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22 aprile 2021
In Universale Economica
Marosia Castaldi: A vivere si impara
La vendetta e la passione 19 aprile 2004


“Leopardi diceva che gli antichi prendevano il dolore dell’anima tanto sul serio da poterne anche morire. Oppure liberavano sentimenti di odio di rancore di vendetta e li perseguivano fino all’omicidio. Noi moderni non prendiamo sul serio il dolore”. Così pensavo anch’io poi ho visto tre film: Dogville, Alila, e 21 grammi. Sono di registi famosi ma certo non sono “facili” Eppure la gente va vederli..
In questi film ci sono due pistole. C’è gente che si vendica , che uccide, che si ammazza. C’ è il dolore, la vendetta e la passione. Allora ho pensato ai matricidi, ai parricidi, ai kamikaze. Ho pensato a me, che quando ho sofferto per l’abbandono del mio uomo, ho urlato, ho rotto piatti , ho detto “E’ un disgraziato” anche alle mie figlie. Non ho prevenuto i loro traumi, non le ho difese dal dolore. Sono stata una madre “cattiva”. Sono stata una donna passionale. Non solo gli antichi – ho pensato – anche noi sentiamo il dolore. Tutti stiamo cambiando. Dal buonismo che tollera tutto, anche il tradimento , anche l’ abbandono, l’ira, il rancore e ingoia la broda virulenta per trasformarla in una torta strana dove tutti possono stare senza fare a botte, stiamo andando verso l’espressione del dolore, verso la passione. Allora, stiamo ritornando “antichi”?


 
I vostri commenti
Il commento di simona 26 aprile 2004


E se fosse che il Dolore ci spaventa così tanto da volerlo rimuovere ad ogni costo? E' come se volessimo seppellirci sotto una campana di vetro che non lascia filtrare nulla: una sorta di anestesia generale preventiva. Scordandoci che Dolore significa esperienza e l'esperienza metabolizzata coscienza di un percorso fatto: un piccolo passo verso quel mistero che siamo e rimarremo. Con la lucida e pervicace coscienza che il Dolore è necessario per crescere, senza cercarlo quando dobbiamo semplicemente avere il coraggio di Vivere.


 
Il commento di Roberta 25 aprile 2004


penso che i sentimenti siano sentimenti. E' triste ingoiare i propri sentimenti per buonismo diffuso anzichè viverli. Non è antichità , nè modernità: solo emozioni. Ho sempre poche parole in proposito perchè non me ne vengono di giuste. Ciao Roberta.


 
Il commento di Marcella P. 25 aprile 2004


E' come se lo sfogo della passione dopo tempi si sospensione di giudizio, silenzio e compostezza avesse una nuova collocazione, una necessità quasi estetica. Io almeno, quando mi lascio andare a rabbia e esternazione del dolore , mi vedo dall'esterno e sono pienamente cosciente della mia immagine. Se tempo fa avessi lascito andare i sentimenti quando straripavano, mi avrebboro sommerso . Era necessario allora un contenimento. Tempo e dolore sono legati in tutti i sensi


 
Il commento di maria 23 aprile 2004


Ho visto Dogville e 21 grammi e non li ho trovati espressione di dolore ma di odio ,comunque di dolore cattivo - in parte esasperato,in parte falsato dalla scenografia l'uno,dalla destrutturazione del tempo l'altro. Sinceramente,preferiscoche l'arte,il cinema in particolare, abbia ancora l'antica azione catartica e non quella di farci soffrire di più trasformando il dolore e la violenza in spettacolo come,in modi diversi,avviene in questi due film.......nè irritandoci con tecniche narrative artificiose.Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Maria.


 
Il commento di Pasquale 19 aprile 2004


Tra "vecchio" e "antico" c'è una distanza pari alla dimensione della parola "morale". Senza di essa qualunque discorso riduce la vita a mera rappresentazione teatrale solo nella quale la passione puo' portare a gesti estremi. La vita reale, quella che conducono le persone, è ben altra cosa, ben piu' "drammatica" e ben piu' antica. Di buonismo non se ne vede molto in giro, solo sospensione del giudizio.


 
 Marosia Castaldi: A vivere si impara
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