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23 ottobre 2020
In Universale Economica
Fenomeni e fonemi: il blog di Tommaso Giartosio
Outing 8 giugno 2005


Votare 4 sì è solo il mio consiglio. Astenersi è di più, è un atto di irresponsabilità.

Aggiornamento referendario: segnalo un bell'articolo di Ritanna Armeni, qui:
http://www.liberazione.it/commento.asp?tutto=1

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Qualche giorno fa un amico, Anellidifumo, ha fatto un outing (non un coming out) - ha dichiarato l'omosessualità di un uomo politico noto per le sue posizioni omofobe:

http://anellidifumo.ilcannocchiale.it/

Al commento al suo post aggiungo qualche informazione che mi viene da un amico giurista, Francesco Bilotta. In calce aggiungo qualche osservazione mia.

"Tutto mi sarei aspettato nella vita tranne che difendere Calderoli!!!
Ma come si dice: AMICUS PLATO SED MAGIS AMICA VERITAS.
Dunque, quello che dice il blogger che mi hai segnalato non è affatto vero. Non è vero cioè che un personaggio pubblico o che comunque riveste funzioni pubbliche non abbia diritto alla riservatezza, specie poi su questioni tanto delicate come l'orientamento sessuale (si tratta di un dato sensibilissimo alla luce del nuovo codice sulla riservatezza).
C'è una valanga di giurisprudenza in proposito che va dalla Principessa Soraya a Romina Power passando per Carmen Russo: te la risparmio.
La violazione in questo caso riguarda due diritti fondamentali: la riservatezza e l'identità personale (ossia l'immagine sociale di una certa persona). Ed è tanto più grave in quanto nel caso di specie il fatto illecito è doloso, cioè realizzato con la volontà di nuocere. Probabilmente potrebbero riscontrarsi anche gli estremi della diffamazione che - in quanto realizzata a mezzo di internet - in questo caso è aggravata.
Tutto ciò prelude in ogni caso ad una bella azione di risarcimento per danno non patrimoniale da diverse migliaia di euro. Se fossi nel blogger intesterei qualsiasi cosa di mia proprietà a qualcun altro, perchè non avrà via di scampo. La cosa migliore potrebbe essere quella di chiedere scusa e al momento della notificazione della citazione fare una bella transazione: pagherà qualcosa, ma molto meno del dovuto.

Ora se mi permetti vorrei fare qualche considerazione non da avvocato, ma da cittadino. Non è la prima volta che mi capita che nella Comunità omosessuale italiana si verifichino episodi simili. Che gusto ci sia ad attaccare qualcuno che ce l'ha con i gay, chiamandoli finocchi, svelando la sua omosessualità, proprio non riesco a capirlo. Il rispetto di sè esige innanzi tutto il rispetto degli altri. La via per combattere Calderoli è un'altra: tante citazioni per risarcimento di danni da parte di tutti i partecipanti al gay pride. Ti immagini? 100.000 citazioni. Lui costretto a difendersi in tutti i Tribunali d'Italia, quanto meno per chiedere di riunire tutti i procedimenti in un unico ufficio... Probabilmente qualche giudice non lo condannerà al risarcimento, ma molti lo faranno. Contrasti di giudicati che potrebbero arrivare fino in Cassazione. Così gli ermellini ci diranno se in Italia nel 2005 un Ministro della Repubblica può insultare migliaia di cittadini utilizzando i mass media.
Scusa... mi accorgo che ho appena sognato ad occhi aperti. Quello che ho scritto presupporrebbe che i gay italiani siano consapevoli dei loro diritti e abbiano il coraggio di agire in giudizio. Ma a quanto pare è più facile scrivere un blog. Purtroppo!!!"

Così scrive Francesco. Aggiungo due cose. In primo luogo, l'outing inteso come pratica politica (corretta o meno) si distingue dal semplice discorso tra amici o al bar per un fattore decisivo: la cassa di risonanza. Un outing si fa su un grande giornale, in tv, sui media. Internet ha una posizione ibrida. Se la rivelazione in questione venisse fatta su uno dei siti più frequentati, come Dagospia o almeno Gaynews, avrebbe un certo impatto (e forse scatterebbe la querela da parte dell'"offeso"). Ma finché ha una circolazione così limitata, non si può parlare di un vero e proprio outing.

Io dissento da Francesco sulla validità dell'outing: secondo me in casi come quello in questione - l'omofobia rampante, e produttrice di gravi conseguenze politiche, di un'alta carica dello Stato - è una pratica legittima. Non legale, certo. Assimilabile alla disobbedienza civile. Praticabile solo se si ha una notevole accortezza nell'uso dei media e nel calcolo delle parole pronunciate e delle prove a carico, nonché la disponibilità a sostenere le spese del prevedibile risarcimento. Inoltre vanno valutate bene le ricadute: il politico "outed" può addirittura trarre un vantaggio dall'"outing", se gli permette di presentarsi come martire.

