Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
9 dicembre 2021
In Universale Economica
Pino Cacucci: blog per viandanti
risposta al sondaggista 18 settembre 2008


Rispondo ad Andrea il sondaggista: complimenti, bel mestiere. Citi Berlusconi e chi lo vota: lui si nutre di sondaggi e ne ha fatto la linfa del suo potere mediatico. I sondaggi sono lo strumento per mercificare la vita quotidiana, per trasformare gli individui in consumatori, per decidere quali campagne pubblicitarie fare in modo da raggirare meglio i “consumatori”, e in “politica” (come se la politica fosse questa, cioè mercimonio anziché passione verso i problemi dell’umanità), i sondaggi servono ai potenti per perpetuare il proprio potere. Oh, certo, tu non ti sentirai strumento di tanti sfracelli. Dici che a 27 anni non hai trovato di meglio in questo “paese di merda”: hai mai avuto il coraggio di andare a vedere cosa accada nel resto del mondo e se mai c’è qualcosa di meglio da fare altrove che non sia telefonare al prossimo raggirandolo e tormentandolo? Dici che questo paese “mi da da mangiare”, è vero, come tanti altri paesi su questo pianeta, ma non crederai che io sia nato e cresciuto “scrittore”, no? Faresti prima a citare a caso un lavoro che ho fatto che uno che non ho fatto. Sono figlio di operai e nipote di contadini, ho lavorato in fabbrica, ho raccolto patate e pomodori, ho fatto turni di notte in tipografia a smistare pacchi di giornali (pesanti, ma forse tu non sei abituato a sollevare cose pesanti e a fare turni di notte), mi sono accontentato di qualsiasi tipo di lavoro purché non avesse a che fare con la presa in giro del prossimo, anche se di attività vergognose di questo genere abbondavano pure quando io avevo la tua età. E a proposito della tua età: prima ancora di avercela, io, quando ho sentito che intorno avevo “un paese di merda”, anziché piegarmi a leccare i piedi e adeguarmi allo schifo imperante, me ne sono andato, e non certo usando i soldi di papà, che da metalmeccanico cassintegrato ne aveva meno di me. Certo non ho “fatto fortuna”, ma tante esperienze che mi hanno arricchito. E mi hanno poi permesso di scrivere e diventare quello che sono. E tu, che esperienze racconterai, un giorno? Le telefonate ai malcapitati, magari persone anziane da prendere per i fondelli e poi riderci su per la loro ingenuità?
Ho rispetto per chi lavora perché so cosa sia lavorare davvero. E se chiude una fabbrica di mine antiuomo, io non piango per la sorte di quegli operai. Perché non basta “fare cose” a cottimo o da dipendenti per essere dei “lavoratori”: la differenza la fa una piccola parola di cui si è perso il significato. Dignità. Sai cosa sia? Ne hai mai sentito parlare?
 
I vostri commenti
Il commento di silvia granata 13 gennaio 2009


Gentilissimo dott. Cacucci, mi sto occupando del disastro di Bari del 2 dcembre 1943. Mi piacerebbe mettermi in contatto con Lei in merito a questo. Sto raccogliendo materiale e testimonianze. Le sarei davvero grata se volesse contattarmi a questa stessa e-mail. Aspetterò! Grazie, comunque. Silvia Granata


 
Il commento di coda di lupo 23 ottobre 2008


anche io ho 27 anni ho sempre dovuto lavorare per potermi mantenere e anche per poter studiare.proprio la dignità mi ha impedito di cercare una cosa "qualunque" pur di "mangiare"..per mangiare si mangia con poco...bisogna vedere cosa vuoi "mangiare.io ho lavoravato per mercati itineranti in giro con le bancarelle tra le scatole e la polvere e ho conosciuto persone che arrivavano da ogni dove..quello era il guadagno più grande per me e....mangiavo lo stesso!sono una ragazza e ho fatto anche il meccanico(ben più pesante del telefonare ai poveri utenti!!), perchè ho sempre preferito sporcarmi le mani piuttosto che la coscienza!


