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23 ottobre 2020
In Universale Economica
Fenomeni e fonemi: il blog di Tommaso Giartosio
Wake up, Mattiello! 15 novembre 2004


E’ veramente poetico, questo signor Mattiello. Lavora per otto anni come caposegreteria di una delle figure chiave di Alleanza Nazionale (Domenico Fisichella) − presumibilmente occupandosi delle venature di legno in fondo ai cassetti della sua scrivania, visto che del mondo reale sembra non sapere assolutamente nulla. Poi una sera, trullo trullo, se ne va a scorrazzare tra i maschioni seminudi del Gay Village, pensando magari di trovarsi tra i marmi del Foro Italico. Ciliegina sulla torta, si stupisce se viene licenziato. Bisogna davvero avere elevato l’ingenuità a virtù suprema, per non aver capito i do’s e i don’t’s della vita di un gay di destra... Per non aver capito l’omofobia: la sua semplicità e complessità, la sua economia.

Ma non so se Mattiello sia gay o no. Nelle interviste non ne parla. Ha perfettamente ragione: l’ingiustizia che ha subito è tale a prescindere dal suo effettivo orientamento sessuale. Ma al tempo stesso, se è davvero gay e non lo dice, non ha capito niente. Neanche una lezione simile gli ha fatto entrare in testa che la politica del coming out e della rivendicazione attiva dei diritti ha una sua necessità sostanziale. Continua allegramente a sostenere Buttiglione e Ferrara, mentre tornano a calargli implacabilmente le palpebre...

Fatte le debite proporzioni tra le due situazioni, mi viene in mente il racconto “Vanadio”, nel “Sistema periodico” di Primo Levi. Vi si parla del dottor Müller, un borghese che di tanto in tanto ispezionava i laboratori della Buna ad Auschwitz, e che domanda a Levi perché abbia “la barba così lunga” e “l’aria così inquieta”. “Io che a quel tempo pensavo in tedesco, avevo concluso fra me: ‘Der Mann hat keine Ahnung’, costui non si rende conto.”
 
I vostri commenti
Il commento di Patrizia 17 novembre 2004


Ingenuo oppure no, il povero signor Mattiello ha un merito indiretto, quello di aver mostrato non solo l’omofobia in azione (monito per quelli del partito “i gay oggi non sono più discriminati”) ma anche il vero volto di questa destra al governo. Di episodi simili chissà quanti ce ne saranno, mascherati da ben altre motivazioni… Ma, si sa, oggi come oggi ci sono problemi ben più importanti, no? Come sei i diritti di una persona, diritti basilari di ogni democrazia che si ritenga tale, siano solo degli episodi senza importanza se riguardanti una minoranza che tutto sommato “sta bene”…


 
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