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22 dicembre 2014
In Universale Economica
Ma le stelle quante sono: il blog di Giulia Carcasi
Comunicazione urgente 11 maggio 2010


La storia si ripete e mi ripeto anche io: non ero su Facebook, non sono su Facebook, non sarò su Facebook.
Qualunque profilo personale con il mio nome e cognome, con foto o senza, non mi appartiene e ne prendo le distanze.
Ringrazio comunque le persone che, inconsapevolmente, hanno contattato il non-mio profilo; l'unico posto dove potete trovarmi è questo blog.

Giulia
 
I vostri commenti
Il commento di FRANCESCO 6 aprile 2011


Ciao Giulia, forse non mi risponderai mai ma io provo lo stesso, non devo commentare le tue opere perchè nonostante i miei quasi 30 anni riescono ancora ad emozionarmi e a farmi sognare e come me vorrei far sognare un intera città in un modo forse semplicissimo ma di cui vorrei almeno avere la possibilità di scriverti e parlartene per email. Una buona giornata.


 
Il commento di Chiara 18 marzo 2011


Ciao Giulia. E' tanto tempo che ti seguo. Meglio dire "ogni giorno", ma mai ho avuto il coraggio o le parole giuste per poterti scrivere in questo sito che - ormai - conosco a memoria. Non voglio spendermi nei soliti complimenti che in tanti ti hanno fatto, forse un po' tutti proviamo le stesse sensazioni appena una tua parola, una tua frase, una tua perla arrivano ai nostri occhi per poi fermarsi nel cuore e ricordarla quando serve di più. Perchè sono tanti i momenti in cui ci troviamo in difficoltà, adolescenti e non. In molte cose che hai scritto o detto durante le presentazioni dei tuoi libri, è come se avessi visto un mio riflesso. Della voglia d'amore, della difficoltà a coglierlo, a comprenderlo davvero. Del soffermarsi sempre sul dubbio, sulle tante domande che sovraccaricano la mente quando ci capita qualcosa di diverso dal solito. Come una sorta di diffidenza verso quello che è la vita. Ma soprattutto, della voglia di raccontare, di mettere inchiostro su carta per fermare un attimo, un momento, un'immaginazione che poi diventa un romanzo. Ho 22 anni, scrivo da quando ne avevo 15: l'età in cui tutto sembra peggiorare e invece non desideri altro che tornarci, alle volte. L'età in cui tutto inizia e tutto si trasforma. Ho cominciato a conoscerti con "Ma le stelle quante sono", una volta arrivata ai 18: mi colpiva questa tua tecnica del doppio punto di vista dei personaggi, e in particolare quello di Alice, molto simile al mio e - penso - al tuo. Intanto davo sempre un'occhiata al tuo blog sperando in nuovi post, oppure in qualche articolo sul Messaggero. E, intanto, continuavo a scrivere, a catturare momenti. Per "Io sono di legno" ho lasciato che passasse qualche anno, tra non trovarlo nelle librerie e i diversi impegni universitari, ma alla fine l'ho avuto e divorato in soli due giorni: in questo libro mi hai toccato nel profondo. Non ho fatto che ripensare a certi passaggi della storia, a certi aspetti che sono sempre in circolo nell'aria ma che mai cogliamo davvero, troppo presi da altro che trasformiamo in qualcosa di più importante. Ne ho fatto una mia Bibbia personale: nei momenti di dubbio e di incertezza mi ritrovo a prenderlo tra le mani e ad aprire una pagina a caso. Spesso mi hai aiutato essendoci solo con le tue parole, con le tue storie. Poi, un giorno, leggo dell'arrivo di "Tutto torna". Penso che devo averlo subito, ma chissà quando, l'università occupa intere giornate e sembra non esserci mai abbastanza tempo per staccarsi dai manuali. E' soltanto in una mattina piovosa di un lunedì tormentato che lo prendo: divorato in due ore pomeridiane, mi hai quasi commosso. L'ho letto in un momento molto particolare, proprio quando tutto stava per prendere una certa direzione e non si sapeva da che parte puntare il piede. Come sempre. Un momento in cui le sensazioni erano simili al tuo post dell'Aprile 2008: "Perchè si dice addio", la paura dell'abbandono. Non immagini quante volte l'ho letto, quante volte mi ha angosciato e allo stesso tempo fatto riflettere. Quella sensazione scocciante col tempo è diventata un macigno a furia di ignorarla. Perchè si ha paura delle cose belle, Giulia? Al peggio siamo sempre preparati, ma di fronte alla bellezza ci ritroviamo come soldati in guardia e quasi privi di intensità, coi fucili puntati e le cartucce pronte. Perchè a volte è così difficile mettere un ponte tra cervello e cuore? Ci hai provato una volta, è andata male, e ad un tratto non vuoi provarci più. La paura cresce e non sai bene come gestirla. Mi fa pensare a Mia, quando dice "Mi guardo intorno ed è pieno di gente divorziata, di storie d'amore franate e io come faccio a stare con una persona e a credere che non finirò anch'io tra quelle macerie?"...e c'è chi fortunatamente ha il coraggio di risponderti: "Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno mi lascerai." E allora non resta che provarci, Giulia, anche se con i piedi incollati a terra e il fucile pronto. Ma ci si prova per una seconda possibilità, e speriamo bene. Ti auguro il meglio, intanto attendo altre tue nuove parole, con la piccola gioia di essere riuscita finalmente a scriverti. Un saluto da Chiara, la tua lettrice che si nasconde.


