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23 ottobre 2020
In Universale Economica
Fenomeni e fonemi: il blog di Tommaso Giartosio
Basta! 4 febbraio 2005


Questo post non sarà molto misurato e analitico. E' che sono veramente stanco, stufo, incazzato nero. E credo che lo inoltrerò ai giornali.

Si tratta di questo. Un clandestino senegalese si vede revocata l'espulsione dal nostro Paese perchè, in quanto gay, nel suo paese sarebbe esposto a una pena da uno a cinque anni di carcere, per non parlare della persecuzione spicciola che vivrebbero i suoi famigliari ("mia madre potrebbe venire ripudiata"). Ciò accade in base a precise disposizioni di una legge della Repubblica (la Bossi-Fini, che su questo tema non ha modificato la Turco-Napolitano). L'Italia mostra - e non è che accada spessissimo - di aver un'idea dinamica del ruolo di una democrazia nel contesto internazionale. Finalmente!

Che qualcuno possa non essere d'accordo, è prevedibile. Ma che Roberto Calderoli si permetta di dire che ora l'Italia diverrà una terra di "finocchi irregolari", è qualcosa di semplicemente inaccettabile.

Prima Tremaglia (e altri politici). Ora Calderoli. E' evidente che il malcostume di governo, a seguire il principio del lasciar correre, si diffonde. Sono stufo, stufo marcio, in quanto gay ma prima di tutto in quanto cittadino, di venire insultato in questo modo dai ministri delle Repubblica.

Qualcuno si chiede ancora perché il tasso di suicidio tra gli adolescenti omosessuali sia molto più alto che tra i loro coetanei eterosessuali? La ragione è semplice: Calderoli, e quelli come lui.

Chiedo che i mezzi di comunicazione, e prima di tutto la stampa, si comportino in modo responsabile e diano spazio adeguato alla denuncia di un comportamento così gravemente offensivo. Che si decidano a parlare chiaro contro il ministro Calderoli, e a chiedere a gran voce che si dimetta. Finocchi e non finocchi sono stanchi di essere rappresentati da lui.
 
I commenti dell'autore
Tommaso Giartosio 6 febbraio 2005


Risposta a Attentialcane: i Calderoli, suppongo...


 
Tommaso Giartosio 6 febbraio 2005


Risposta a Gnognoragno: no. preferisco fare ciò che posso - non da solo - per cambiare questo paese, visto che nella gran parte delle democrazie occidentali un comportamento del genere, da parte di un ministro, non sarebbe assolutamente ammesso. e non parlo di paesi che hanno alle spalle una storia di controllo sull'informazione, ma anzi di nazioni in cui bene o male si è formata l'idea di libertà di parola. chi occupa una posizione di governo gode di garanzie particolari, ed è giusto che accetti anche le responsabilità che gli competono.


 
I vostri commenti
Il commento di gnognoragno 6 febbraio 2005


viviamo nel paradiso degli insulti insulsi, è abitudine italiana insultare tanto e tutti, impunemente. siamo anche un paese "libero, democratico e moderno", per cui chiunque, ministro, battilastra, cupiu o etero ha il diritto di dire sempre e solo quello che meglio crede, e questo in culo a chiunque si possa sentire vezzeggiato o insultato. quindi non mi permetterei di chiedere che chiunque paghi per le sue convinzioni, j*ventini esclusi naturalmente. calderoli non regge i finocchi? buon per lui, non è l'unico: magari ha torto, ma è libero averlo, mi pare. se vuoi le sue dimissie, trova una sua azione che le richieda, ma lascia stare le sue parole, che sono "sacre" quanto quelle di chiunque altro. un abbraccio


 
Il commento di Attentialcane 5 febbraio 2005


Questa gente deve andare a casa. Possibilmente scortati


 
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