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9 dicembre 2021
In Universale Economica
Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini
Due partite, com'è bello il teatro! 18 aprile 2006


Un anno fa abbiamo fondato l'associazione Artisti Riuniti per mettere in scena dei testi, preferibilmente nuovi, mischiando attori di teatro e di cinema. Subito dopo aver girato il film, ho scritto dunque la commedia " Due partite" che è in questi giorni al teatro Valle di Roma, e partirà presto in tournée. In scena ci sono quattro grandi attrici: Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo. E' stato uno straordnario successo di pubblico e critica. Non me l'aspettavo così grande, come non mi aspettavo le risate del pubblico, gli applausi a scena aperta e la partecipazione emotiva che cresce ad ogni replica. Il tema è evidentemente molto sentito.
Nel primo atto quattro donne degli anni sessanta si riuniscono in una casa e giocano a carte mentre le loro bambine, nella stanza accanto, imitano le loro madri e giocano a fare le signore. Una delle donne è incinta, e a mano a mano che la partita va avanti, la donna comincia a sentire i dolori del parto. Queste donne non lavorano, allevano i figli, parlano della loro vita dominata dalla solitudine, dalla ricerca impossibile di un amore che sostituisca il desiderio "di avere un lavoro, di fare lavorare la testa su altre cose". Parlano di uomini e di sesso, capovolgendo spesso luoghi comuni sui sentimenti femminili. Sono donne vestite di colori, portano le gonne, fanno teatro della loro femminilità, non ne hanno paura.
Nel secondo atto, quattro donne di oggi, le bambine di allora, si riuniscono nella stessa casa per la morte di una delle madri di un tempo. Vestono di nero, tutte in pantaloni, lavorano sempre, non hanno figli, anche se una ci sta provando in ogni modo, hanno rapporti con uomini timidi e spaventati, capiscono di avere fatto a pezzi la loro femminilità.
Sento profondamente questo dilemma e penso che la commedia, pur facendo anche molto ridere, in realtà è profondamente amara. La femminilità è importante per le donne e per gli uomini, la procreazione non è un tema dei preti ma una grande questione di tutti. Esisterà mai una società capace di fare vivere la differenza femminile senza temerla (vedi l'Islam), senza ridurla a esibizione (vedi televisione), senza eliminarla, omologando maschi e femmine?
Vorrei molto sentire le vostre voci su questo, voci di donne e di uomini. Vorrei scriverne ancora.
 
I vostri commenti
Il commento di Giovanna 20 gennaio 2008


salve Cristina Comencini, ho da poco visto il suo ultimo film e ho seguito la sua intervista al programma della Dandini; sono arrivata su questo sito per caso e cercavo tra le date del suo tour teatrale "due partite" una che fosse almeno nella mia regione (Puglia). invece noto con rammarico che il sud è poco "servito" dal suo tour e in particolare non ho trovato alcun appuntamento tra Bari e provincia. Peccato ero proprio curiosa di assistere a questo spettacolo....


 
Il commento di Giulia 10 maggio 2007


Buonasera Cristina Comencini, sono la stessa Giulia che le ha scritto il 20 aprile .. é grandioso, proprio oggi ho saputo che farà il film di "Due partite" ! è fantastico, non so come ringraziarla .. poi con le stesse attrici .. è stupendo .. le posso assicurare che sarò la prima ad andarlo a vedere! QUESTA E' UNA PROMESSA! Grazie per il suo lavoro e grazie per "Due partite". Giulia


 
Il commento di Giulia 20 aprile 2007


Buongiorno Cristina Comencini, sono Giulia, ho vent’anni e sono felicissima di poterle scrivere. Ho visto lo spettacolo due volte a Milano, l’11 e 24 marzo e ho avuto anche modo di poter conoscere tutte e quattro le attrici. Volevo ringraziarla perché ha creato uno spettacolo importantissimo, reale, vero, completo e unico, ha fatto un lavoro grandioso e ha saputo scegliere quatto interpreti fantastiche. Grazie e complimenti Giulia


 
Il commento di giovanna 12 marzo 2007


Venerdì sera ho visto al teatro Manzoni lo spettacolo Due Partite mi sento di scriverle che è un lavoro bellissimo che mi è molto piaciuto nn solo per la profondità del tema ma anche per l'ironia contenuta ho potuto fare i miei complimenti anche a 3 delle attrici tutte e 4 bravissime grz Giovanna


 
Il commento di Giovanni 4 agosto 2006


Cara Cristina, credo che una brava regista come te dovrebbe fare un film sul romanzo " Gli occhi oltre il cielo". Sarebbe uno schianto!


