Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
15 gennaio 2021
In Universale Economica
C'est Super! Il blog sul bien vivre di Piersandro Pallavicini
Cool, sexy, e comunista: si può fare 21 dicembre 2008


Anni fa mi capitava spesso di essere a casa dei miei futuri suoceri nel dopocena. Andavo lì a prendere Manola – che avrei sposato qualche anno dopo – per uscire. Il mio futuro suocero era un ex-sessantottino. Era un operaio. Era, anzi credo lo sia ancora, comunista fino al midollo. Quelle sere, mentre facevo due chiacchiere, spesso la TV era accesa. Allora poteva capitare un film magari anche serissimo, anche d’essai, ma con una donna che incidentalemente si spogliava. Oppure una scena d’amore, o un nudo en passant, insomma un capezzolo esposto per cinque secondi, una natica maschile in secondo piano per mezzo minuto. Mio suocero, il comunista, indispettito e visibilmente imbarazzato, cambiava.
La cosa mi lasciava sconcertato. Era lo stesso comportamento di mia madre. Ma mia madre è sempre stata dichiaratamente democristiana e fervorosa cattolica praticante, nel suo caso era prevedibile. Ma da un comunista, perbacco...
Poi, con gli anni, mosso a curiosità da queste ancestrali esperienze col futuro suocero comunista, dentro una specie di indagine privata politico-sociologica, ci sono arrivato: i comunisti, quelli italiani, sono moralisti. No, anzi, lo ridico meglio: hanno un imbarazzo col sesso. Cosa che si estende alla sinistra italiana in generale, al di là dell’etichetta “comunista”. Sì, perchè benchè del tutto lodevolmente difenda, in politica, le diversità di orientamento sessuale e la libertà di pratiche non convenzionali, la sinistra italiana ha addosso questa cappa di piombo grigia, seriosa, imbarazzata. Come se il sesso fosse una pratica borghese perversa, sconsigliata, vagamente sgradevole, certamente innaturale, non gioiosa. Insomma, voglio dirlo: la sinistra italiana è inconsciamente anti-erotica. È no-sexy. E questa non-sensualità, va da sè, allontana.
Oh, dico: dal mio punto di vista la destra è ancora peggio! Lì c’è molto sesso, talvolta tra le righe e più spesso ostentato, ma ostentato in un’ottica volgare, maschilista, pecoreccia. Un sesso da Bagaglino, da battutacce, da caserma. Per carità. E anzi chi lo sà, forse è anche per questo – insomma per reazione, proprio per la sgradevolezza della sessualità puttanieresca ostentata dalla destra – che la sinistra di questi anni è così irrimediamediabilmente no-sexy. Ma reazione o no, lo ripeto: questo allontana.

Giorni fa è stato a far visita a me e alla mia famiglia, qui a Pavia, Pierre-Arnaud Jonard. Pierre è un quarantenne francese, anzi parigino. Manola, mia moglie, aveva letto il suo romanzo d’esordio, Il paradiso del sesso, edito in Italia da NewtonCompton nel 2006 e pubblicato l’anno prima in Francia da Hachette (titolo orginale: Parties). E’ un bellissimo romanzo, oggi purtroppo fuori catalogo, un moderno, soave, confuso Le regole dell’attrazione di Ellisiana memoria, giocato in una Parigi contemporanea tra pratiche bisex, film porno, orge. Il protagonista, anzi, di professione fa quello: organizza orge, partouze. Ma di classe. Mai volgari, piuttosto con bella gente, intellettuali, nessun noioso, nessun losco, nessun laido. Anche il libro è così: elegante, mai volgare, mai calligrafico, mai insistito. Anzi è uno spaccato sociologico, tutto sommato, su un pezzo nuovo della vita parigina d’oggi.
Mia moglie ha trovato Pierre-Arnaud su Facebook e sono diventati amici. Poi ho letto anch’io il suo libro e, folgorato, ne ho chiesto l’amicizia. Pierre aveva qualche giorno libero all’inizio di dicembre: chiacchierando su FB ci ha chiesto se lo avremmo ospitato per una breve vacanza in Italia.
Ci ha fatto visita. E, devo dire, si è rivelato un uomo eccezionale.
No, nessuna orgia a casa nostra. Anzi, nessun compiacimento su quel lato della sua vita (partouze, ruoli in film porno, recensioni di pellicole XXX) che somiglia a quello del protagonista del romanzo. Pierre-Arnaud è un gentleman assoluto. E’ un uomo di immenso fascino, socievole, gentile, simpatico, grande conversatore. Bello, pieno di stile. E’ piaciuto anche a mia figlia, che ha 5 anni, e lo sapete benissimo che i bambini hanno questo sesto senso, capace di cogliere l’anima della gente, la loro natura, il buono o il cattivo che sta dietro la facciata.

