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23 ottobre 2020
In Universale Economica
Fenomeni e fonemi: il blog di Tommaso Giartosio
Sontag 1 gennaio 2005


Così Margalit Fox, sulle pagine del "New York Times", ricorda Susan Sontag:

"Over four decades, public response to Ms. Sontag remained irreconcilably divided. She was described, variously, as explosive, anticlimactic, original, trendy, iconoclastic, captivating, hollow, rhapsodic, naïve, sophisticated, approachable, abrasive, aloof, attention-seeking, charming, condescending, populist, puritanical, sybaritic, sincere, posturing, ascetic, voluptuary, right-wing, left-wing, mannered, formidable, brilliant, profound, superficial, ardent, bloodless, dogmatic, challenging, ambivalent, accessible, lofty, erudite, lucid, inscrutable, solipsistic, intellectual, visceral, reasoned, pretentious, portentous, maddening, lyrical, abstract, narrative, acerbic, opportunistic, chilly, effusive, careerist, sober, gimmicky, relevant, passé, facile, illogical, ambivalent, polemical, didactic, tenacious, slippery, celebratory, banal, untenable, doctrinaire, ecstatic, melancholic, humorous, humorless, deadpan, rhapsodic, aloof, glib, cantankerous and clever. No one ever called her dull."

Esercizio di vacua retorica? Certo che sì, ma ci sono tre aggettivi ripetuti due volte che rivelano il vero atteggiamento che si andava diffondendo nei confronti di Sontag.

Gli ambienti accademici, soprattutto, erano stanchi di lei. Era troppo impegnativa - "Oh che sant'uomo! Ma che tormento!" - e usava categorie che sembravano invecchiate.

In realtà, usava parole antiche perché scriveva per durare. Susan Sontag, come James Baldwin e Umberto Eco e Primo Levi, scriveva romanzi e racconti ma metteva la sua arte soprattutto nei saggi. Che dureranno.

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Buon 2005 a tutti. Da lunedì, e per due settimane, torno a condurre "Fahrenheit" su RadioTre (dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18). Spero che mi ascolterete. Continuerò a scrivere anche qui.
 
I vostri commenti
Il commento di finO 2 gennaio 2005


E io da lunedì sicuramente ti ascolterò. Grazie Tommaso anche di questo tuo blog che seguo dall'inizio.


 
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