.... scrocca? L'altro poi non capisco cosa abbia contro la ricotta...ha mai provato a farci i maloreddu?? Adesso mi rimetto al lavoro. Comunque personalmente mi spiace per i francesi bianchi come per tutti quelli che subiscono una violenza sia essa giustificata o meno. Ma in ogni caso l'ipocrisia di riconoscere solo formalmente la cittadinanza agli immigrati senza che ci si concreti sul piano sostanziale, caro lei, questo mi fa proprio schifo altro che orrore. Piuttosto ros sarò a parigi credo a dicembre.... sarò in banlieu... a Saint Germain en Laye...(....)


 
Il commento di chiara 7 novembre 2005


Accidenti che bel casino su sto blog Ross, ancora una volta hai colpito nel segno! bé dimmi quello che vuoi pero' guarda che quando ti attaccano tu sei UNA VERA SIGNORA. " Campo è l'unico intellettuale italiano che ha avuto il coraggio di dire la sua sui fatti della banliè..." Eh si, speriamo che i francesi e gli italiani e tutti quanti adesso la si pianti di dire che è tutta colpa degli americani, perché l'Impero è qui e ovunque, mica solo dagli sporchi yankees. E come va, nelle periferie in Italia? Io ne sono scappata perché l'eroina stava facendo piazza pulita di ogni tipo di bella insoddisfazione...


 
Il commento di Rossana Campo 7 novembre 2005


Se vi interessa sapere da dove sorgono questi insulti potete ascoltare il mio commento sui fatti della banlieu parigina collegandovi al mio podcast, ciccando qui


 
Il commento di odisseo 7 novembre 2005


Vorrei dirle ancora che forse l'essere abituato a leggere libri " composti" alla baricco o stile choelio impedisce alla maggior parte di andare oltre a comprendere un linguaggio in cui un dialogo non è individuato da : o dalla " . Ma questo significherebbe spostare l'oggetto del discorso, come ha fatto lei. Mi dica allora che ne pensa di ciò che succede a Parigi?


 
Il commento di odisseo 7 novembre 2005


Ciao Ross ma che mi combini? Vorrei ricordare a qualcuno che qualche anno fa qui a genova è scoppiato un tale casino nel centro storico che da allora abbiamo i vigilantes... qualcuno brandiva addirittura una ascia. Ciò premesso non è data comprendere la ragione per cui due tromboni anzichè confrontarsi su una idea, attaccano chi l'ha manifestata offendendola ed insultandola su un piano diverso, quello professionale. Personalmente caro signore io leggo un po' di tutto ed in mezzo ci sta pure la campo. Mi dica ma lei è uno di quelli che pasolini non lo legge perchè era frocio e di sinistra? Sotto altro profilo le conosce la banlieu parigina? o ne ha letto sulla padania piuttosto che sul giurnale?


 
Il commento di Gianluca di La Spezia 7 novembre 2005


SOSTENIAMO ROSSANA Cara Rossana. Su indymedia ho visto che citavano il tuo podcast su Parigi e me lo sono subito scaricato. Grazie x esserti espressa. Questi che ti mandano insulti senza motivare le loro posizioni parlano tanto di democrazia e poi sono i primi che vogliono chiudere la bocca al prossimo. Invito gli altri lettori del blog a scaricarsi l'Mp3, ad ascoltarlo e a mandare i propri commenti su un fatto di cui stanno parlando tutti i giornali! Ciao da La Spezia!


 
Il commento di dago 7 novembre 2005


troppi soldi abbiamo, troppi soldi per mantenere a fare un cazzo gente che dovrebbe rovinarsi le mani a lavare piatti in una buona trattoria di paese... che peccato (per il mondo, mica per lei) che la signorina qui si senta hollebecq e invece sia melissa p.


 
Il commento di roby 7 novembre 2005


Certo che quelli che invece di discutere un'idea insultano e fanno la lezioncina sul solito congiuntivo fanno davvero ridere, ciao Ross!


