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22 aprile 2021
In Universale Economica
Rossana Campo: Sempre pazza di te
Ancora fumo 15 ottobre 2003


Vabbè questa storia delle canne mi ha preso un po’ la mano, mi scrivono quelli che hanno dei figli completamente in paranoia.... ma se io avessi un figlio o una figlia non starei a guardare se si fa una canna o no (detto fra noi sarei un po’ preoccupata se non provasse nemmeno...) piuttosto proverei a dare un’occhiata alla sua vita, com’è la sua vita, se è una persona passabilmente felice se sa barcamenarsi e se sa amare e soprattutto se si sente amata, da me genitore e da qualche altro/a... cosa sono davvero una frichettona fuori tempo massimo...?
 
I vostri commenti
Il commento di Leila 17 ottobre 2003


Amare un figlio significa saper mettere da parte le proprie ansie per permettergli di commettere i propri errori,dando cosi' l'oppurtunita' di imparare a cavarsela.Ma soprattutto significa insegnargli la tolleranza permettendogli di avere opinioni diverse.


 
Il commento di francesca 16 ottobre 2003


forse sono fortunata, ma mia madre mai si è preoccupata per spinelli e cose del genere, e c'è sempre stato in famiglia un dialogo aperto e allegro. dipende comunque da come lo fai. la cosa che mi fa più paura è quando con qualsiasi dipendenza si cerca di supplire alla mancanza di vitalità, che può ucciderti in tanti modi, lentamente o in un lampo.


 
Il commento di sarah 15 ottobre 2003


personalmente sono più preoccupata degli adolescenti che sciamano in motorino come fossero allegre api operose in una giornata primaverile. d'altro canto se mia madre sapesse che non disdegno (il fumo dico) si preoccuperebbe e mi farebbe un culo così, ma è LA mamma :) bacio rossana e sbrigati un pochino con il nuovo libro :)


 
Il commento di alice 15 ottobre 2003


“Se non si è genitori, non si può capire.” E’ una frase che non mi piace affatto e che sento/leggo spesso. Esistono le persone: alcune diventano padri, madri, altre decidono di non riprodursi. Esiste la sensibilità: qualcuno ci nasce, qualcuno l’acquisisce quando diventa genitore, qualcuno ne sarà privo per sempre. Di figli ne ho 2, uno a breve avrà 15 anni, sotto casa è pieno di coffee shop dove puoi comprare tutte le canne che vuoi. Sono preoccupata? Per niente. Lo sarei se mio figlio mi parlasse a monosillabi. Se si chiudesse in camera senza motivo. Fino a che afferma: “tu non mi capisci, perché…” sono tranquilla..


 
Il commento di rossana campo 15 ottobre 2003


per davide: è carino quello che dici,grazie! rossana


 
Il commento di Davide 15 ottobre 2003


Nemmeno io sono genitore, ed evidentemente sono condannato a sentirmi dire "non puoi capire". A quanto pare è normale avere una doppia sensibilità, un doppio comportamento, una doppia intelligenza. Una senza figli e una con figli, diametralmente opposte. Francamente preferisco Renato (e grazie a Rossana per avercelo regalato), che lo "swing" se lo beveva sia prima che dopo. E che non si meravigliava se se lo beveva pure la figlia.


 
Il commento di giulia 15 ottobre 2003


Carissima Rossana, mi hai parlato di persone chiuse in manicomio, di padri e madri assasini, addirittura di un'umanità delirante...e tutto questo tu credi davvero sia a causa di amore negato? nel passato ho fatto volontariato e vicino a queste persone da te citate, ci sono stata, ti assicuro che i problemi erano altri, povera gente!!! un caro saluto, grazie Giulia


 
Il commento di rossana campo 15 ottobre 2003


cara Giulia, se fosse così naturale amare i propri figli non ci sarebbero persone chiuse nei manicomi, non ci sarebbero madri e padri che li uccidono i propri figli, non ci sarebbe l'umanità delirante e violenta che c'è in giro. p.s. non credo proprio che chi si fa le canne non è stato amato dai genitori...


 
Il commento di giulia 15 ottobre 2003


Forse il punto è proprio questo, se tu quel figlio ce l'avessi ed avesse in questi giorni 15 anni, riusciresti a comprendere la "paranoia" di certi genitori. e per favore, basta con questa storia che sento da venti anni, che i figli che si fanno le canne sono figli meno amati, o peggio che sono figli di genitori distratti. non è così, è contro natura non amare il proprio figlio così come è contro natura non preoccuparsi per lui. ma far capire questo concetto a chi genitore non è, si che è un'impresa difficilissima. a presto, giulia


 
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