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9 dicembre 2021
In Universale Economica
Pino Cacucci: blog per viandanti
A/H1N1 errore di laboratorio? 14 maggio 2009


Il 28 aprile, in pieno furore influenza suina ora definita più appropriatamente “umana”, ero a Reggio Emilia dove ho parlato della questione con un medico esperto in materia (lavora in un grande ospedale e si occupa proprio di virus & affini), che mi ha detto senza la benché minima remora né dubbio nello sguardo: “Sappiamo benissimo che questo tipo di virus è stato prodotto in un laboratorio, che sia mutato da solo passando dai maiali è una balla colossale”.
Me l’ero tenuta per me, non potendo certo creare problemi professionali all’amico medico citandolo pubblicamente.
Ora, cioè oggi, vedo sulla prima pagina dell’autorevole quotidiano messicano La Jornada questo titolo:

“OMS: error en laboratorio, posible origen del A/H1N1”

E leggo che il portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Gregory Hartl, ha dichiarato che i loro ricercatori stanno valutando le “evidenze” della teoria esposta dallo scienziato australiano Adrian Gibbs, secondo il quale il virus A/H1N1 sarebbe stato creato in laboratorio e quindi diffusosi per un “errore umano”.
Adrian Gibbs è uno che la sa lunga in materia: ha partecipato alla realizzazione della formula dell’antivirale oseltamivir, il famigerato Tamiflu che tanti soldi ha portato nelle casse di alcune multinazionali farmaceutiche e nelle tasche dei politici di ogni paese che lo hanno adottato ai tempi della “bufala dell’aviaria”.
Ora siamo di fronte alla “porcata” della febbre ex suina.
Gibbs ha spiegato che le caratteristiche genetiche del virus lasciano “supporre” che sia stato coltivato in laboratorio, in uova, come solitamente si usa per sviluppare i virus e successivamente i vaccini. Se ne deduce che fanno tutto da soli: prima il virus, e poi il vaccino, e anche l’antivirale per tutte le stagioni.

Dunque, non c’era bisogno del parere di questo luminare della scienza per sapere ciò che qualsiasi medico nostrano avvezzo alla virologia sapeva fin dall’inizio (come mi ha dimostrato l’amico medico di Reggio Emilia).

Intanto, stavolta il prezzo del disastro mediatico lo sta pagando il Messico. Anche se il maggior numero dei contagi (dati alla mano) non è in Messico ma negli Usa. E sempre negli Usa, è stato stabilito che il “precursore” di questo virus ha colpito esseri umani per la prima volta dieci anni fa, nel North Carolina. Come c’è finito in Messico? Elucubrazioni: nel North Carolina c’erano anche gli stabilimenti della Carroll-Smithfield Farms, gli allevamenti di maiali più “intensivi” al mondo, poi chiusi per decreto governativo per l’alto tasso di inquinamento all’ambiente circostante e alle falde acquifere, successivamente, la stessa multinazionale ha impiantato il più grande allevamento di maiali a El Perote, Veracruz, dove si ritiene che si sia manifestato il virus per la prima volta in Messico, ma senza fare vittime perché, a quanto pare (lo ha riportato il quotidiano El Universal) tecnici e manager residenti in Messico hanno tutti il Tamiflu nel “cassetto della scrivania”… Come se sapessero in anticipo a cosa si va incontro, con quel mestiere.

E ricordo una lunga chiacchierata con un altro amico, roba di almeno dieci anni fa: per motivi professionali, l’amico in questione era in frequente contatto con un alto funzionario dell’OMS di Roma, il quale, parlando delle annuali epidemie di “normale” influenza, gli aveva detto: “Se lei sapesse quante di queste varianti di virus influenzali vengono create in laboratorio per poi commercializzare i relativi vaccini…”
La notizia riportata sulla prima pagina della Jornada, essendo una dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, da stasera stessa dovrebbe aprire con grande strepito tutti i telegiornali nostrani.
O no?
Scommettiamo che…
 
I vostri commenti
Il commento di PierVittorio 24 settembre 2009


Caro Pino oggi mi sono fatto una bella biciclettata in collina...rientrando a reggio ho fatto alcune rotonde e, in una, ho trovato scritto " vietato calpestare le aiuole" quindi...vuol dire che dove non c'è scritto si possono calpestare ? non è come dire "respira altrimenti muori"? tu da INTELLETTUALE che ha fatto le scuole alte cosa ne pensi ?