 
Il commento di Giorgia Pie 13 dicembre 2010


Oggi quota 26! Tantissimi AUGURI! =)


 
Il commento di Pierluigi Martena 13 dicembre 2010


Ciao Giulia,anzitutto spero che tu stia bene.Ti faccio tanti tanti auguri di cuore per il tuo compleanno. Ho letto tutto d'un fiato il tuo nuovo libro:e' bellissimo,e' una poesia e mi hai emozionato come sempre sai fare solo tu.


 
Il commento di Pierluigi Martena 4 dicembre 2010


TUTTO TORNA, Giulia. Ho appena saputo del tuo nuovo romanzo.LO vado subito ad acquistare.E grazie.Non vedevo l'ora di leggerti di nuovo.


 
Il commento di Diego 24 novembre 2010


Giulia, ho appena appreso la notizia del tuo nuovo libro, dalle newsletter di "La Feltrinelli.it" ,nn vedo l'ora d comprarlo!!! Anke se, ovviamente, ancora nn l'ho letto, e il mio giudizio si basa sulla fiducia, ti ringrazio in anticipo x essere tornata a farci sognare...Ciao D


 
Il commento di Giogia 22 5 novembre 2010


Grazie d'esistere!


 
Il commento di francesca 23 ottobre 2010


Ciao Giulia, anche io yi ho aggiunto,tristissimo è stato scoprire che non eri tu,ma qualche ragazza che si diverte a fare cose stupide.. Gia che mi trovo,volevo farti i miei complimenti,che tra tanti ti saranno sicuramente...emm come dire... di poco "valore"?ma sei una grande scrittrice,perchè sai arrivare a toccare punti in cui è difficile arrivare... so io tuo libro a menmoria ahahha,lo ammetto!!!perchè a furia di leggerlo è diventato quasi un manuale di vita per me,ogni passo,ogni pagina. Ti ringrazio tanto. complimentissimi... Francesca..