 
Il commento di Carmen 19 maggio 2006


Si parla tanto di stereotipi, di omologazione, di comportamenti seriali, si critica profondamente l'Italia (anzi, Italietta), ci si pongono domande sul fine ultimo della vita, e poi cosa leggo in questo contesto? Una serie di commenti, che terminano per la maggior parte con -le vorrei inviare un mio scritto; sì, che bella domanda signora Comencini, a tal proposito legga un mio manoscritto...- e via dicendo. E'proprio questo che fa male all'Italia. E'proprio questa continua, compulsiva, smania d'esserci, che riguarda ormai qualsiasi cittadino italiano, di partecipare, di apparire, di far parte della grande comunità di 'creativi famosi'.La vita normale è avanguardia. Non disprezzatela così tanto! L'anonimato è una conquista!


 
Il commento di MASSIMILIANO 14 maggio 2006


........io con la mi vita e Lei con la sua. Grazie per l'attenzione signora Comencini. Le lascio anche il mio numero 339-6039564


 
Il commento di MASSIMILIANO 14 maggio 2006


.............Nel frattempo che le scrivo mi sorge il dubbio se sarà Lei personalmente a leggere queste mie parole o qualcun altro preposte allo smistamento delle stesse...non ha importanza non mi è costato nulla a spendere due parole. Il mio ultimo racconto ha per titolo "IL SOLE TRA LE NUVOLE" e spiegarle adesso di cosa parla è davvero riduttivo per la mia dignità di autore sconosciuto; ma quello che le posso dire e che si sposa bene con il Suo modo di sentire le storie che rappresenta nei suoi film. Forse. Non mi consideri un folle scriteriato alla ricerca di un editore, ben lungi da questo, so che mi farebbe un immenso piacere passare sotto la sua lente e so ben certo che se lei non mi risponderà tutto rimarrà immutato.............


 
Il commento di MASSIMILIANO 14 maggio 2006


Buonasera signora Comencini. Il mio nome è Massimiliano Vicari e nel momento in cui le scrivo, so già con estrema certezza che cestinerà questo appello come ha già fatto (immagino) con parecchie altre richieste d'attenzione. Sono un giovane autore di racconti, che mio malgrado interess(o)ano a poche persone. Mi dedico alla scrittura da ben dieci anni con tantissimo entusiasmo nel cuore, ma mai purtroppo, con la soddisfazione di vedere rappresentati i miei personaggi che vivono con la speranza di uscire fuori dalle pagine in cui son racchiusi, oramai da tempo immemore. Nel frattempo che le scrivo.......................Continua


 
Il commento di Rocco 9 maggio 2006


Leggo con molto interesse i commenti e le opinioni di chi ha avuto la possibilità di andare a teatro: cara Cristina come puoi notare, quando si tocca il tasto dell'identità di genere, e della definizione dei ruoli, ognuno descrive un pezzo di umanità vissuta. Questo mi porta a pensare che in fondo siamo tutti bisognosi di punti di riferimento prescisi, e che non ci accontentiamo più di risposte banali...e finchè ci saranno occasioni come questa avremo modo di continuare a confrontarci!Coraggio e buon lavoro.


 
Il commento di ambra 8 maggio 2006


Dato che lei passa al vaglio tutti i commenti, le appunto qualche domanda a parte, per mia sola curiosità. come mai una donna della sua età (mi perdoni, è solo che ho qualche mese meno di lei) si fa ancora domande sulla vita, sulle donne, su se stessa? E' dovuto alla sua professione o non c'è speranza che il cervello si riposi? conosce 'le onde', della Woolf? bernard dice 'sono fuori da questo brutto affare di vivere' ed è pacificato-mentiva?