 
Il commento di rossanacampo 7 novembre 2005


ecco a voi gli intelligggentoni democratici alla riscossa...quelli che appena non la pensi come loro sanno solo coprirti di insulti, non mi meraviglia e non ci penso nemmeno a censurarvi, cari saluti a tutti


 
Il commento di Ruby 7 novembre 2005


Signora, lei non mi è mai piaciuta come scrittrice, figuramoci quindi come "opinionista"! Ben inteso, non ho mai comprato un suo libro: le sue "produzioni" sono fruibili in rete e questo sufficit. Lei è una persona scorretta e oggi grazie al suo podcast è chiaro a una cospicua fetta di fruitori dell'editoria, si auguri quindi di continuare a vendere ai compagni di merende: da quel che leggo nei commenti, sono sgrammaticati e opachi come lei. Similia cum similibus.


 
Il commento di Bernardo 7 novembre 2005


So bene che questo commento sarà "vagliato" (leggi tagliato). In attesa del vaglia (che mi auguro telegrafico), volevo farle pervenire tutto il mio disgusto per le sue affermazioni proferite in stato vigile (per quanto inurbano) sui recenti avvenimenti parigini. Protesto a nome della disabile "francese bianca" massacrata dai suoi beniamini, amici obbligati per bandiera rossa (avanti popolo alla ricotta!). So bene che il suo cinismo è frutto di un bieco calcolo editoriale (la speranza di vendere qualche libercolo è sempre l'ultima a morire, eh?) perché lei non sarebbe mai capace di idee propriamente dette (visto come parla e soprattutto come scrive), ma non riesco a non provare un brivido d'orrore dinanzi a un cinismo così sgrammaticato.


 
Il commento di linda c. 6 novembre 2005


Hei Ross ti ho ascoltata sul podcast, parli dei ragazzi e delle ragazze delle banlieu qui in francia, senti questa: ho parlato con un tipo, "brillante" (berck!), sciences-po(litiques) ENA (scuola normale di amministrazione, da li' esce la casta incestuosa dei funzionari di stato),lui figlio di immigrati-indochine-voleva servire la patria ha fatto di tutto per farsi arruolare, ma è stato rifiutato dall'esercito perché per tanti tanti studi lui tanto tanto miope. Mi diceva che les banlieusards, bè l'esercito li rifiuta,buoni manco per farne della carne da cannoni, tutti ricacciati nei loro ghetti perché "ingérables",incontrollabili. Niente Naja meglio per loro certo, ma insomma "la Francia" proprio non li vuole.


 
Il commento di alessandra 3 novembre 2005


Bello bello, ora che ho scoperto sto sito sto semprequi!!!


 
Il commento di odisseo 28 ottobre 2005


Ciao ros, volevo dirti che in casa mia è scomparso Pazza di Te... penso che se lo sia fottuto la cameriera. Hai una nuova lettrice... Ahi piuttosto Alessandra ti prego di non fottermi Mai sentita cosi ene (il mio preferito). Ciao ROSS


 
Il commento di daniele 28 ottobre 2005


conosco dovlatov dal 1999 e mi ha folgorato per i tuoi stessi motivi.lo apprezzo perchè parla in modo romantico di gente allo sbando,come sono io.non conoscevo te sei bravissima ciao


 
Il commento di FRA 27 ottobre 2005


corro a ripulire la mia cucina e a licenziare uno dei miei analisti


 
Il commento di edoardo 25 ottobre 2005


Ti ritrovo ancora una volta Rossana con le tue ossessioni, i corpi, le voci e i fantasmi di carne, e il grigio dopo la pioggia.


 
Il commento di giulio angelo 20 ottobre 2005


vorrei se possibile avere una bibliografia dei pezzi scritti da rossana oltre i libri sui giornali etc e' l'unica scrittrice che mi fa scompisciare e commuovere


 
Il commento di Simone 18 ottobre 2005


Ciao Rossana. è meraviglioso il Suo texto. Ti ho scoperto oggi en la navegazione nell´internet. Ho imagginato tutto. Abbracio, Simone - Brasile


 
Il commento di bob 18 ottobre 2005


Ciao, ho letto anche della neve di New York e gli scazzi di Steve. bello, ma ho preferito Renato e le due ragazze a Parigi: suono più caldo e valvolare. Tra un pò ne provo un altro.Take care.