 
Il commento di Sara 3 ottobre 2010


Giulia, ti chiedo scusa in anticipo, perché questo commento non c'entra niente con questa tua comunicazione, ma volevo solo dirti una cosa e questa era la data più nuova fra i tuoi blog. Ho letto "Ma le stelle quante sono" e sono rimasta di sasso. Di sasso, sì, perché tutto quello che tu hai scritto in quel libro, ma proprio tutto, era quello che volevo dire io. Quello che mi passava per la testa, quello che mi soffocava, che mi pregava di essere scritto. Io ci ho provato, ma 14 anni sono, forse, un po' pochi, e la confusione è tanta. Ho letto quel libro e l'ho fatto mio. E' parte di me ora, è come se tu fossi entrata nella mia testa, quella testa che "dà ordini al cuore e io ascolto sempre, perché mi sembra che abbia le idee migliori", e abbia messo in ordine tutti questi miei pensieri in quel libro. Sai, non l'ho consigliato a nessuno, perché anche se è stupido, mi sembrava di consigliare una parte di me. Io... Ho letto questo libro in giugno. fino ad oggi l'ho letto altre 7 volte e l'ho riscritto tutto a penna. Mi sono innamorata di Giorgio, e poi di Carlo, ho odiato Ludovica e ho abbracciato Carolina. "Ma le stelle quante sono" mi ha cambiata. Anzi, tu, mi hai cambiata. Hai messo ordine in un mare di pensieri. Volevo solo dirti... Grazie.


 
Il commento di Lora 12 agosto 2010


Buongiorno,Giulia! Sono bulgara e ho 18 anni,studio italiano in una scuola con insegnamento di lingue straniere.Quest`estate ho letto ``Ma le stelle quante sono``,e un libro veramente bellissimo!Mi piace la storia raccontata da Alice e anche quella raccontata da Carlo!Quest libro era molto utile per me! Ho capito molte cose per la vita!


 
Il commento di francesco 12 giugno 2010


cara Giulia, è per me un onore poter scrivere alcune parole che finalmente potranno raggiungerti. fin da quando ho ascoltato la tua dichiarazione su "tatami" ho pensato "questa è un genio", andare in tv, e finalmente far capire al pubblico italiano che bisogna dire quello che si pensa, ma soprattutto che in Italia c'è gente come te, e per questo ti riconosco il coraggio di averlo fatto, di dire quello che pensi tu, o meglio, frutto di un pensiero tuo, partorito dalla tua mente e non pensieri inculcati nella tua testa da altri o mode effimere e temporanee. sono rimasto folgorato da quell'intervista e un paio di settimane fa ho cominciato a cercare sul web, scusami ma non ricordavo il tuo nome, che parlasse di te, ho rivisto lo spezzone in cui esprimi la tua opinione di facebook, mi sono informato e ho notato, con piacere, che sei una scrittrice, ho comprato il tuo primo romanzo e l'ho letto in 2 giorni! semplicemente complimenti, sinceri da parte di un 24enne, che ha studiato giurisprudenza a roma, vive a roma, che ha voglia di urlare in modo dolce a chi vive in questa città "svegliamoci, andiamo da qualche parte, anche se non sapremo dove andremo, cominciamo a muoverci!" beh al di là del romanzo sono contento di sapere che in italia nel mio bel paese ci siano delle ragazze come te che abbiano il coraggio di esprimere il disappunto verso qualcosa e lo facciano non cercando la notorietà ma scrivendo, per cui chi ti vuole conoscere va a compare i tuoi romanzi. ho letto di carlo e alice, prima di carlo e poi di alice, ho letto di sogni che incontravano la realtà, ho letto di rapporti sentimentali che cominciano a realizzarsi sul serio, amicizia, amore, avventura, ascolto, apnea, alterazione, ansia, e sto soltanto alla lettera A.... giulia ti ringrazio per queste parole, per la tua presenza, ti esprimo un piccolo desiderio: vorrei capire quanto sia difficile creare un'associazione, che racchiuda in sè un obiettivo che quando sarà realizzato verrà voglia di raggiungerne un altro e così via, attraverso la lettura, l'arte, la musica, far capire a migliaia di nostri coetanei che dobbiamo darci una svegliata, dobbiamo avere il coraggio di dire cosa ci passa per la testa, come dici nel libro, fare la rivoluzione!! ecco una rivoluzione culturale giulia! spero che queste righe non ti spaventino ma ti diano ancora di più il coraggio per affrontare le avversità che ti ti presentino!! la storia di alice si conclude evidenziando come i giuristi abbiano la facoltà di manipolare le parole, e quindi mi viene da pensare che in ogni settore c'è un look, un modo di esprimersi e di parlare, di comportarsi, beh tu studi medicina, spero salverai parecchie vite, ma nel frattempo salva parecchie menti... ti invito a contattarmi se ti verrà voglia di questa associazione culturale che faccia la rivoluzione. io ci sto francesco


