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In Universale Economica
Pino Cacucci: blog per viandanti
Negli aeroporti le bugie hanno le gambe lunghe, anzi, le ali 28 maggio 2007


Tornando da Città del Messico, pochi mesi fa, mi sono visto interrompere vilmente una tradizione che per me durava da venticinque anni: portare qualche bottiglia di tequila comprata al duty free. Succede questo: secondo le norme in vigore, non si possono portare “liquidi” a bordo – a parte l’orina che ciascuno conserva dentro di sé, più le lacrime e il sudore, e ovviamente il sangue, se ne rimane dopo aver pagato i biglietti – però una volta superati i controlli, al duty free dei voli intercontinentali si possono acquistare bottiglie ben più letali di un coltellino svizzero o di un paio di forbicine (che sono entrati a far parte della stessa categoria che un tempo comprendeva pistole, esplosivi, taniche di benzina e pugnali malesi, secondo i cartelli esposti). Non si è mai registrato un caso di dirottamento a mezzo bottigliata-sulla-testa-dei-piloti, dunque, per ora, se si spende e spande al duty free, adelante. Però… la tequila è un “liquido”. Quindi, potevo portarla a bordo perché proveniva dal duty free, però, cambiando volo (non ce ne sono senza scalo da Città del Messico all’Italia), mi sarebbe stata sequestrata. E meno male che i messicani mi hanno avvertito, altrimenti, a Parigi, avrei rischiato un travaso di bile con aventuale arresto per schiamazzi.
Tutto questo, per una menzogna colossale, una bufala vergognosa, una montatura che qualsiasi poliziotto della scientifica sa essere tale, eppure, niente, si autoriproduce come batteri fecali nella bocca di quei mangiamerda dei nostri “badanti” (perché non sono certo “governanti”, tutto fanno fuorché tentare di governare il caos che contribuiscono a sviluppare). Perché non è vero che le bugie hanno le gambe corte, anzi, negli aeroporti hanno addirittura le ali.

L’antefatto.
Il 10 agosto 2006 venne annunciato al mondo che a Londra era stato sventato un “complotto del terrore aereo”. L’informazione proveniva dai servizi segreti pakistani – per inciso, quelli che tra il 1994 e il 1996 crearono i Talebani e li portarono al potere in Afghanistan: bella fonte attendibile – che avevano catturato un certo Rashid Rauf, “mente” di una serie di attentati da mettere in atto a Londra su voli diretti negli Stati Uniti. Scotland Yard procedeva ad arrestare i complici nella capitale inglese (dove subito dopo i servizi di Sua Maestà, l’Mi5, chiarivano che li tenevano sotto stretto controllo da oltre un anno… un blitz che attendeva da tempo, dunque). Il clamore della vicenda era dovuto al fatto che il presunto “esplosivo” da impiegare era allo stato… liquido. Qualche mezzobusto dei telegiornali più esuberante degli altri si spingeva a dare ragguagli tecnici: si chiama TATP, ovvero perossido di idrogeno, acetone e acido solforico. I tre elementi sarebbero stati portati a bordo separati, e poi, negli angusti bagni degli aerei, i terroristi avrebbero miscelato il tutto scatenando l’esplosione. L’Europa tremò. I particolari agghiaccianti si affollavano nelle redazioni: una coppia di trinariciuti era intenzionata a mettere i letali ingredienti addirittura nel biberon del loro figlioletto, così perversi da immolare pure l’innocente creatura… Nel giro di poche ore, venivano varati provvedimentri d’urgenza, che sarebbero diventati successivamente “regole di sicurezza internazionali” (per Europa e Stati Uniti: il resto del mondo ride ancora): niente liquidi, e in quanto alle mammine con neonati, prima di varcare le forche caudine dovranno dare una robusta gollata al biberon per provare che non è “esplosivo”.
Intanto, sia detto come pura e semplice registrazione di una curiosa casualità, Israele bombardava il Libano a caccia di Hezbollah, subiva rovesci cocenti e dolorosi, i civili morivano come mosche e l’opinione pubblica anelava che si escogitasse qualcosa per distrarla da tanto scempio, mentre il nemico spernacchiava l’invitto esercito di Tsahal lanciando salve di razzi sulla Galilea.

(Chiarisco: odio visceralmente gli integralisti, islamici o di qualsiasi altra pseudoreligione, i fondamentalisti nostrani ed esteri, quindi, nel caso di Hezbollah, mi sentivo di propendere istintivamente per Tsahal. Ma dato che in qualsiasi tenzone, dal calcio alle battaglie campali, quelli per cui “tengo” finiscono sempre per perdere… ecco com’è andata a finire in Libano. Non so spiegarmelo, ma ho sviluppato una tale propensione a stare con i perdenti, che nei rari casi in cui mi schiero con i vincenti, perdono pure quelli. Israeliani, perdonatemi: giuro che non tiferò mai più per voi, così la prossima volta vincete).

Nelle settimane successive ho avuto modo di verificare che alcuni funzionari della questura di Bologna – testimonianza diretta – commentando la faccenda, sorridevano scuotendo la testa: quel tipo di esplosivo non esiste.
Poi, il deputato europeo Giulietto Chiesa si impegnava con tutti i mezzi a sua disposizione a diffondere dettagliatamente le ragioni per le quali non era possibile fare quegli attentati, mentre negli Stati Uniti il giornalista Thomas C. Greene scriveva con sferzante ironia un articolo smontando il complotto e ridicolizzando quanti lo avevano sostenuto, ma non è servito a nulla: ormai tutti gli “addetti ai lavori” sanno, ma le regole restrittive restano.

