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9 dicembre 2021
In Universale Economica
Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini
Bianco e nero: mescolarsi nel cinema e nella realtà 5 gennaio 2008


Il mio prossimo film, “Bianco e nero”, arriverà fra qualche giorno al cinema. Prima di parlarne con voi sul blog vorrei che leggeste questa lettera. Me l’ha mandata llaria, che ha lavorato sul set del film come assistente alla regia, di ritorno dalle vacanze in Kenya. Anche alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni in quel paese, credo che sia un buono spunto per cominciare la nostra discussione su “Bianco e nero”. Perchè, al cinema come nella vita, anche in questo caso è stata la scintilla dell’amore a far incontrare due mondi tanto diversi e simili, così vicini e separati allo stesso tempo.

Cara Cristina,
eccomi finalmente a casa. Avrei un milione di cose da raccontarti ma non so bene da che parte cominciare. Sono ancora frastornata dal viaggio, dagli eventi, dalle emozioni provate. Ma siamo tra donne, no? Dunque comincerò dal privato. E lo faccio per ringraziarti: perchè è incredibile come i film siano capaci, a volte, di
anticipare la realtà. Forse è stato proprio Bianco e nero a suggestionarmi. Magari è stata "colpa" del tuo film. Perchè no? Quel che è certo è che non ho smesso mai di pensarci. In vacanza ho conosciuto un ragazzo di Nairobi ed ho vissuto con lui una settimana straordinaria. E'stato un incontro importante per tanti motivi. Affascinante. Interessante. Diverso. Bianca e nero, che cosa strana. Ma questo lo hai già raccontato tu. Benissimo.
Attraverso i suoi occhi ho potuto seguire, da un punto di vista del tutto privato, la crisi in cui il Kenya è sprofondato nell'ultima settimana. Abbiamo parlato a lungo della situazione politica del suo paese. L'ho visto piangere di rabbia dopo il giuramento di Kibaki. E' stata un'esperienza molto forte, che - ti confesso -devo ancora finire di rielaborare.
E poi, oh, c'è stata tutta la parte "ludica" del viaggio. Malindi è un posto strano. Gli italiani che abitano là sono strani. Quella città è una miniera di storie. C'è l'imprenditore fallito in Italia che spera di rifarsi una vita mettendo su una fabbrica di mozzarelle a Malindi. Dico: mozzarelle. In Africa. C'è l'ex militare in pensione, tale Franco Esposito, che si è candidato alle elezioni di una provincia del Kenya. C'è il ristoratore con una moglie in Italia e tutta una famiglia parallela in Africa. Lo scultore alcolizzato che da quattro anni cerca di rilevare un albergo gigantesco senza riuscire ad andare oltre ai primi mattoni del bar. Ci sono gli africani ricchi, c'è il casinò in costruzione di Naomi Campbell e quello di Malindi, dove girano in una sera sola più
soldi di quanti ne riesca a mettere da parte un cittadino africano medio in un anno.
Contrasti. Tutto bianco O nero. Nessuna sfumatura in questo viaggio. Sto pensando a quello che hai scritto sul blog: non sono più sicura che per visitare l'Africa sia indispensabile farlo per lavoro, sai? Credo che l'occhio del viaggiatore sia comunque diverso da quello del turista. Almeno lo spero.
 
I vostri commenti
Il commento di onivas 52 8 ottobre 2008


Avevo sentito parlare di Cristina Comencini(La bestia nel cuore,Bianco e nero)film e libri con storie e lezioni di vita.Mi dico: ecco un'altra che vuol dare lezioni al prossimo.E non compro isuoi libri e ne vado a vedere i suoi film.A Trani una fredda sera di fine Settembre, incontro la signora Comencini.Mi ero sbagliato.Trovo e vedo una bella e concreta persona.Vado a vedere il primo film che mi capita: Bianco e Nero.Bello,bello, bello.Ma per me non per la storia razziale,ma come viene raccontato l'amore che tutto travolge,ignora il colore della pelle lo stato sociale l'agiatezza e punisce chi lo utilizza per altri fini(vedi il commento di Patrik che voleva attraverso Nadine ricostruire un pezzo di Africa)Aissa bella,brava,sensuale.Ciao.


