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3 dicembre 2020
In Universale Economica
La pericolosa fine del sogno berlusconiano: il blog di Curzio Maltese
Berlusconi è in buona fede quando dice di essere il miglior capo di governo in 150 anni di storia 14 ottobre 2009


“Il debito pubblico è un’eredità terribile che ci è venuta dal miracolo all’incontrario dei governi del compromesso storico dal 1980 al 1992”. L’avesse detta uno studente somaro, sarebbe stato cacciato dall’esame. L’ha detto l’altroieri il presidente del consiglio Silvio Berlusconi all’assemblea di Confindustria e ha ricevuto applausi. Il giorno dopo non un giornale, neppure di sinistra, ha sentito il bisogno di precisare che si trattava di una cantonata di un uomo molto, molto ignorante. La solidarietà nazionale, ovvero la partecipazione esterna del Pci alla maggioranza, è durata grosso modo dal ’76 al ’79, senza mai diventare “governo del compromesso storico”. Dal 1980 al 1992, quando in effetti si è formata la terribile eredità del debito pubblico, ha governato il pentapartito di Craxi, Andreotti e Forlani, gli amici di Berlusconi. Mentre scrivo, mi pare già di sentirli. Massì, ma chi se ne frega. Berlusconi può dire quel che vuole, tanto ha vinto le elezioni. Chi sostiene che dall’80 al ’92 non ha governato il Pci lo fa soltanto perché è comunista e vuole rovesciare il verdetto delle urne. I giudici che hanno provato la corruzione del giudice Metta e dell’avvocato Mills sono soltanto degli estremisti di sinistra. C’erano le prove, i conti correnti? Chi se ne frega, e due. Non c’è speranza di discutere con questi fanatici sulla base dei fatti. Però almeno ho capito che Berlusconi è in buona fede quando dice di essere il miglior capo di governo in 150 anni di storia. Non ha mai saputo chi erano gli altri.
 
I vostri commenti
Il commento di Marina 23 ottobre 2009


Ciao Curzio,non ho ancora letto il tuo libro, ma appena posso vada in libreria e lo compero perchè mi interssa sapere bene tutto quello che dici sulla pericolasa fine di berlusconi,perchè pericolosa per noi italiani? perchè potrebbe succedere una rivoluzione e spargimento di sangue? o che altro,scusa la mia semplicità nel chiederti le cose,ma è la prima volta che scrivo ad un giornalista poi uno come te che scrive su grandi giornali e ha sempre la mia approvazione.Un caro saluto da una maestra di scuola che crede ancora che si possa aiutare il nostro paese.Marina
La risposta di Curzio per Marina


rispondo a Marina e ad altri che chiedono perchè la fine di B. può essere pericolosa, con una frase di Veronica Lario, una delle poche analisi intelligenti di questi tempi: . E' un rischio reale, in un Paese dove la democrazia è stata svuotata di significati negli ultimi quindici anni e la Costituzione è stata stravolta nei fatti. B. vuole un enorme potere, superiore a qualsiasi governante democratico, ma lo vuole ancora con il consenso. Il pericolo è che una volta creato un mostro di potere, sia pure con i voti della maggioranza, qualcuno dopo voglia impadronirsene anche senza l'approvazione elettorale. E' esattamente quanto è successo in Argentina dopo Peron. Naturalmente non pensa che l'Italia sia l'Argentina. Credo che l'Italia sia una grande nazione inserita nell'Occidente democratico. Il punto è: perchè allora la condanna internazionale del caso Berlusconi trova poca risposta nella nostra opinione pubblica?


 
Il commento di riccardo rusconi 21 ottobre 2009


Eh sì, può davvero risultare pericolosa la fine di questo periodo, perchè il preoccupante sta nella risposta alla domanda: cosa lo ha prodotto? Gli italiani hanno bisogno di sognare che S.Gennaro provveda, è forse immaturità, ma che a parer mio, si basa sulla pochezza della classe politica, tutta, alla quale fare riferimento.