 
Il commento di Ray 18 ottobre 2005


che ganza, mi fai pensare alla cucina della casa vittoriana che ho diviso con tre irlandesi per un bel pò. ne diceva di cose quella cucina! poi la cucina che ho diviso con un francese e un greco-irlandese e altre cucine, ma non c'è spazio qui. e la tua cucina che dice? stai bene.


 
Il commento di odisseo 18 ottobre 2005


....ma allora era di dominio pubblico!!!!!!!!! Comunque ribadisco che mi hanno detto che il Matrimonio di Maria è fantastico e quindi lo vorrei leggere come si fa per rompere i coglioni perchè lo ristampino? Auguri....roditrice


 
Il commento di ANONIMO81 17 ottobre 2005


BRAVA ROSSANA TI HO SCOPERTO SOLO DA POCHI MESI E DEVO AMMETTERE CHE MI PIACCIONO I TUOI RACCONTI...TI AUGURO BUONA FORTUNA UN GROSSO BACIONE :)


 
Il commento di rossana campo 17 ottobre 2005


be' ma quanto siete carini tutti quanti! grazie davvero, grazie di cuore.. qui fra un po' comincerò a sentirmi come la cantante francese Barbara quando ai suoi concerti cantava La mia più bella storia d'amore siete voi...


 
Il commento di cami 17 ottobre 2005


TANTISSIMI AUGURI ALLA SPELNDIDA ROSS...


 
Il commento di alcatraz 17 ottobre 2005


matto, matto,matto/mi tira il cuore a strappo/ rotto,guarda, sotto/la pelle, il cuore, un botto.. ( ti auguro un meraviglioso compleanno tesora )


 
Il commento di kiap 17 ottobre 2005


TUTTO IL BENE E IL BELLO DEL MONDO PER TE ROSS OGGI GIORNO DEL TUO COMPLENNO E ANCHE PER TUTTI GLI ALTRI GIORNI


 
Il commento di anais 17 ottobre 2005


TANTI AUGURI ROSS PER IL TUO COMPLEANNO, E BUONA VITA OVUNQUE TU SIA!


 
Il commento di chiara des chantiers 16 ottobre 2005


Ross ho riletto il tuo racconto sul blog, e d'un tratto mi è sembrato evidente che orami tu sei un "maître", e che voglio esserela tua discepola. Sto cercando di mettere a punto una disciplina, per il momento è solo una traccia ma sento che va nella direzione giusta. Per prima cosa: TENERE DURO. L'amour suivra...


 
Il commento di LuFra 16 ottobre 2005


Esistono dei posti come il Postoristoro di Tondelli. dove .."ci si dimentica piano piano di tutto perché la vita è davvero vita cioè una porcheria dietro l’altra e allora è come sbattere giù merda ogni giorno che poi ti dimentichi che fa schifo, e ne diventi magari goloso" Bentornata Ross


 
Il commento di ghiro 14 ottobre 2005


mah non so perchè a me mi fa venire in mente quella canzone che fa: ghiro son ghiro e mi ritiro sei mesi sotto le lenzuola... dall’altro lato mi rigiro, eccetera, ciao bella scrittrice buon racconto ti trasporta liscio verso un nirvana un po’ alticcio è come stare seduto di fronte a ascoltarti


 
Il commento di cami 14 ottobre 2005


per Odisseo: io l'ho trovato l'anno scorso nella libreria Feltrinelli del duomo a Milano...


 
Il commento di simo 13 ottobre 2005


per Odisseo: io l'ho trovato anni orsono in quel di Modena alla Feltrinelli... facciamo una petizione per ripubblicare "Il matrimionio di Maria" che è davvero una chicca.. ciao Rossana


 
Il commento di manu 13 ottobre 2005


Colpito e affondato, ah rossa...


 
Il commento di odisseo 12 ottobre 2005


Bellissimo racconto...stende quanto una poesia di dieci righe ed è certo piu comprensibile! lo voglio metabolizzare un attimo...poi ti dirò- Inceve un annuncio ai fans: ho scoperto che il Matrimonio di Maria è ormai esaurito., diciamo duqnue ceh non viene ristampato..... che si fa? Scusate voglio capire e io che la campo l ho scoperta quest'anno??? Che faccio? torno a fare la mia revocatoria. Buona giornata. grazie ros..ah voelvo dirti


 
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