 
Il commento di giulia 8 giugno 2010


mi piace venire su questo blog ogni tanto e leggere i tuoi "racconti" ,però ultimamente ci trovo solo lamentele su facebook..perchè non torni a scrivere qualcosa di tuo?sei brava con le parole,sai scaturire emozioni, non sprecarle per criticare facebook.. forse chi ha creato il tuo profilo sul social network voleva solo che ti facessi viva che tornassi a farci venire i brividi.


 
Il commento di Donato 3 giugno 2010


già, proprio vere le parole di martina! ho 22 anni, un pò di vita alle spalle e tanti sogni di cartapesta da costruire, strato dopo strato. non pretendo, nè scommetto su una tua nuova pubblicazione, anche se non ti nascondo che ne sarei immensamente felice. bellissimo tornare su questo blog. bellissimo tornarci e ri-leggerti. è vero, forse le tue parole sono in giro, un pò te le ho rubate, un pò ho imparato a respirare aria filtrata grazie ai tuoi personaggi, al tuo modo chiaro, trasparente ma preciso di scrivere. bellissimo tornare indietro nel tempo, quarto anno di liceo, quando acquistai "ma le stelle quante sono". cominciai a sognare. poi cresci, ci sono gli esami: fuori e dentro l'ateneo. finisci col dimenticarti di chi eri, lontano da casa perchè devi arrangiarti come meglio puoi all'uni. poi tiri fuori un vecchio libro, si chiede quante siano le stelle. un'orchidea appassita tra le pagine. ci tenevo a infilarla in quel libro: era l'unico a meritarsela! poi risfoglio, ripercorro le tappe, i ricordi. mi busso dentro e capisco che tra le note spaccatimpani delle ultime hit e lo studio per rincorrere qualcuno che non voglio essere, mi ero perso. mi busso e mi riscopro. mi guardo indietro e vedo che poi non è cambiato così tanto... che le stelle ancora non sono riuscito a contarle. mi guardo indietro e sorrido, perchè qualche passo in avanti l'ho fatto. indosso scarpe più comode. Grazie mille giulia, sul serio. Leggendoti hai condizionato la mia personalità (molto fragile di per sè) più di quanto tu possa credere (ovviamente in positivo!). un pò, nel tuo modo di scrivere la vita, ho trovato piccoli grandi consigli quotidiani. Mi busso. Mi apro. Mi volto, e nel mio passato c'è ma le stelle quante sono. Grazie, in fondo un pò di quello che sono oggi lo devo anche alle letture passate, tra cui tu! ciao dottoressa che si diverte da matti a essere scrittrice! con grande stima per la tua acuta intelligenza, donato


 
Il commento di Martina 12 maggio 2010


Poi,anzichè studiare latino ritorno sulle vecchie pagine salvate nei preferiti,il blog di Giulia Carcasi,ho ri-tirato fuori da poco io sono di legno,e mi sei venuta in mente tu. Dov'eri finita,Giulia?Posso darti del tu? Non è una pretesa,solo una richiesta: torna a rubare un po' di vita come solo tu sai fare,e raccontacela. Nient'altro.


 
 Ma le stelle quante sono: il blog di Giulia Carcasi
 Comunicazione urgente
 Io, derubata dell'identità su Facebook
 segnalazione d'abuso relativa alla pagina personale di Giulia Carcasi
 Intervista per Dillinger.it
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