 
Il commento di Maria 10 luglio 2008


Probabilmente il mio commento dopo così tanto tempo dopo l'uscita del film non verrà nemmeno preso in considerazione..io ho visto il film appena uscito...ero l'unica persona di colore al cinema..per me il film è stato molto forte..c'erano sottigliezze che solo una persona di colore poteva capire..perchè sono atteggiamenti e modi di fare che "scontiamo" anche se in maniera leggera da quando siamo piccoli..sottigliezze ke fanno male e ke gli altri prendono come battute di poco conto.,la cosa ancora più assurda sono stati gli sguardi alla fine del film..le persone mi guardavano con sorrisi che dicevano"ehi ma noi non siamo come quelli del film"..ma quanto è vero tutto questo...??Ma soprattutto questo era un film scritto per toccare chi?..


 
Il commento di federico 2 giugno 2008


Io, italiano, e mia moglie, nigeriana, siamo rimasti colpiti dall'incredibile realismo di una storia che potrebbe essere anche la nostra. Un anno fa ho scritto la nostra storia e, senza saperlo, l'ho intitolata "bianco e nera - amanti per la pelle". Dovrebbe uscire ad ottobre e mi piacerebbe avere un tuo commento. Bianco e nero è il gioco di ombre che accompagna ogni nostra notte d'amore. Grazie Cristina!


 
Il commento di francesco 3 febbraio 2008


Mi volevo congratulare per il bellissimo film con la regista e volevo chiederle se ci fosse la possibilità di cambiare la copertina del dvd, che non è splendida. Parlo da futuro compratore! Francesco


 
Il commento di Ste 3 febbraio 2008


Colonna sonora stupenda, ho già trovato il CD in vendita, però stranamente manca il pezzo migliore della sigla finale di Rokia Traore... dove posso trovare il titolo?


 
Il commento di Lorena 31 gennaio 2008


Ciao Cristina, sono incuriosita dal tuo film 'Bianco e nero' perchè mi interessano i temi che trattano il razzismo. Vorrei sapere da te se uscirà il libro legato al film o se in mancanza puoi consigliarmi un libro che tratta una storia simile a quella del film.


 
Il commento di IAIA 24 gennaio 2008


Mamma x il mio compleanno mi ha regalato Matrioska,la protagonista si chiama come me.L'ho divorato!Poi ho letto Il cappotto del turco prestato da papà,ho comprato ad uno ad uno tutti i suoi libri!A natale un amico mi ha regalato l'illusione del bene mai regalo fu più gradito.Ieri ho letto tutto d'un fiato le pagine strappate e stanotte ho scritto un sms ad un amico:la comencini descrive i moti dell'anima in maniera così vivida e viscerale ke le emozioni dei personaggi arrivano a me come un pugno nello stomaco..e ad ogni pugno cerco di difendermi di schivare..ma qualcuno arriva colpisce profonda la mia anima..e l'onda d'urto spinge fuori altri moti dell'anima..la mia..questa volta più veri più dolorosi..e piango.. Con immensa stima IAIA79.


 
Il commento di vittoria d'aquila 23 gennaio 2008


non ho ancora visto il film bianco e nero,cosa che farò presto,ma, scrivo perchè ho visto ieri sera a teatro a napoli"due partite"e ne sono uscita più che entusiasta.Il tema trattato è di grandissima attualità e verità,quanto prima e meglio,nella vita quotidiana si riuscissero ad affrontare queste tematiche meglio si vivrebbe.Complimenti vivissimi e sinceri.è stato bellissimo,anzi,io volevo chiederle dove e se sono reperibili i dialoghi tra le amiche madri e figlie,perchè mi piacerebbe ripassare le cose dette.me lo farà sapere??le sarei molto grata.grazie di vero cuore.mi ha entusiasmato.continui così.vittoria d'aquila