 
Il commento di enrico garbellini 13 agosto 2009


Pino carissimo, utilizzo impropriamente questo mezzo, ma in assenza di altri tam-tam ne approfitto. Mi sono imbattuto via internet in una tua ormai datata intervista (apparsa su libertaria se non ricordo male). Leggendola mi sono piacevolmente e nostalgicamente ritrovato d'un colpo a managua 87, rivedendomi in quell'inquieto percorso fondato sul nomadismo, scaturito dalla disperata ricerca di luoghi e genti che sapessero convogliare le tante energie represse dalle follie di quegli anni della milanodabere, dei compagni che si scannano dentro e fuori le galere, delle piazze improvvisamente mutate in merdai puzzolenti fatti di ero e polizia, di precariato non più scelto ma leit motive di vita. Gracias americalatina, que me ha dado tanto .... parafrasando quasi la grande Mercedes. abbraccioni enrico


 
Il commento di nancy 2 agosto 2009


quanti soldi farà girare la vaccinazione di massa? e sarà percepita come necessaria da molti, visto come l'informazione sta puntando sui soggetti "sensibili". sembra che possa diventare pericoloso anche solo mandare i figli a scuola. negli ultimi anni le famiglie, i genitori, sono sempre più disponibili ad accoglere suggerimenti su vaccini non obbligatori. credo che molti chiederanno anche questo, non appena sarà disponibile. immagino che nessuno scandalo scoppierà, finchè l'affare non decolla. mi permetto di cambiare argomento, perchè in realtà mi sono trovata nel blog cercando il modo di farti sapere una cosa curiosa che mi è capita cercando in internet approfondimenti su sorel. mi son persa appena ho trovato il nome di sorel accostato al tuo romanzo "In ogni caso nessun rimorso", che considero il romanzo della mia vita. quello che è successo, in questa navigazione disordinata, è che ho trovato una discussione abbastanza disarticolata e confusa sul sito di blocco studentesco, dove la proposta era di approfondire l'argomento "anarchia" e per questo un utente suggeriva la lettura del tuo romanzo. volendo fare la riprova, ho cercato siti di ideologia opposta che citavano il tuo libro ed ovviamente li ho trovati. in realtà non so come commentare questa cosa: forse è un processo naturale che, col passare del tempo, le nuove generazioni fatichino a tenere il filo dei significati e delle origini delle cose, dei fatti storici, a meno che non li si studi. ma anche questo può non bastare. io ho 46 anni, e come tanti altri molte cose le ho imparate dopo la scuola, non certo dai testi che, se anche diamo per buono che possano essere obiettivi, sono comunque scelti da persone, insegnanti che, detto senza condanna ma riconoscendo la cosa come possibile, possono essere influenzati dalle loro idee. un'altra riflessione è sulla motivazione che avvicina le nuove generazioni alla politica, che forse sia a destra che a sinistra parte da quella sensibilità che ti descrivi come tratto di bonnot. grazie per lo spazio. nancy


 
Il commento di Germano 16 giugno 2009


Anche io ho sofferto per le immagini della mia grande "familia en México" colpita da questa ennesima beffa della civiltà. Ho vissuto per due anni in questo meraviglioso paese e non stento a credere che ciò che non è più possibile fare negli USA (inclusa la sperimentazione di laboratorio) abbia passato il confine e sia oggi emigrato in Messico. Se vi fate un giro per Bosques de Las Lomas, a Città del Messico, è immediato chiedersi cosa ci facciano così tante case farmaceutiche da queste parti, a poche "quadras" l'una dall'altra. Immagino che non sia solo per il minore costo del lavoro. Ad ogni modo, non avevo dubbi circa la capacità messicana di superare il tutto nel giro di pochi giorni. Los chilangos mi dicono gli amici) sono di nuovo tutti a fare festa nei locali. In fondo da chi sa ridere della morte e la sa vendere ai turisti come se fosse una bambolina in abito da sera, che vi sareste aspettati? P.S. Anche con l'influenza, avvisatemi se avete bisogno di qualcuno in Messico. Sarà la crisi, ma è davvero difficile tornarci a lavorare!


 
Il commento di coda di lupo 10 giugno 2009


..bene e noi come al solito riceviamo sempre il "buon esempio" dagli americani...diciamo che gladio ci ha fatto lo stesso "favore" in italia portando l'hiv o mi sbaglio?


