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3 dicembre 2020
In Universale Economica
Faq (per chi va o torna a vivere da solo). Il blog di Francesco Gungui
Era meglio il libro? 23 ottobre 2008


In questi ultimi mesi ho ricevuto molte mail, messaggi su Facebook o su Myspace, di lettori che si sono ritrovati nei miei racconti.
Bene, sono contento di annunciare a tutti, con largo anticipo, che "Nel catalogo c'è tutto" diventerà un film. Rai Cinema ha opzionato i diritti e stiamo per iniziare a scrivere la sceneggiatura.
Da qui la domanda, giusto un poco interessata:

Quando un libro diventa un film, poi tutti dicono sempre "era meglio il libro". Perché?

P.S. cioè la domanda è interessata nel senso che vorrei realizzare un film che sia bello come il libro e vorrei cercare di capire gli errori più frequenti delle trasposizioni cinemaografiche. Dite la vostra che io non conosco la mia...


 
I vostri commenti
Il commento di Nicolo 9 dicembre 2008


Perchè il libro è molto più esaustivo, ed infatti richiede più di un ora e mezza di impegno, generalmente. Per esempio affronta aspetti psicologici e valutazioni "interne" dei soggetti che non è possibile rendere a pieno sullo schermo a meno di creare un infinito documentario. Perchè il lettore affronta un prodotto dell'ingengo umano che prevede una "partecipazione" del fruitore, e può essere quindi più articolato....mentre lo spettatore al cinema o in tv riceve un prodotto studiato per una assunzione di larghissimo consumo in forma passiva e comprensibile a tutti, dunque livellata verso il basso (cosa non necessariamente vera in un libro). Perchè l'idea spesso nasce come libro e la traduzione sullo schermo è per definizione un "adattamento", quindi qualcosa si perde facilmente. Perchè per avere un buon libro può bastare molto ingegno e una macchina da scrivere (ante pubblicazione), per un buon film ci vogliono necessariamente ingenti risorse anche materiali... Inoltre, per un Gungui scrittore, ci vorrebbe un regista all'altezza, che diamine!


 
Il commento di Naz_ 20 novembre 2008


Caro Francesco, quando ho scritto il mio commento sul blog speravo che si accendesse una bella discussione, visto che i film prodotti in Italia, secondo me, non hanno qualità (tranne qualche fortunato esperimento). Invece niente. Vuol dire che ci meritiamo appieno il cinepanettone? Questo tuo post è uno dei più interessanti che abbia mai letto. Nessuno, forse, si è mai chiesto come il pubblico reagisce quando vede materializzarsi dei personaggi che fino a poco tempo prima aveva meravigliosamente immaginato dalle parole scritte su di un foglio. E' come entrare nella fantasia del lettore. Meritiamo un pò di rispetto e tu, a mio parere, lo stai facendo. Abbiamo bisogno che l'arte entri più di frequente nella nostra vita quotidiana. Grazie...


 
Il commento di Chiara 10 novembre 2008


Secondo me i film tendono un po' a rovinare le storie perchè saltano alcune scene che magari per il lettore sono importanti o semplicemente le cambiano;un film deve rispecchiare ciò che dice un libro! Non si deve mai trascurare niente, perchè anche ogni piccolo dettaglio può fare la differenza. p.s. molto bello il libro "Mi piaci così", l'ho letto in un pomeriggio!!


 
Il commento di Francesco 27 ottobre 2008


Caro Naz, grazie per il bel commento. Farò tesoro delle tue parole. La cosa buona è che "nel catalogo c'è tutto" è per forza solo il punto di partenza, non essendo una storia in senso stretto. E l'altra cosa buona, almeno per me, è che mi piace lavorare in gruppo e non sono troppo affezionato alle mie parole (questa quando l'ho detta a quelli di Rai Cinema, è piaciuta...). Insomma, grazie ancora, e se hai altri consigli, scrivi!


 
Il commento di Naz_ 27 ottobre 2008


Ciao a tutti. Ho l'impressione che quando ci sia una trasposizione cinematografica di un libro si tenda a spremere la storia di carta per impacchettarla in un'ora e mezzo di celluloide che scorre. I film migliori in questo senso sono quelli ispirati da un libro e non tratti da esso. Novecento di Baricco era un film di carta(e non dimenticare Kubrick!). Mi raccomando Francesco, quando scrivi la sceneggiatura cerca di dimenticarti del libro. Prendilo come un consiglio che viene direttamente dalla sala del cinema...


 
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