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9 dicembre 2021
In Universale Economica
Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini
Differenze tra letteratura e cinema 20 settembre 2004


Quando racconto una scena di un libro, un momento, una situazione, io la vedo. Per esempio vedo la stanza in cui si svolge l’azione, anche i dettagli: lo specchio messo in quel modo, il cappotto gettato su un divano, le pareti scure…ma scrivo di ciò che vedo solo l’essenza, il tocco che dà vita alla parola, al personaggio. Il resto, perfettamente chiaro per me, lo lascio in ombra e libero il lettore dalla precisione della mia visione. Lui potrà avere la sua mentre legge, io non glielo impedisco. Quando leggo Dostoevskij, vedo per esempio degli interni con mobili scuri, polvere, fumo, chiazze di rosso, scale tortuose e poco illuminate…Ma nel cinema, nel cinema tutto è lì, spiattellato, illuminato, non puoi nasconderlo. Puoi escludere qualcosa, scegliere cosa fare entrare nell’inquadratura, ma mai del tutto. Così ogni film si sporca di oggetti che non appartengono al film. Più succede questo, più il film è scadente, destinato a invecchiare rapidamente. Ogni regista vorrebbe essere libero come il pittore, che fa entrare nella tela solo ciò che vuole, o come lo scrittore che decide cosa raccontare e cosa no.
 
I vostri commenti
Il commento di Antonio R. Corvaglia 5 ottobre 2005


Il platonismo e quel suo adattamento occidentale che è il cristianesimo non riescono a schiodarci dall'idea, dalla visione. Riproduzione comune ed abusata dell'"assoluto" e del "perfetto". Ma "sentire" è un sovrabbondante "esse est percipi" et "esse est non percipi": in sostanza l'oltrepassamento del "racconto" oggettuale e lo scardinamento dell'ego cartesiano. Ah, ecco Pascal. Il cuore: come fai a raccontare il cuore ? Il cuore batte. Si sente. Ciao e Grazie da Spongano.


 
Il commento di Giovanna 4 ottobre 2005


Cara Cristina, sono nata nel tuo stesso anno, il 1958. Ho scritto un libro, come hai fatto tu. E'un libro autobiografico, è una storia d'amore, è la storia di una relazione extracconiugale, sciverla mi ha aiutato a sopravvivere al terremoto che ne è seguito. Sarebbe bellissimo farne un film, ma io non lo so fare, tu sì, e vedendo il tuo ultimo film so che sapresti capire, la tua sensibilità troverebbe gli accenti giusti. Mi piacerebbe mandartelo, dimmi come, se posso. Giovanna Tranfo


 
Il commento di carmen 3 ottobre 2005


ho visto il film questa sera...ci sono andata con mia fliglia...l'ho visto da madre.troppo bello e continuo a piangere anche ora che e' notte fonda e sto elaborando tutte le emozioni che il film mi ha suscitato.bravi tutti gli attori bravissima la regista.orgogliosa di averla come regista italiana...finalmente ho dei miti


 
Il commento di Valentina 3 novembre 2004


La scrittura e il cinema non devono esaurirsi nella performance scenica, non devono mirare soltanto ad affascinare un uditorio, a colpire e a stimolare le fantasie individuali, ma devono veicolare emozioni e parlare lingue che siano il più possibile universali, fuori dalla logica del tempo e dello spazio, interculturali. La grande forza dei testi classici risiede proprio nel loro afflato universale, nella loro capacità di attraversare i secoli ed essere sempre attuali e stimolanti, di diventare kthma eis aei. Nei testi dei tragici greci, ma anche nelle opere dei grandi pensatori dell’antichità (Platone in primis) sono già presenti tutti i grandi temi e i grandi valori della nostra cultura…spesso mi è capitato di commuovermi fino alle lacrime e di sentirmi profondamente “piccola” pensando alla incredibile “lungimiranza” di questi nostri “padri”… Nella “classicità”, nella capacità di raccontare una storia individuale e farla assurgere ad esempio universale, risiede, a mio parere, la forza e il valore di “La bestia nel cuore”. Spero che questa forza non si disperda nel passaggio dal libro al film: il nostro cinema ha bisogno di storie “potenti”…


 
Il commento di Distepolo 20 ottobre 2004


Post stupendo. Complimentissimi. E.... Hai ragione: il cinema è anche arte, così com'è poesia. Si fatica a capirlo, ormai..


 
Il commento di SABRINA 7 ottobre 2004


Si vede ciò che si vuole vedere, si crede a ciò che si vuole credere, la magia del cinema è riuscire a fare vedere quello che si vuole, inganniamo e facciamo emozionare attraverso oggetti, parole, sguardi, persone e cose. Non è meraviglioso avere la possibilità di fabbricare sogni? Sabrina Paravicini, vicina di blog.


 
Il commento di giorgio bettinelli 30 settembre 2004


cara cristina, sono un tuo "collega di blog", dalla cina che forse è vicina o forse no. Mi sono svegliato con un tripudio di film in testa, quelli che ho visto ieri notte e quelli che vedrò domani, e mi è venuto spontaneo mandarti questo commento "incrociato". Surprising China. Con affetto. giorgio


 
Il commento di Federica 26 settembre 2004


Grazie per la risposta!!! Sono in un momento cruciale della mia vita, ossia sono davanti ad un grande cambiamento per motivi di lavoro e ciò comporterà enormi mutamenti e sacrifici nella vita affettiva... Ho riflettuto a lungo ed ormai ho preso la mia decisione. Penso (o spero!) che chi si ama sa aspettare. Spero proprio di non perdermi, di non perdere niente e nessuno...


 
Il commento di Cristina 21 settembre 2004


Cara Federica, sì, penso che chi si ama deve fare di tutto per non perdersi, anche se spesso lo capisci quando la persona che amavi se ne è andata. Ci sono gli istinti, i desideri, i cambiamenti, le emozioni forti, che sono fondamentali per tutti noi, ma poi c'è un momento in cui senti che dovevi fare di tutto per tenere quella persona accanto a te, che daresti via ogni cosa che hai per riaverla.


 
Il commento di Federica 20 settembre 2004


Attratta dal tuo blog, Cristina, sono andata a risfogliare il tuo romanzo IL CAPPOTTO DEL TURCO e mi è capitata subito sotto gli occhi una frase che avevo sottolineato a matita tre o quattro anni fa quando ho letto il libro. Eccola: "L'UNICA VERA SAGGEZZA ERA CHE CHI SI AMAVA NON DOVEVA PERDERSI"... mi aveva colpita alllora e mi ha colpita tanto anche adesso! Che cosa ne pensi? E' l'unico tuo libro che ho letto finora e mi è piaciuto molto... ne dovrò assolutamente leggere altri!


 
 Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini
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 Un nuovo film e un progetto molto importante
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