 
Il commento di Marco Grassano - Alessandria 21 ottobre 2009


Queste distorsioni "orwelliane" della storia non sono nuove. Ritengo, infatti, che le origini del berlusconismo risalgano almeno a 20 - 25 anni fa, a una certa disinvoltura morale, chiamiamola così, nell'ottenere il potere, nel gestirlo e nel mantenerlo. Mi era già capitato di vedere - all'epoca, di anni fa, ad opera di certi che non posso che definire protoberlusconiani - il tentativo di "rimaneggiare" sui giornali la storia, per esempio facendo antedatare di qualche anno dall'Avanti (per svilire la portata dell'operazione di "restyling" pidiessino che stava facendo quel poveraccio di Occhetto) l'adozione a simbolo PSI del famoso garofano pansechiano (mentre io ricordavo perfettamente che nella data indicata dal giornale "craxiano" il simbolo "socialista" - continuo a ritenere non sovrapponibili i due aggettivi - era ancora un altro). La cosa mi diede un senso più di schifo che di tristezza, devo dire. Le mistificazioni berlusconiane di oggi sono degne di quelle di allora, e ricordano la Corea del Nord di Kim Il Sung (e dell'attuale figlio, e del prossimo nipote...). I pedinamenti di Canael 5, invece, sanno molto di Repubblica Democratica Tedesca. Berlusconi ce l'ha tanto coi presunti comunisti, ma sono i suoi metodi ad essere da regime comunista.


 
Il commento di BRUNO MARINI 19 ottobre 2009


se il falso diventa una parte del vero......e pur vero che il re è nudo


 
Il commento di paolo 19 ottobre 2009


Il dubbio fino ad oggi è stato considerato un elemento di crescita soggettivo.Il berlusconismo ha insinuato il dubbio come negazione dell'oggettività. La negazione dell'evidenza è un modo per appiattire la realtà e la sua ripetitività convince che tutto è uguale, che il Sistema è potere e indifferenza.Basta un pò di autopubblicità per emergere ed essere ricordati. Anche i non berlusconiani parlano di lui come unica rappresentanza autorevole all'estero. Conosco molto bene il disagio di tanti italiani all'estero. Il passaggio sarà parziale: ho atteso anni il declino di Andreotti e dopo il gobbo è arrivato il nano: circo od opera lirica. E la Chiesa? Oggi un paziente ( sono medico, forse non il miglior pneumologo degli ultimi 150 anni)mi ha regalato la Questua. Sto per leggerlo, magari mi farà togliere qualche punto interrogativo. Non so cosa succederà dopo se siamo riusciti a trovare dei nemici tra i nostri quando di fronte avevamo il Nemico. Quando non avremo più lui la faida sarà generalizzata.


 
Il commento di Tocqueville 19 ottobre 2009


Una delle operazioni più difficili da intraprendere é quella di insegnare la storia e la civica ad un ignorante.


 
Il commento di Bertett 19 ottobre 2009


Il vero problema del dopo Berluscono, oltre ai colpi di coda del Caimano infuriato, è che il berlusconismo (con il suo complice la Lega) del" fatti i fatti tuo"i ha permeato questo povero paese "scendendo per li rami" ed ora ci troviamo a vivere in un popolo diviso in due fazioni che si guardano in cagneso, rancorose e livide. E pere sciogliere questo nodo culturale ci vorrà un salto generazionale


 
Il commento di Marco Zanette 19 ottobre 2009


La mistificazione quotidiana dei fatti, e la riduzione della discussione a "scambio di slogan" senza alcuna necessità di riscontro con la realtà, sono lo strumento con cui il berlusconismo non solo mantiene il potere, ma mina irreversibilmente il futuro di questo paese. Chi mai, dopo il crollo di costui, potrà presentarsi davanti ad un popolo drogato dalla menzogna e riportarlo ai doveri civici (pagare le tasse, rispettare le regole, rispettare la persona)? Quante generazioni ci vorranno, e quale sforzo titanico, per ricostruire i valori e il senso del bene comune distrutti da questa orda?