 
Il commento di Carmine. 23 gennaio 2008


Buongiorno Cristina.Sono Carmine è La scrivo da Salerno.Lunedì scorso ho visto il film "Biano e nero" e mi è piaciuto moltissimo!Fà riflettere molto su quanto ancora oggi ci sia razzismo.Spero che faccia riflettere a molte persone che hanno dei pregiudizi verso altre.Molto bravi tutti gli attori,in particolare Ambra Angiolini,la trovo un'attrice bravissima,si vede che la recitazione è nelle sue vene.E' non la penso affatto come qualcuno che dice che in questo film Ambra abbia deluso,a me è piaciuta molto ed anche ha molte persone che uscivamo dal cinema facendo commenti molto positivi su di lei,questo è bello!A Lei è piaciuta Ambra come ha interpretato questo film?E' soddisfatta?Aspetto una sua risposta.carmine,da salerno.


 
Il commento di raffa 21 gennaio 2008


Ho appena finito di leggere Due partite e la settimana scorsa ho visto Bianco e nero...non ci si stanca mai di sapere cosa ha scoperto dei trentenni!Lei dice che sembriamo semplici,per la facilità con cui sappiamo relazionarci,ma che i nostri strati rivelano una profondità insospettabile.Meno male che lei invece l'ha scoperta!...così quando ce la racconta ci sentiamo più sollevati,anche quando tutti insieme i personaggi dei suoi racconti arrivano a coesistere in una sola persona.Grazie.Sempre con ammirazione


 
Il commento di MARISA 18 gennaio 2008


Ciao Cristina! Scrivo per raccontarti quanto mi affascina il modo con il quale ci porti sempre a riflettere sull’Amore, il Tradimento, la Famiglia e la Sessualità. Tanti sono gli argomenti che hai toccato con i tuoi racconti e i tuoi film ma quello che mi ha colpito più di tutti e mi ha fatto conoscere un mondo nuovo da esplorare è sicuramente la profonda intelligenza e sensibilità di 2 PARTITE. La commedia ha preso così tanto me e le mie amiche tanto da farci venire la voglia di interpretarla a modo nostro a teatro…se vuoi passare una serata in allegria e se sei curiosa di vedere come 4 ragazze di oggi vivono la tua commedia allora vieni a vederci ed esaudirai uno dei nostri sogni più grandi!


 
Il commento di davide 15 gennaio 2008


non credo sia la sede adatta per la mia richiesta, ma davvero non sapevo come fare... è possibile avere il testo della lettera reciproca che si scambiano fabio volo e aissa maiga? grazie e sinceri complimenti per il film. davide


 
Il commento di raffa 15 gennaio 2008


Sono venuta a vederla venerdì 11 alla Feltrinelli di Bari dove ha presentato Bianco e nero.Vorrei rassicurarla,se mai fosse possibile,riguardo la sua preoccupazione di essere riuscita o meno ad ereditare da suo padre la capacità di capire e rappresentare i mondi intimi ed interiori delle persone.Qualche settimana fa ho finito di leggere La bestia nel cuore e mi sono appunto chiesta:"ma come ha fatto?",dal momento che non ha vissuto l'esperienza della protagonista.Chi le ha potuto raccontare così bene e lucidamente le sensazioni che può suscitare? Si ha la sensazione che lei senta e si chieda molto,come dice di noi trentenni,ma a differenza nostra la sintesi le riesce molto bene!Grazie dell'incoraggiamento a non tacere mai.Con ammirazione