Si tratta di questo:

Miscelare il perossido di idrogeno ad alta concentrazione – se è bassa non risulta infiammabile – con acetone e acido solforico, richiede una temperatura di – 10 °, altrimenti il liquido che ne deriva prende fuoco a contatto con l’ossigeno dell’aria. Ma senza esplodere: una fiamma come se fosse alcol, in grado di creare un pandemonio su un aereo, ma immediatamente domabile con un piccolo estintore di bordo. Per mantenere i composti a – 10° occorre superare i controlli con un voluminoso frigo portatile di quelli per organi espiantati: facile, no? Oltre ad alambicchi, provette, guanti, aspiratore, maschere antigas. Sì, perché se arriviamo a fantasticare che un terrorista riesca a superare i controlli con tutta quella attrezzatura da piccolo chimico in trasferta, poi, nella toilette, deve indossare una maschera perché dalla miscelazione di perossido di idrogeno, acetone e acido solforico, per quanto surgelati, si sprigionerebbe un gas corrosivo per occhi e mucose. Ammettiamo che nella toilette si sia riusciti a impiantare un laboratorio degno della migliore ricerca universitaria: a questo punto occorrono alcune ore – da trascorrere sempre al chiuso del minuscolo cesso – perché il composto cristallizzi e diventi – finalmente! – un esplosivo. Che però non si può certo innescare con un accendino, ma solo con un apposito detonatore elettrico: anche questo è passato inosservato ai controlli di sicurezza?
In ogni caso, nell’ipotetico WC volante i vapori di acido solforico avrebbero ormai saturato l’angusto ambiente, dove se viene accesa una sigaretta di vile e vituperato tabacco, l’allarme suona persino nella cabina di pilotaggio.


(Aneddoto di vita vissuta. Qualche anno fa, un tizio proveniente da Puerto Escondido che volava con destinazione Francoforte, ebbe la malaugurata idea di farsi una canna in bagno: dopo tre minuti una valchiria vestita da hostess ha preso la porta a manate, poi pugni e infine calci, finché il fesso ha aperto, e quella, dopo averlo sgridato in tre lingue, lo ha preso per un orecchio riportandolo al suo posto davanti al pubblico ludibrio. Giuro: è davvero accaduto, ma non a me, che diamine andate pensando; il fesso in questione con gli anni si è redento e ora lavora in una comunità di recupero come educatore: chi meglio di lui conosce la materia? Insomma, i sensori nei WC degli aerei sono molto, molto sensibili, tollerano soltanto gli umori corporali, ma non si sa mai, meglio non fare indigestione di cozze prima di affrontare un lungo volo. Del resto, sono “sensori”…)

Dunque, il famigerato “esplosivo liquido” non esiste. È un’ipotesi di laboratorio senza sbocchi pratici. Nessuno potrebbe ottenere i cristalli di TATP al di fuori di una struttura dotata di strumenti intrasportabili. I funzionari della scientifica lo sanno. Il parlamento europeo non può dire di non saperlo, ma tanto a cosa serve, il parlamento europeo? A niente. Le decisioni si prendono altrove.
E io continuo a sentirmi trattato come un deficiente, ogni volta che supero i controlli di un aeroporto europeo, perché so che tutto si basa su una menzogna ridicola, grottesca, a uso e consumo degli ignoranti.
E li invidio, gli ignoranti, perché credono davvero che ciò venga fatto “per la loro sicurezza”. Un po’ come gli stupidi, che non sapendolo, non si sentono trattati da stupidi.
 
I vostri commenti
Il commento di carla 21 giugno 2007


Di questi tempi la vita del viandante si fa sempre più dura: il piacevole rituale di portare una bottiglia di tequila è stato negato anche a me di ritorno da città del messico a marzo. Sono contenta che almeno i messicani siano al corrente di questo perchè neanche gli assistenti air france erano a conoscenza del fatto e nonostante all' andata io insistessi, a parigi, nell'affermare che sul sito dell' aeroporto cdg era indicato chiaramente il divieto assoluto, senza alcuna eccezione, per i liquidi provenienti da duty free fuori UE, loro continuavano ad affermare il contrario; fosse stato per loro mi avrebbero sequestrato tutto!! Le bugie hanno le ali lunghe e la disinformazione dilaga!


 
Il commento di lorenzo brenci 6 giugno 2007


Caro Cacucci, mi servo del tuo simpatico blog per dirti una cosa che, al tempo, mi sorprese. Da scrittore assolutamente dilettante (siamo migliaia..), intitolai uno dei miei "libelli" proprio come avresti fatto tu in seguito. "Demasiado Corazon". Sì, lo so, è una canzone, anche abbastanza famosa, però mi è piaciuto ugualmente avere con te un comune sentire per queste due parole spagnole che messe insieme suonano così bene. Dopo diversi anni, navigando, mi capita l'occasione di dirtelo. Saluti e buon lavoro, fra l'altro qui ho scoperto che hai tradotto molti libri che mi sono piaciuti. Salut


 
Il commento di damiano 3 giugno 2007


Non dimentichiamoci anche che i fatti dell'11 settembre sono poco chiari e c'è gente che chiede ancora la verità! Il 9 giugno verrà bush,accogliamolo mcome si deve e non diamo retta a "gente" che ha ancora il coraggio di dirsi di sinistra di non manifestare contro di lui!


 
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