 
Il commento di paolo mattioli 6 giugno 2009


olà grandissimo pino,mi fai venire in mente quello che mi disse tanti anni fa un amico americano a proposito dell'hiv,e cioè che era un virus creato apposta dall'amministrazione reagan per togliersi di torno quella parte di elettorato che non avrebbe mai votato a suo favore....allora che non avevo aperto gli occhi mi parve semplicemente incredibile....ma adesso che mi sono svegliato e ragiono con la mia testa,e dopo aver letto"i cortili dello zio sam" non ho nessun motivo che mi faccia credere il contrario. anche dopo l'11/9 in america si scatenò il caso "antrace"venni poi a sapere che chi produceva il vaccino contro di esso era una casa farmaceutica che faceva capo a due famiglie piuttosto famose a quell'epoca e cioè i bush e i ben laden.... riflettiamoci prima di ingozzare tutto come se niente fosse... pino sei sempre i' meglio come si dice a firenze un abbraccio di cuore


 
Il commento di gianmichele 4 giugno 2009


penso che su questi virus ci sia poca chiarezza sull'origine stranamente misteriosa e collegata spesso a strane sviste di laboratorio e tanta, troppa disinformazione a volte pilotata ed a volte frutto dell'ignoranza e che può portare a preoccupazioni immotivate. Quando c'era stata la vicenda della SARS mi ero fatto prendere dalle dichiarazioni ed avevo rinunciato ad un viaggio in Oriente anche perchè spesso mi capita di dormire in ambienti, come dire, un po' rurali .... Pazienza ero tornato in Messico e non penso di averci rimesso. Quando a bocce ferme avevo scoperto che per la SARS erano morte molte meno persone che per una qualsiasi influenza allora mi sono detto che non mi sarei fatto fregare più. Ero a NY tra il 25 aprile ed il primo maggio ed a parte qualche allocco con maschere che girava per la Città ed all'areoporto non ho sentito alcuna pressione, sms dall'Italia a parte. L'unica cosa che dispiace è che possa morire della gente perchè qualche farabutto ha creato un virus in laboratorio e comunque a dicembre dovrei tornare per la 4 volta in messico (e sarà la prima volta in Baja.. chissà che il tuo libro non mi faccia da guida come nel mio primo viaggio..) febbre suina o no e comunque a me i maiali sono simpatici anche da vivi ed in alcuni casi più delle persone.


 
Il commento di adriana-mex 2 giugno 2009


Hola Pino, ho finito adesso di leggere il tuo ultimo libro sulle balene nelle Baja, amici a Cabo mi dicono che il "virus" è stato il colpo di grazie per tutto il Messico..Chi ci guadagna in tutto questo? Adriana Carr.Transp.n.1 km 19,500-B.C.S


 
Il commento di coda di lupo 17 maggio 2009


...per far girare l'economia mondiale a maggior ragione in questo periodo di crisi globale o ci voleva una guerra o un'epidemia...stavolta hanno optato per la seconda opzione...siamo stati fortunati???lo sapevo..ancora una volta...è spaventoso che quello che potrebbe sembrare la sceneggiatura di un film di fantaspionaggio...rispecchia in tutto e per tutto la realtà...ma ancora più spaventoso è che ormai non ne sono meravigliata, mi meraviglio solo che non ci sia un'indignazione globale,nessuno chiede niente e nessuno vuol sapere,come se non sapendo cosa succede allora non succede niente....


 
Il commento di tommi 14 maggio 2009


io non so se quello che sto per dire c'entri o se sto per prendere una delle mie tanti tangenti. due problemi: informazione e sanità. sul primo, riferendomi alla conclusione del tuo post, sono certo che nessuno dirà niente (anche se sarò felice di essere smentito dai fatti). la paura funziona, sempre. dalle bombe ai tg, il meccanismo sottostante non cambia. sulla sanità mi viene da dire che il concetto stesso che ci sia anche solo 1 dollaro di guadagno da un qualcosa nato per curare la gente, non fa differenza rispetto a guadagni miliardari. è il principio di sanità gratuita che o c'è, o non c'è. e se non c'è, appellarsi al senso etico di chi lucra su virus e vaccini perché non esageri, è ridicolo. a presto pino, tommi


 
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