 
Il commento di Giulia 13 gennaio 2008


Buongiorno Cristina, ieri sera sono andata a vedere il film! Bellissimo, veramente bello. Mi hanno colpito molte scene, per esempio quella verso la fine, quando a casa dei genitori di Elena, Carlo prende le posate e si serve da solo, oppure quando, alla domanda dove avesse trovato quella gonna, Nadine risponde “nell’armadio!”,oppure i “colori” nelle due feste, ma anche molte altre e un finale … molto bello. Sono veramente entusiasta, non vedevo l’ora che uscisse questo film. COMPLIMENTI.C’è sempre “l’impronta Cristina Comencini” in tutto quello che fa! Ha raccontato la vera realtà tra “bianco e nero” e soprattutto il fatto che non c’è colore, tradizioni e paesi che possano impedire e fermare un sentimento vero. Grazie Giulia


 
Il commento di Antonella 13 gennaio 2008


Ciao Cristina, il tuo film mi ha entusiasmato! Da appassionata del tema (all'università ho svolto uno studio proprio sullo stereotipo della donna nera nel cinema italiano contemporaneo) attendevo con ansia un film italiano in grado di indurre a riflettere sulla percezione e sulla negazione dell'identità dell'Altro..."ghettizzato" in luoghi e in ruoli a lui estranei.


 
Il commento di Marco 13 gennaio 2008


Cristina, ieri sera sono andato a vedere il tuo film e l’ho trovato molto bello: ottima sceneggiatura e attori straordinari (Bonaiuto e Branciaroli su tutti). Il razzismo è un tema di cui si legge o si parla ma “Bianco e nero” è in grado di raccontarlo in modo eccelso, non banale e sincero , utilizzando uno strumento molto meno banale di quanto si possa immaginare, cioè la commedia. Brava!!!


 
Il commento di agata 12 gennaio 2008


Abbiamo dimenticato il nostro colore... è esattamente questo quello che accade quando due persone diverse si amano... non siamo più bianchi o neri ma solo persone, uomini e donne! dimenticare il colore... mi ha colpito molto questo commento perchè nella sua semplicità sintetizza una realtà, un concetto di integrazione totale che solo chi ha vissuto può capire, grazie


 
Il commento di stefano 12 gennaio 2008


Ciao Cristina.Non ho ancora visto il tuo ultimo film ma vorrei scrivere due righe sul"meticciato":torno da una vacanza nella tristemente nota Los Roques e anche se e'un paradiso mi ha dato fastidio il fatto che gli abitanti locali e i turisti viaggiano su binari diversi.Ci sono dei luoghi di ritrovo o per soli turisti(80per100italiani)o per soli venezuelani.Mi e'sembrato di essere in certi quartieri di Roma o Milano.Ho cercato con la salsa di unirli ma non ci sono riuscito.Ben vengano le esperienze della tua amica dal Kenia...Ho notato un'avvicinamento tra le etnie dopo l'incidente aereo ma penso,cinicamente e purtroppo,che le motivazioni non fossero le stesse.Un abbraccio


 
Il commento di Patrizia sambri 10 gennaio 2008


Cara Cristina, è la prima volta che scrivo su un blog, ma sento questa esigenza per farti sapere quanta emozione mi ha dato vedere ieri sera al teatro Duse di Bologna "Due partite". vado a teatro da 32 anni ed ora che ne ho 47 cominciavo ad essere stanca di vedere sempre le stesse cose. Sono anche preoccupata di come le platee siano veramente poco frequentate, forse per i prezzi, ma soprattutto per i contenuti, sempre gli stessi. Bene, ieri sera mi sono commossa ad ascoltare quelle 4 donne che sentivo mie, sia nel ruolo di madri, pensavo a mia madre, sia nel ruolo di figlie, io stessa. Un'opera come questa ti diverte, ti commuove, ma soprattutto ti fa riflettere e guardare dentro. Grazie Cristina!


 
Il commento di Daniele 10 gennaio 2008


Cara Cristina, io e Sara abbiamo dimenticato i nostri colori... anche nei sogni, di notte... siamo sempre sfumati! Non sappiamo più dire chi è bianco e chi nera... spero che nel film parli anche anche di questo, la cosa più strana è che nel momento in cui il contatto avviene ... quando avviene per amore... il colore della pelle smette di avere significato. Ciao, Daniele


 
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