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9 dicembre 2021
In Universale Economica
Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini
Letteratura e cinema battono la televisione 30 agosto 2004


Non mi era mai capitato di subire un attacco deliberato e personale in pubblico. Ho visto risse in televisione, grandi litigate orchestrate sul nulla, ma non ne sono mai stata coinvolta. Mi è successo qualche giorno fa, durante una presentazione del libro alla Versiliana. Non ve lo racconto per infuocare la polemica, chi se ne importa di Gigi Marzullo. Anzi, chi è? Comunque invece era lì, a presentare un libro di Stefano Zecchi. Era un incontro doppio: Marzullo presentava il libro di Zecchi; Romano Battaglia il mio. Ma subito, all’inizio, ho capito che non sarebbe stato un incontro come gli altri. Marzullo, invelenito all’idea che non gradivo essere presentata da lui, ha attaccato improvvisamente me, il libro (che non aveva letto), la letteratura italiana, il cinema… Da che pulpito veniva quell’attacco! Ma non è questa la ragione per cui ne scrivo, Marzullo si commenta da solo. Ed è inutile precisare che gli ho risposto con la durezza che si meritava. La cosa interessante è invece che ho assistito alla sconfitta del meccanismo psicologico televisivo, occasionalmente rivolto contro di me. M. non aveva dubbi che mi avrebbe ridotto al silenzio, umiliata davanti al pubblico. Ne era convinto perché non pensava minimamente che mi sarei difesa. Perché, mi sono chiesta. Primo, probabilmente perché sono una donna, cioè un essere, nella sua mentalità, incapace di una vera e propria dialettica. Secondo, perché è abituato a gestire il set televisivo, a pilotare la regia, i tagli sul pubblico, gli applausi, i siparietti musicali, a sentirsi in quei momenti invincibile. Ma il pubblico in questo caso era vero, informato, interessato alla letteratura e al cinema. Zecchi è uno scrittore che parla in modo pacato, mai rissoso. Così di colpo M. è diventato vulnerabile come un guerriero che deve combattere ad armi pari, davanti a una folla che reagisce spontaneamente, fischia e applaude. Ed è caduto, con poco sforzo. La letteratura e il cinema, che tanto hanno patito lo strapotere della televisione, quel pomeriggio, sotto il cappello odoroso dei pini della Versiliana, davanti a un bellissimo e numeroso pubblico per niente passivo, hanno vinto, ve lo assicuro.

 
I vostri commenti
Il commento di DOMENICO 9 settembre 2004


Chi è Marzullo? Io di notte dormo!!!


 
Il commento di matilde 6 settembre 2004


ffanculo a chi cerca fama a discapito degli altri! M. mi sembra inoffensivo Cristina, il suo è un pubblico o insonne o assonnato che cerca nel telecomando una ragione in più per andare a dormire o un pretesto per rimanere svegli. Lui tenta di forare il pavimento notturno ma il suo look da furetto lo costringono negli inferi del palinsesto!


 
Il commento di Linux&Osx 1 settembre 2004


Ci spiace non aver potuto assistere a questo match. Noi abbiamo letto il libro ma anche se lo avesse fatto Marzullo non lo avrebbe capito. In genere da solo risposte perchè non sà farsi le domande.


 
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