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22 aprile 2021
In Universale Economica
Marosia Castaldi: A vivere si impara
Come sono le tue mani quando scrivi? 22 aprile 2004


Provo a immaginare le tue mani adesso mentre stai scrivendo nel diario che facciamo insieme. Premono il tasto per stampare? Le mie lo premono sempre. Mi sembra di stare scrivendo un libro che non ho mai scritto prima, un libro fatto da noi tutti. Per questo le mie mani per prima cosa cliccano su “Stampa” e conservano religiosamente i fogli con i nostri pensieri. A volte sono terribilmente stanche le mie mani. Hanno già fatto la spesa e il bucato, hanno lavorato sui tasti ad altre cose. Le ho alzate, le ho abbassate, le ho bagnate, le ho asciugate. Sono le mani di una donna che scrive, che ha due figlie, il suo lavoro, un gatto e una casa a cui badare. In fondo sono mani fortunate, ma sono sempre stanche. Come sono le tue quando arrivano sui tasti? Cosa hai fatto prima? Com’è la tua vita? Com’è la tua giornata?

 
I vostri commenti
Il commento di quando_56 5 maggio 2004


le mie sono cariche di incertezze, mani di scontento, dita di solitudine, palme di rimpianto per legami persi o tolti, nocche formicolanti di risentimento impotente, vene che pulsano desiderio di far male(il cervello manda a dire:"lardiare", termine arcaico del dialetto napoletano) .......... mani che accarezzano foglie profumate di limoni, mani che stringono libri letti e amati, mani che spesso accarezzano, sfiorano, qualche volta indugiano per dire tenerezza....


 
Il commento di simona 26 aprile 2004


Le mie mani in questo ultimo periodo nono fanno altro che sballare scatoloni, svuotare scatoloni, spolverare, cercare un posto ad oggetti che ancora non ce l'hanno. sono mani spellate, disseccate, scorticate, con le unghiue spezzate. Mani da trasloco che si sentono a casa loro solo tra le pagine di un libro o con la penna in mano o le dita sulla tastiera del PC. Sono mani in cerca di pace e risposte, fra uno scatolone e l'altro.


 
Il commento di Francesca Stefania Ferrara 25 aprile 2004


Le mie sono come quelle di una concertista impazzita :O)) Saluti.


 
 Marosia Castaldi: A vivere si impara
 il Natale
 i morti restano nei vivi
 in spem contra spem
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