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9 dicembre 2021
In Universale Economica
Pino Cacucci: blog per viandanti
Bologna e gli invalidi 4x4 10 novembre 2007


Ma quanti invalidi ci sono in questa città? A giudicare dai permessi, uno stuolo preoccupante, ma raramente “dolente”. La settimana scorsa ho visto una Porsche Cayenne parcheggiare sul marciapiede in un vicolo del centro storico. Ne è scesa una avvenente signora in similpelle e stivaloni delle sette leghe. Ho sbirciato sul parabrezza: emblema della sedia a rotelle, autorizzazione per “trasporto invalidi”. Complimenti, signora bonazza: per essere invalida, ha proprio un bell’aspetto. E l’altroieri, ho visto un Suv Mercedes nuovo di zecca, cilindrata da carro armato Leopard, che superava senza quasi rallentare il blocco dei vigili all’imbocco di via Farini. Mentre lo oltrepassavo pedalando, ho scorto l’immancabile simbolo dell’omino in carrozzella… Solo che dall’alto del sedilone panoramico discendeva agilmente, con tanto di rimbalzo sui talloni allenati, un quarantenne lampadato e disinvolto, che mi ha lanciato un’eloquente occhiata del tipo: “Che hai da guardare, morto di fame in bicicletta?”. Poi si è diretto alla profumeria accanto, e sia l’espressione del volto bronzeo, sia l’incedere flessuoso, chissà perché mi sembravano emanare il messaggio: “Faccio il cazzo che mi pare, e allora?”.
Ho avvertito una forte tentazione di fargli un clistere con la pompa della bici, giusto per vedere se, liberandosi dagli umori maligni, potesse recuperare la validità cessando di essere invalido.
Ieri, infine, ho cercato inutilmente di infilare la bici nelle rastrelliere di via Ugo Bassi per andare a fare la spesa al mercato delle Erbe: un immenso Suv Lexus ostruiva il marciapiede. Indovinate cosa esibiva sul parabrezza…
Certo che è un orgoglio, per Bologna, constatare che tanti invalidi siano doppiamente benestanti: nel senso che hanno una svalangata di quattrini e stanno benissimo. Sarà l’aria buona che circola in centro.
La domanda che sorge spontanea: a cosa si deve la propensione degli “invalidi” a guidare camioncini a quattro ruote motrici anziché auto normali? Non dovrebbe essere più faticoso e disagevole salire su quei monumenti all’assurdità urbana quando non si ha una sufficiente capacità motoria? Non sarà, per caso, che la patacca con la sedia a rotelle viene generosamente elargita a vetusti parenti semoventi e poi, con l’immancabile scusa di “andarli a prendere”, sui Suv ci girano figli, nipoti, generi, cognate, cani e porci?
 
I vostri commenti
Il commento di gianni 16 giugno 2008


sabato sera, ore 21.00 piazza in centro a reggio emilia.Concerto gospel pro emergency.Centro, zona vietata alle auto.Suv grigio esagerato parcheggiato in zona vietata.Scendono pippone e pippona alla moda.Lui (il masculo) estrae il famoso patacchino da invalido (gli auguro almeno una diarrea fulminante) e tranquillamente se ne vanno...peccato che li vedo entrare al concerto pro Emergency...


 
Il commento di Gianni 9 giugno 2008


te mi devi spiegare una cosa...perchè per ogni Suv vi è un deficiente ? ieri biciclettata in campagna...l'unico che ci ha spruzzati chi era secondo voi ?...anche con sogghigno...


 
Il commento di Cosimo 5 aprile 2008


Comprai Ribelli per puro caso,durante un giro in libreria.... me ne sono innamorato...e ho letto tantissimi tuoi libri..credo che In Ogni caso nessun rimorso sia il libro migliore che tu abbia mai scritto.... mi chiedevo: quando ti recherai a roma per qlche incontro? Grazie a te ho imparato ad amare il messico + di quanto nn facevo gia'


 
Il commento di gianni 31 marzo 2008


domenica pomeriggio, in bicicletta nelle strade di campagna...si incrocia qualche macchina, qualche trattore e gentilmente si trova il modo di "scambiarsi"...unico caso in cui l'autista ci ha puntato addosso...che auto aveva, secondo voi ?


 
Il commento di Gianni 11 gennaio 2008


commento di una mia amica italiana che vive a Shanghai che sta leggendo Polvere del Mexico : Ho iniziato Cacucci e non e' niente male. Poi qui c'e' una mia amica messicana che mi racconta in prima persona le cose che lui scrive per cui e' ancora piu' interessante.


 
Il commento di claudio "millepapaverirossi" 29 dicembre 2007


auguro a tutti un 2008 senza SUV e altre inutili ingombranti inquinanti scatole di ferro BUON ANNO


 
Il commento di gianluca 21 dicembre 2007


Come si fa a vivere senza un SUV con le strade di Roma? Anche con una macchina nuova, se da città, dopo un mese a Roma sei lì che cerchi nel portabagagli tracce di quei rapporti sfrenati che tu non hai mai avuto. Che qualcosa non va lo capisci solo quando anche sul motorino fai lo stesso pensiero cercando nel sottosella. E poi come "fare la spesa"? Per riempire un frigorifero da rifugio atomico serve un mezzo adatto. Senza contare che per il tempo che si rimane nel traffico, se non hai anche la macchina in grado di proteggerti da attacchi nucleari, che ce l'hai a fare un frigorifero così? La questione dei permessi è un fatto di prevenzione... Io pensavo fossero compresi nell'assicurazione sulla vita... conoscete i degonfleurs francesi?