Che cosa sto raccontando? Questo: Pierre-Arnaud Jonard è comunista. Ma non nel senso che è semplicemente di questa fede politica. Per il Partito Comunista Francese Pierre ci lavora. E’ consulente per la cultura e lavora a contatto col sociale in un comitato di quartiere, nel 18° arrondissement. No, non ha usato pseudonimi nel libro. Lui è così e, evidentemente, ai comunisti francesi va bene così. O forse i comunisti francesi sono così.
Comunisti e sexy: si può fare. Comunismo e sesso: possono convivere. Anzi, stando a Pierre-Arnaud, che nè esempio vivente, hanno un effetto vicendevolmente positivo, energizzante: sinergico.
Se siamo tutti d’accordo – come lo siamo – che la sinistra italiana ha bisogno di una svolta, di un ricambio generazionale, di un’accelerazione, di un cambio di marcia e di immagine, lasciatemi suggerire: diciamo grazie ai vari Ermete Realacci e Silvio Sircana per l’ottimo lavoro svolto ma ora goodbye e, come consulente, portavoce, political coach, fate come l’Inter. Prendete uno straniero. Jonard.

 
I vostri commenti
Il commento di gianni biondillo 23 dicembre 2008


Voglio però darti notizia che noi di Nazione Indiana abbiamo fra i redattori Francesco Forlani, l'estensore del "Manifesto del comunismo dandy". ;-) Buone feste, G.


 
Il commento di Luisanna 22 dicembre 2008


Ma caro piersandro, te lo vedi il gotha del PD ad una partouze...con quelle facce tristissime, con quello spirito e allure inesistenti. Immaginateli con quel look politicamente corretto che sembra sempre Standa e mai qualcosa di veramente made in Italy, immaginateli doversi divertire, sorridere e ridere di loro stessi!! Secondo me non li inviterebbe nessuno, riescono a smosciare l'intelletto degli italiani figuramoci il sesso, quello bello, buono e vivo! Ma come si fa a spiegargli che molte donne italiane avrebbero votato Obama xkè nero, sexy e fascinoso e con un carisma grosso così? Se non sexy, se non comunisti...suvvia che siano almeno cool!!


 
 C'est Super! Il blog sul bien vivre di Piersandro Pallavicini
 Bar Trattoria Cento Torri, Pavia
 Un canzone per l'estate
 Da Portopeo, a Pavia: Mr. Stretta di Mano e Sguardo Altrove
 L'Unità, e l'interessante caso dei doveri dimenticati
 Settembre 2009
 Agosto 2009
 Maggio 2009
 Aprile 2009
 Marzo 2009
 Febbraio 2009
 Gennaio 2009
 Dicembre 2008
 Novembre 2008
 Ottobre 2008
 Settembre 2008
 Agosto 2008
 Luglio 2008
 Giugno 2008
 Super Restaurants
 entertainment
 cose
 Super Uomini
 scienza (bella, anzi: meravigliosa)
 Questo invece proprio no
copertina

Romanzo per signora
Compra su lafeltrinelli.it
 La scheda autore di Piersandro Pallavicini