 
Il commento di ambra 8 maggio 2006


Ero venuta sul blog per farle 200 domande e invece m'incuriosice rispondere alla sua. ci ho pensato un giorno e una notte interi - ci ho girato intorno senza mangiare - sola e al parco e, alla fine, non so se ho una risposta vera ma spero riconosca lo sforzo che l'ha preceduta (tenga prsente che ho solo 21 anni). Ecco, dunque. Credo nelle donne (anche se non in tutte) e che ognuna possa trovare il modo di eprimersi a discapito degli uomini e della società. E' vero che molte cose si muovono contro la donna oggi e che se una fa le sue scelte spesso le costa caro mantenerle ma io non ho mai sentito dire che esista un traguardo raggiungibile senza sforzo. Parlare di omologazione poi, non è un azzardo dato che la società e fatta di individui?


 
Il commento di serena 6 maggio 2006


non ho visto la rappresentazione ma ho letto il suo commento e ne sono affascinata. é una splendida antitesi quella proposta nella sua commedia. di donne, generazioni e sangue che si rimescola e grida a opposte esigenze rispetto a quelle che chiamava in passato. e forse sono proprio queste diverse esigenze, probabilmente dettate da una socetá che le impone, a scaturire questa condizione tumultuosa in cu la feminilitá viene maltrattata, svenduta o temuta. mí chiedo tuttavia se questa condizione sia effettivamnte un momento negativo. non crede che a volte sentire sulla propria pelle i graffi delle avversitá e delle umiliazioni, possano essere utili e ridare identitá e forma alla nostra femminilitá?


 
Il commento di Frenkminem 4 maggio 2006


Mhhh...ormai sono anni che si sente dire che siamo in un momento di impasse, riflusso, disorientamento del maschio etc. Qua mi sembra che ormai la selezione naturale stia facendo il suo corso e nella nuova struggle for life (come la chiamava il povero Darwin) il maschio perde completamente su tutta la linea. Forse la signora Valerie Solanas che scrisse lo SCUM (il manifesto per l'eliminazione del maschio) ha precorso soltanto i tempi delle api regine. Lo dico da maschio!!!! Ahimè


 
Il commento di Maria D'Incoronato 4 maggio 2006


Cara Cristina,brava e complimenti per l'argomento trattato. Le tue domande riguardo la Donna sono le stesse che mi faccio anch'io. Mi sono diplomata all'accademia D'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" ed ho fatto l'attrice fino a quando sono diventata madre.Il conto torna se il tutto è seguito anche dal divorzio, allora prende forma la nostra vita in un mondo che servendosi di Vitrei per dare vita alla Vita,ci lascia paradossalmente, scivolare nell'anonimato. Così, quando i figli ormai cresciuti e tu vuoi riprendere ad occuparti di te stessa es. trovare il lavoro....Chi te lo dà? Qesto oggi per me è il problema più importante. N.B. Non solo ho fatto la madre, ma ho finito il 16 gennaio di quest'anno di assistere il mio vecchio caro padre.


 
Il commento di Emanuele 2 maggio 2006


Io sono fiducioso per il futuro. Stiamo solo vivendo un periodo "di passaggio". A entrambi, uomini e donne, è stato sfilato il tappeto da sotto i piedi; ora barcolliamo, a contatto con il reale del freddo pavimento. Per non rischiare di cadere, ci sono donne e uomini che replicano i soli movimenti che conoscono: quelli che hanno visto dai loro genitori, troppo spesso esageratamente sbilanciati dall'una o dall'altra parte, dal troppo macho, al troppo "donna con le palle". Si parla ancora per modelli troppo unici, troppo definiti, dimenticandoci della molteplicità dell'essere umano, donna o uomo. Manca il termine di paragone, ma già il fatto che se ne stia parlando è secondo me l'inizio della presa di coscienza.