 
Il commento di PierSUVio 26 settembre 2008


Un consiglio al giorno per contrastare i sondaggisti e imbonitori telefonici. 5) quando ricevete una telefonata e, dopo avervi gentilmente parlato, vi propongono l'acquisto di qualche cosa o la partecipazione ad un sondaggio qualche cosa, voi dite "sono disperata/o, mia moglie/marito è scappato/a con il mio autista, cosa possiamo fare?" lo spiazzerete".A presto, il Vs. PierSUVio


 
Il commento di claudio "millepapaverirossi" 26 settembre 2008


al Festival della Letteratura di viaggio - grazie al traffico romano - sono arrivato tardi, avevi appena terminato e stavi parlando con una signora che ti raccontava di un viaggio in Messico, mi sono spostato di un paio di metri per salutare Bruno della Libreria del Viaggiatore e quando sono tornato eri sparito per andare al palaexpo con Roversi (così mi hanno detto) avrei voluto conoscerti stringerti la mano, vabbè sarà per un altra volta


 
Il commento di Cosimo 25 settembre 2008


non ho nulla da rispondere xchè l'invervento di pino è il mio intervento


 
Il commento di StefanoSorrentino 25 settembre 2008


Esimio dott. Cacucci, sarei più che lieto di parlarLe privatamente. La pregherei di contattarmi all'indirizzo e-mail accluso. Cordialmente. Stefano Sorrentino.


 
Il commento di PierSUVio 24 settembre 2008


Un consiglio al giorno per contrastare i sondaggisti e imbonitori telefonici. 4) quando ricevete una telefonata e, dopo avervi gentilmente parlato, vi propongono l'acquisto di qualche cosa, voi dite "Oh, che piacere sentirla, che voce amica...sono giorni che non parlo con nessuno, su mi racconti un pò della sua vita, è sposato, ha figli?" lo spiazzerete".A presto, il Vs. PierSUVio


 
Il commento di PierSUVio 23 settembre 2008


Un consiglio al giorno per contrastare i sondaggisti e imbonitori telefonici. 3) quando ricevete una telefonata e, dopo avervi gentilmente parlato, vi propongono l'acquisto di qualche cosa, voi dite "Bene, io sono il rappresentante per l'Italia delle scope "spazzolobentutto" cosa le interessa ? spazzettone ? mocio ? aspirapolvere umano ?" lo spiazzerete".A presto, il Vs. PierSUVio


 
Il commento di PierSUVio 22 settembre 2008


Caro Claudio, condivido il tuo punto di vista...vorrei però ricordare che tanti giovani non si sono fatti rubare la dignità, l'hanno venduta in nome di un successo, di un dio del denaro facile, di una carriera facile, dell’aver sputato sui diritti conquistati più che dai loro padri dai loro nonni, dandoli per scontati ed ora si trovano in certe condizioni…vero non è tutta colpa loro ma cosa hanno fatto per evitare ciò ?


 
Il commento di Claudio "millepapaverirossi" 21 settembre 2008


la dignità è una cosa che non si compra però te la possono rubare. a milioni di giovani la dignità l'hanno rubata, vero anche che una buona parte di questi giovani la dignità hanno preferito chiuderla in un cassetto, faccio un esempio forse fuori luogo, ma che dignità ha un ragazzo che si arruola per andare in "missione di pace" col mitragliatore in mano? la realtà è che oggi la vita è più diffiicile di un tempo, il liberismo ha inventato il precariato per farci sfruttare meglio i lavoratori, tutti i lavoratori, sia manuali che intellettuali, devono reggere all'attacco del sud est asiatico e così portano la miseria nel mondo occidentale in modo da avere sempre più braccia e menti disposte a farsi sfruttare per tre euro a sondaggio.