 
Il commento di Nicola Pirulli 19 ottobre 2009


caro Curzio, sono nella fase "no lamentazioni", ma, prima di aver letto il libro, ti chiedo: pensi che sia davvero finito il sogno berlusconiano? il DNA delgli italiani non è fatto per uno stato di diritto che funzioni, per un welfare che dia giusto, per la meritocrazia. o meglio non solo, tutto questo si accompagna per tradizione e cultura anche all'opportunismo, al provincialismo, al bene privato prima del bene comune. dove trovare la voglia di lottare? io che ti leggo la penso già come te. Quelli che per ignoranza o convenienza o pochezza della sinistra stanno con l'Unto sono troppi, e dopo di lui staranno con gente come Casini, Cesa, Rotondi. E meno male che non volevo lamentarmi... ps: come puoi restare calmo di fronte a Castelli che suppone di sbeffeggiarti con una correzione grammaticale (per altro errata!!) invece di parlare e ripondere a domande vere? un saluto e tanti complimenti Nicola


 
Il commento di Patrizia 19 ottobre 2009


Ahimè! quanto è vero. Ma che si può fare? Inoltre Berlusconi purtroppo non è il solo ignorante che la fa da padrone in Italia. Berlusconi piace, ma a chi? ai suoi omologhi. E gli altri? noi altri? tutti quelli che la pensano e la "fanno" diversamente? quale potere ci resta? I politici continuano a parlare di destra e sinistra, ma son due contenitori vuoti, passati di moda. Ci occorrono forse nuove terminologie, nuove parole per cercare nuovi contenuti. Anche le persone che si definiscono di sinistra non sono poi affatto diverse da quelle che si dicono di destra. Nei fatti come nelle opinioni. L'Europa è vecchia. Siamo chincaglieria e presto o tardi il resto del mondo se ne accorgerà e ci butterà nel cestino della spazzatura


 
Il commento di leonardo ceppa 19 ottobre 2009


non sono d'accordo, caro maltese, con questa pessimistica e faziosa lettura dei fatti. il paese, tra mille difficoltà, sta ammodernandosi. peccato che la sinistra reagisca in questo modo (ma danneggerà solo se stessa).


 
Il commento di Gabriella 19 ottobre 2009


è sconfortante e deprimente l'ignoranza! eppure Lui c'era in quegli anni della milano da bere e del governo CAF ma come faremo a liberarci di un bugiardo? la mattina ho paura di leggere i giornali, per tutto ciò che potrebbe ancora accadere... cosa possiamo e dobbiamo fare? gabriella


 
Il commento di silvano 19 ottobre 2009


Purtroppo nel nostro paese nessuno si ricorda che il presi dente del consiglio è il più grande IMPRENDITORE PUBBLICO


 
Il commento di LUCA 19 ottobre 2009


Già, ben detto caro Curzio. L' ignoranza dilaga e l' arroganza dei suoi cortigiani non fa che esaltarla. Tuttavia, tra la desolazione e lo stupore, nel vedere il tale soggetto al Governo, sono sempre piu concretamente speranzoso sul fatto che il suo tempo sia finito. Ma perchè possa finire, e magari velocemente, abbiamo bisogno di persone come Te e pochi altri colleghi tuoi; penso quindi a firme come la Tua, a un Marco Travaglio, ad un Santoro, e tutti coloro che, per quanto magari su lunghezze differenti, idee anche opposte o molto difformi, fate comunque un giornalismo di informazione, buono, genuino, disinteressato e chi piu ne ha ne metta....ma comunque al servizio dell' informazione e della verità. Fortunatamente noto che è cio di cui abbiamo veramente bisogno e che quindi sia particolarmente apprezzato... Ti seguirò con attenzione, passione e interesse. Buon lavoro Luca


 
Il commento di Fabio Di Marco 17 ottobre 2009


Caro Curzio Maltese, è davvero uno scandalo che,come scrivi tu, nessun giornale si sia sentito in dovere di contestare, criticare e attaccare duramente Silvio Berlusconi su questo episodio. Gli appalusi confindustriali ai falsi storico-politici del Premier rappresentano ampliamente il livello civile di quella platea. Le difese immunitarie della società italiana si stanno abbassando, i falsari berlusconiani stanno tarlando la memoria storica collettiva, anche quella più recente. Vivere e informarsi in questa cappa è difficile: serve il doppio delle energie e dell'attenzione.


 
Il commento di Mariano 15 ottobre 2009


Che Berlusconi sia ignorante è risaputo ormai da tempo, ma che ci vogliamo fare, nel nostro paese si premia non chi è intelligente e competente nel proprio mestiere, ma il più furbo!


 
 La pericolosa fine del sogno berlusconiano: il blog di Curzio Maltese
 Berlusconi è in buona fede quando dice di essere il miglior capo di governo in 150 anni di storia
 Ottobre 2009
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 La scheda autore di Curzio Maltese