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9 dicembre 2021
In Universale Economica
Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini
Lo scrittore è una mucca 30 agosto 2004


Avrei fatto molto meglio a lasciare il computer a casa. In tutta la vacanza non sono riuscita a trovare un solo telefono fisso per collegarmi a internet. Nel Salento ero in una casa senza telefono e nell’albergo in montagna la linea era sempre occupata. Così, dopo avere cercato i primi giorni un collegamento impossibile, ci ho rinunciato. Scrivevo di tanto in tanto qualche appunto a penna, pensavo, elaboravo storie, sognavo in libertà. Fa bene non dovere mettere sempre a profitto l’immaginazione. Sapere che le idee se ne andranno come sono arrivate, dimenticate, fino al giorno in cui, mentre stai scrivendo per esempio questo: “Marta pedalava veloce nel paese bianco. Nell’ora della siesta è abbandonato, svuotato. Alcuni uomini seduti al bar della piazza la guardano sfrecciare in calzoncini corti come un’apparizione o una provocazione. Marta aspira forte l’odore di terra rossa, arroventata; gli ulivi…” . Allora gli ulivi giganteschi, conficcati nella terra rossa, con il tronco annodato, scarnificato, rigonfio e venoso come le gambe dei vecchi, torneranno davanti agli occhi. Non si dimentica niente. Quando scrivi, quello che ti serve risale in superficie, devi avere fiducia. Se ogni tanto non stai senza fare niente, non hai più niente di cui scrivere. Lo scrittore è una mucca che macina erba tutto il giorno, a testa china, poi si siede davanti al computer e rumina.
 
I vostri commenti
Il commento di mirella 10 settembre 2004


Ho finito da qualche minuto di leggere "Le pagine strappate"...meraviglioso. Ho scoperto da meno minuti questo splendido blog, che diverrà meta del mio girovagare in rete.


 
Il commento di Federica 7 settembre 2004


Ieri sera in TV (al cinema me l'ero perso!) ho visto IL PIU' BEL GIORNO DELLA MIA VITA ... ho pianto dalla commozione! Sono rimasta cosi' colpita dal personaggio di Rita ... anche se non mi è mai capitato nulla di simile, mi sono sentita vicinissima a lei nelle sue sensazioni, nei suoi pensieri, nei suoi mille dubbi ...


 
Il commento di Teresa 7 settembre 2004


Ieri in tv "Il più bel giorno della mia vita". Mia madre, casalinga di 64 anni. Smemorata, molto sensibile, rompipalle, distratta, prepotente, di gusti complicatissimi. difficilmente emozionabile davanti a un film Stamattina fa capolino in camera mia. "Ieri ho visto il film nuovo della Comencini. bellissimo. ho pianto..." e mi comincia a spiegare la storia e a raccontarmi tutti i punti che l'hanno emozionata. "Mamma, l'avevi già visto al cinema due anni fa" le ricordo io. "Sicura?" "Avevi pianto e mi avevi fatto gli stessi commenti." "mmm - riflette lei - mi sembrava diverso". e se ne va. Ecco, mi sa che è una cosa stupefacente quando uno spettatore rivede un film già visto come se fosse la prima volta.


 
Il commento di Cristina 2 settembre 2004


Grazie a Monica e a Teresa (anche lei scrittrice) per le parole piene di calore sul mio libro. E' stato un testo difficile da scrivere, soprattutto la parte americana, il vostro entusiamo mi rende molto felice. Sto cercando di fare un film che dia conto della densità del libro, non è facile. Ne scriverò presto.


 
Il commento di Teresa 1 settembre 2004


Gentile Cristina, per caso oggi ho scoperto il suo blog. Sono stata felice perché posso finalmente dirle che il suo libro è MERAVIGLIOSO. Emozionante. Commovente. Alcune volte comico. Doloroso. E quando un libro riesce a spalancare l'animo di chi legge a un dolore (magari lontano) è un capolavoro. Non vedo l'ora che esca il film per andarlo a vedere. Riguardo a Marzullo... mi ha fatto ridere il suo resoconto della serata. Sembra una barzelletta Marzullo che attacca la Comencini. Come dire: Giorgio Mastrota (quello che fa le televendite di pentole e materassi) che attacca Umberto Eco. E mi scuso con Mastrota per avergli dato del Marzullo. In attesa del film e di un nuovo libro, leggerò il suo blog.


 
 Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini
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 Un nuovo film e un progetto molto importante
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