 
Il commento di PierSUVio 21 settembre 2008


Un consiglio al giorno per contrastare i sondaggisti e imbonitori telefonici. 2) quando ricevete una telefonata e vi chiedono di partecipare a un sondaggio Voi dite : "Ok però prima le domande le faccio io a lei, lo spiazzerete".A presto, il Vs. PierSUVio


 
Il commento di Andrea 20 settembre 2008


Vengo al dunque: tu non mi conosci. Punto. Io ho criticato una tua frase, non le tue scelte di vita. Parli di dignità, come se fossi tu a dovermi insegnare cosa sia. Ma tu ai miei occhi non sei nessuno, così come io non sono nessuno ai tuoi. Tu non sai. Nonostante la tua esperienza di vita, sicuramente più articolata della mia, visto le nostre diverse età, tu sei anni luce dal potermi dare lezioni di alcun tipo. quest’estate, e non per questo mi sento più uomo, più adulto o più abilitato a sfornare giudizi su chi non conosco…


 
Il commento di PierSUVio 20 settembre 2008


Un consiglio al giorno per contratare i sondaggisti e imbonitori telefonici. 1) quando ricevete una telefonata e cercano di voi, dite, con classe e glamour : "spiacenti, sono il maggiordomo (o la governante), i signori sono in meditazione presso un tempio Buddista per ritrovare se stessi, per un tempo indefinito".A presto, il Vs. PierSUVio


 
Il commento di Adriano 19 settembre 2008


Ciao Pino, ho assistito questa estate alla tua intervista-lettura nel parco a Prato. Mi dispiace leggere tutto questo odio nelle vostre reciproche risposte. Capisco ed avete la vostra parte di regione entrambi. Da coetaneo di Andrea dico che è difficile pensare a un progetto, che ci si vede costretti a pensare e inventarsi le giornate. Che non è nemmeno giusto abbandonare la barca quando affonda.


 
Il commento di Adriano 19 settembre 2008


Che i prossimi anni saranno durissimi. Che ci dobbiamo aiutare invcece che farci la guerra. E' vero amche che dobbiamo riscoprire i lavori veri e che quello di sondaggista non fa parte di questa categoria. Capisco la tua rabbia. Serve tornare a far produrre la terra naturalmente riscoprire ritmi diversi e vivere un'altra rivoluzione energetica. Buona vita.


 
Il commento di Andrea 18 settembre 2008


Eh,lalà!Ti sei proprio arrabbiato allora!E non posso fare a meno di notare che questa vampata di indignazione ti fa un po’ straparlare…sul paragone implicito fra sondaggista e fabbricante di mine anti-uomo preferirei sorvolare, non mi sembra che il mio lavoro abbia mai amputato o ferito fisicamente chicchessia.Così come sorvolerei sulle informazioni dettagliate sui nostri reciproci alberi genealogici: fare a gara a chi ha più proletari in famiglia mi sembra vagamente morboso, e privo di senso, visto che stiamo parlando io e te. E visto che trovo un po’ rivoltante sia giudicare chiunque dal lavoro che fanno i suoi genitori,sia appiccicarsi etichette addosso tipo “figlio di…”. Mi ricorda molto la vecchia tiritera del “lei non sa chi sono io…


 
 Pino Cacucci: blog per viandanti
 ciao don Gallo
 tradurre è...
 Libia, ma che bel risultato...
 Il lungo addio di Laura Grimaldi
 Maggio 2013
 Aprile 2013
 Settembre 2012
 Luglio 2012
 Agosto 2011
 Giugno 2011
 Maggio 2011
 Aprile 2011
 Giugno 2010
 Febbraio 2010
 Maggio 2009
 Aprile 2009
 Febbraio 2009
 Settembre 2008
 Maggio 2008
 Gennaio 2008
 Novembre 2007
 Settembre 2007
 Luglio 2007
 Giugno 2007
 Maggio 2007
 Febbraio 2007
 Gennaio 2007
 Novembre 2006
 Ottobre 2006
 Luglio 2006
 Maggio 2006
 Dicembre 2005
 Ottobre 2005
 Luglio 2005
 Giugno 2005
 Marzo 2005
 Ottobre 2004
 Luglio 2004
 Giugno 2004
 Maggio 2004
 Aprile 2004
copertina

La memoria non m'inganna
Compra su lafeltrinelli.it
 La scheda autore di Pino Cacucci