 
Il commento di barbara 30 aprile 2006


complimenti, complimenti!!abito a breswcia e sono venuta apposta a Roma:non volevo perdere Due partite;mi è piaciuto moltissimo, le attrici splendide e il testo molto realistico. (tra l'altro mi chiedevo se è possibile leggerlo, se viene stampato) Io sono una donna di 44 anni, anni fa lavoravo tutto il giorno, poi avuta la prima filgia ho deciso di dedicarmi solo alla famiglia ed è arrivato il secondo figlio.ora che i figli sono cresciuti ho trovato un lavoro part-time, che penso sia l'ideale per una donna.naturalmente ho dovuto rinunciare alla mio lavoro iniziale e ora mi sono dovuta adattare ad altro (un lavoro pesante nel campo agricolo)Non ho rimpianti perchè ho avuto la possibilità così di godermi i figli:sarà questo il meglio?non so.


 
Il commento di Ivana Borsa 28 aprile 2006


Carissima Cristina, la stimo e l'apprezzo. Lei.Il suo modo di fare cinema.Ogni piccolo dettaglio nasconde l'immenso. Penso che il cinema sia un ri-tratto, una realta' che come mostra, al tempo stesso si ritrae e, anche, ri-trae, disegna nuovamente. Sempre. Dice quello che vi e' oltre. E lo dice di nuovo. Per questo amo anche pensare che nel cinema esista un "occhio cieco": la camera. Cieco di una cecita', credo, indispensabile, a rendere somma quest'arte. Rende ragione della sua sublimita'. Sono una ricercatrice. Vivo tra Londra e Parigi. Studio la comunita', i sensi della comunita', la comunita' dei sensi, la relazione. Mi permetto di chiederle se posso inviarle un mio breve scritto. Presentato negli Stati Uniti. Grazie. Immensamente.


 
Il commento di DORIANO RAUTNIK 26 aprile 2006


Sono rimasto incantato dalla rappresentazione di giovedì 20 aprile in occasione della quale ho potuto conoscere dopo lo spettacolo sia Marina che Valeria. Di quest'ultima avrei piacere di conoscere un recapito mail dove poter indirizzare meglio i complimenti che la sera stessa nn ho potuto esprimere. ringrazio anticipatamente per la cortesia. Doriano


 
Il commento di rosanna adone 26 aprile 2006


Gentile sig.ra Comencini, purtroppo nonostante tutti i tentativi, non sono riuscita a trovare i biglietti per "Due partite" al Valle di Roma! Spero nelle tappe successive dello spettacolo. Una richiesta intanto: nel secondo atto viene letta una lettera molto bella : può gentilmente dirmi di che si tratta in modo che io possa reperirla e leggere "almeno" questo? Le sarei molto grata. Grazie e complimenti per il suo lavoro. Rosanna Adone


 
Il commento di Irene 24 aprile 2006


Sarà fatto un dvd dello spettacolo "Due patrite"? Vorrei tanto farlo vedere al mio ragazzo e ad altre persone che non sono riuscite ad andare al teatro Valle a Roma. Tra amiche spesso discutiamo sull'identità femminile e su come sono cambiate le dinamiche uomo-donna oggi. L'espressione teatrale tragicomica è stata davvero efficace e stimolante. Mi chiedo: perchè le madri non riescono ad educare adeguatamente i figli maschi e si ritrovano a parlare e ad essere capite solo con le figlie femmine, anche se gli ideali trasmessi sono gli stessi?


 
Il commento di Silvia 22 aprile 2006


"la bestia nel cuore" è un film come pochi. davvero. non serve nemmeno piangere. entra nella pelle.


 
Il commento di Paola 21 aprile 2006


Grandiose le nostre quattro protagoniste. Ma la donna, sia essa in carriera sia essa immolata alla famiglia, non è sempre schiacciata dal peso del suo ruolo! Un'apertura di positività l'avrei almeno lasciata intravedere in uno dei personaggi! Ci sono donne che conciliano perfettamente figli, marito e soddisfazioni professionali!