 
Il commento di Elisa 17 dicembre 2007


Grazie. Sto leggendo il suo libro, La polvere del Messico, ogni sera. Mi addormento e riesco a sognare il messico, da cui sono appena tornata. Ho conosciuto la gioia della terra assolata ed anche il dolore di chi ci vive. tutto indescrivibile, tranne che per lei. e qui sto rivivendo tutto nel suo libro.


 
Il commento di Gianni 28 novembre 2007


...a volte sembriamo ripetitivi, logorroici quando segnaliamo queste cose...purtroppo, dobbiamo esserne consapevoli, il mondo è in mano agli arroganti, ai presuntuosi, agli "sbragoni" e non a chi vive normalmente...non per questo però non rinunciamo ,come davide, a tirare una pietra a golia...e quindi a lottare per un mondo diciamo...


 
Il commento di Cesare 28 novembre 2007


..dovresti vedere a Roma. Ho una sorella gravemente handicappata e mia madre non può parcheggiare la sua vecchia 500 perché i posti per gli handicappati nella sua strada, sono sempre occupati da altre macchine con il contrassegno ma che sappiamo non appartenere realmente all'intestatario della macchina.. E non mi passa neanché per l'anticamera del cervello di prendere la macchina di mia madre per andare a lavorare o andare in centro a fare shopping, perché è una cosa che vedo fare dalla maggioranza delle persone che riescono ad ottenere "in un modo o in un altro" il fatidico contrassegno.. C.


 
Il commento di marco 27 novembre 2007


Permettetemi di sottolineare quanto molti di voi avranno già letto. A Roma, la città in cui vivo, il comandante dei vigili urbani è stato sorpreso a parcheggiare in centro in una zona a rimozione forzata con un permesso per disabili esposto sul cruscotto. Non ho parole. saluti marco


 
Il commento di claudio "millepapaverirossi" 24 novembre 2007


tempo fa un illustre imprenditore dal suo pulpito ha parlato di "invidia sociale" ma chi vi invidia? ma davvero pensate che tutti sognano di diventare ricchi, di viaggiare in ingombranti SUV, di fare vacanze in resort di classe di esibire orologi costosissimi di fare carriere strepitose ecc ecc E' vostra linvidia sociale perchè non sapete guardare il mondo con i vostri occhi, perchè avete bisogno di qualcun che vi guidi che vi indichi una moda da seguire che vi dica cosa è In e cosa è Out. Per questo esibite le vostre ricchezze perchè dentro siete vuoti


 
Il commento di massimo 17 novembre 2007


salve,vorrei sapere se il dott.cacucci ha un blog o un indirizzo e-mail dove poter parlare in privato.grazie


 
Il commento di PierSilvio 14 novembre 2007


Caro il nostro radical-chic-le freak-comunista-anarcoide...la tua è tutta invidia!!! firmato PierSUVio...


 
Il commento di Gianni 14 novembre 2007


...non ricordo dove ho letto o sentito la cosa...ma, si narra, che è tipico dell'uomo (nel senso di razza sessuale) mettere tutta la sua frustrazione sessuale nell'automobili...ma per le donne ?


 
Il commento di valerio 14 novembre 2007


Questa volta il tuo articolo mi sembra un urlo di rabbia più che un' opinione di un inguaribile bastian contrario, rabbia più che giustificata verso queste persone peraltro. E comunque, purtroppo, le tue parole non rivelano nulla di nuovo o che non si sapesse già, temo inoltre che il tipo lampadato di cui scrivi, e tutti i suoi simili, non leggeranno questo blog, e tantomeno credo lo faranno gli amministratori della tua una volta vivibile città, quindi alla fine non cambierà nulla, al massimo peggioreranno le condizioni dei fegati di chi ti legge... un abbraccio valerio


 
Il commento di maxive 14 novembre 2007


E' che dire dei gentiluomini che non hanno il contrassegno ma, possedendo un elegante e possente suv nuovo fiammante e sempre pulito, parcheggiano nei posti riservati ai disabili? Il bello e' che non lo fanno perche' non trovano posto o per parcheggiare piu' vicino possibile alla meta: me lo sono spiegato l'altro giorno al supermercato, quando ho notato che uno di questi animali parcheggiava in un posto giallo nonostante nel parcheggio ci fossero poche macchine e ci fossero posti "normali" anche vicino all'ingresso. Il vero motivo e' che, essendo i posti riservati ai disabili piu' larghi, non corrono il rischio che qualcuno, uscendo dalla macchina parcheggiata accanto, graffi loro le fiancate dei loro mezzi larghi il doppio del normale!


 
Il commento di claudio "millepapaverirossi" 12 novembre 2007


mia madre è invalida e t'assicuro che non riuscirebbe mai a sedersi in un SUV, troppo alto troppo faticoso salire e scendere. Un tempo c'era il Sotto-proletariato oggi abbiamo il SUV-proletariato. Perchè questa gente approfitta anche delle leggi a favore degli invalidi per ottenere sconti e agevolazioni fiscali nell'acquisto di questi carri-armati urbani. Il Suv-Proletariato viaggia su bestioni con motori da camion, inquinanti e costosi, eppure se vai a vedere le loro dichiarazioni dei redditi sono da miserabili.


 
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