 
Il commento di Rocco 21 aprile 2006


che sarebbe bello conoscere la nostra opinione, ti rimando la palla: se ricordi bene, ti chiesi a suo tempo se organizzavi dei cineforum, o degli incontri-dibattito. Non pensi chesarebbe unabella opportunità poterne parlare dal vivo? Al riguardo credo che anche gli altri sarebbero ben contenti di partecipare, soprattutto adesso che c'è fame di crescita culturale in questo nostro Paese che, speriamo presto , riesca a trasmetterci di nuovo quel senso di appartenenza e di orgoglio, non solo legato al passato, ma anche a un futuro, per quello che ancora avremo da esprimere e offrire!Grazie ancora Cristina per le emozioni che trasmetti, e in attesa di sapere se faremo quest'incontro, continua così e buon lavoro!


 
Il commento di Rocco 21 aprile 2006


della tragicomica Massironi? Le sue "evasioni" drastiche offrivano lo spunto per farsi quattro risate proprio quando la nevrosi collettiva dell nostre, deflagrava!Una piacevole conoscenza anche la Belillo, e una riscoperta meritata la Ferrari, ognuna ha saputo dare carattere ed intensità al proprio personaggio e vale ciò che ha detto una mia amica alla fine della rappresentazione:immersi nella storia non ci siamo resi conto di comesia volatoil tempo! Cristina sei grande:mentre le nostre recitavano t'immaginavo a ideare e scrivere i dialoghi, all'analisi interiore che ne veniva fuori e di quanto e come le donne presenti in sala potessero raffrontarsi ognuna cogliendo sicuramente un punto d'interesse comune!Quando dici che sarebbe bella una


 
Il commento di Rocco 21 aprile 2006


Finalmente ce l'ho fatta:so riuscito a vedere "Due partite", e v'assicuro che riuscire a trovare i biglietti non è stato così facile, anche perchè il cast e la regia amplificano notevolmente la voglia di teatro!....4 donne sulla scena, 4 prospettive differenti, ma un comune denominatore: l'impossibilità di essere donna in quanto tale. Nello scambio generazionale lo spazio dato alla riproposizione dei modelli mette a nudo tutte quelle paure e quelle ansie che le figlie credevano d'aver superato per esorcizzare in un certo senso gli spettri del passato, quasi a risarcire le madri per ciò che non son potute essere. Ho trovato il cast molto affiatato e ben in sinergia tra di loro: la Buy l'ho anche vista da vicino, ma quant'è bella!Che dire


 
Il commento di twiggy 19 aprile 2006


Credo di rappresentare un caso anomalo: non voglio fare carriera né, tanto meno, avere figli. Sono pochi a capire le mie ragioni, pochi quelli capaci di evitare banali e ottusi giudizi. Possibile che non si possa andare oltre gli stereotipi? Vorrei vedere la tua commedia, quali città toccherà?


 
Il commento di Lorena Carpentieri 19 aprile 2006


Conoscevo Cristina Comencini al cinema ("Matrimoni" e "Una bestia nel cuore"), l'ho riscoperta a teatro ("Due partite"). Grazie per i suoi ritratti di donna. Perchè essere donna è sempre difficile, a casa e fuori. Nella famiglia di ieri, nelle famiglie di oggi. Ma forse è difficile essere una persona, forte e sensibile, che ama ed è riamata per quel che è. Maschile e femminile al contempo, con la ragione che non distrugga l'emozione. Buon lavoro, Lorena Carpentieri


 
Il commento di Claudia 18 aprile 2006


Gent. Cristina, mi scuso per l'uso improprio del blog. Conoscendo la sua passione nel narrare storie di donne, vorrei proporLe un testo relativo alla storia di 5 sorelle, primi '900/nostri giorni. Come posso contattarla per fornirLe elementi più completi? Data la sua visione del mondo femminile, da tempo sono convinta che la mia "storia" può essere raccontata solo da Lei. Ringrazio speranzosa... Buon lavoro!


 
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Lucy
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