Ma indubbiamente dietro a questa scelta dev'esserci un'organizzazione. A differenza di Act Up negli Stati Uniti, in Italia le associazioni gay hanno ritenuto (salvo eccezioni) che una strategia simile fosse controproducente. Il fatto stesso che si continui a confondere outing e coming out è un sintomo di quanto l'outing sia estraneo alla nostra cultura politica, ma anche alla nostra cultura tout court.

Lo sarà sempre? Io credo che cesserà di esserlo solo quando i gay saranno più visibili e più riconosciuti. Ma a quel punto sarà forse un'arma spuntata, per un altro motivo - proprio perché non farà più scandalo, cioè non smuoverà una critica profonda, così come le situazioni matrimoniali cattolicamente irregolari di diversi leader del centrodestra non sono mai servite a molto per screditare le loro posizioni ufficiali sulla sacralità del matrimonio.
 
I vostri commenti
Il commento di Tommaso Giartosio 9 giugno 2005


Grazie a tutti: abbiamo tirato fuori dei buoni spunti di discussione. AdF, credo anch'io che puoi tenerti lo scooter, ma non so se sia una buona notizia (se non per le tue esigenze di circolazione): significa che ciò che si dice in rete spesso ha pochissimo peso. Filter, non concordo: se fosse come dici, nessuno querelerebbe mai per accuse simili. Francesco, infine (oggi ne ho un po' per tutti!): va' va', che ci sono due o tre situazioni in cui anche tu non rispetteresti le regole del gioco... voglio sperare! O non c'erano giuristi tra i partigiani?
TG


 
Il commento di Francesco Bilotta 9 giugno 2005


Caro Anellidifumo, non so su quale manuale tu abbia studiato, ma a) mi sembra singolare che l'esempio riportato fosse quello che citi tu (i giuristi italiani non parlano mai di gay se non in tempi recenti perchè fa molto alla moda!) b) non ho dubbi sul fatto che un personaggio famoso conservi a certe condizioni un diritto alla riservatezza... se uno studente del primo anno mi rispondesse il contrario lo boccerei! Se però tu avessi la gentilezza di segnalarmi il manuale in questione ti sarei veramente molto grato... magari mi è sfuggito... per deformazione professionale non penso mai di essere il detentore della verità! Aspetto notizie allora!!!! :-))


 
Il commento di Francesco Bilotta 9 giugno 2005


Caro Tommaso, è significativa la distinzione che fai tra "pratica legittima" e pratica legale, se ne potrebbe parlare a lungo. Immagino che tu ti riferisca ai casi di disobbedienza civile: non pago le tasse per non finanziare indirettamente una certa attività dello Stato che non ritengo "morale": violo la legge, ma eticamente sono irreprensibile. Può essere una posizione condivisibile... ma non per me. Se la partita ha delle regole le devo rispettare, altrimenti non gioco. Ma se penso al Critone (con Socrate e la sua cicuta) o all'Antigone, mi viene facile dire che certe questioni non sono nuove e che potrebbero sollecitare atteggiamenti diversi. Comunque, io ho risposto semplicemente ad un quesito giuridico...


 
Il commento di Mimmo Caporale 9 giugno 2005


Ciao Tommaso, voterò anch'io quattro Si. (...) Un saluto. Mimmo Caporale


 
Il commento di AnelliDiFumo 9 giugno 2005


E poi, Filter, Tommy, volete mettere quanta eventuale pubblicità che ricaverei? Già sento i maligni malignare: lo ha fatto solo per vendere qualche copia in più... ;-)


 
Il commento di Filter 8 giugno 2005


AnelliDiFumo, non vorrei darti un cattivo consiglio, ma secondo me puoi lasciare il post com'è. Se il fatto è vero, Calderoli non ha alcun interesse a una causa che finirebbe per perdere; se è falso, denunciarti può solo far venire un dubbio a qualcuno... I giornalisti, si può stare certi che ignoreranno la cosa.


 
Il commento di AnelliDiFumo 8 giugno 2005


In sostanza il tuo amico giurista mi consiglia di cancellare il post sull'outing. Ci penserò, anche se i testi di diritto sui quali avevo dato l'esame di privato dieci anni fa erano espliciti su questo argomento: un personaggio pubblico non può rivendicare il diritto alla privacy nel caso di un suo comportamento privato che influisca sull'opinione che i cittadini possono farsi del suo operato politico. L'esempio, era proprio il caso di un politico omofobo che è cripto omosessuale! Comqe ci penso, ritrovo il testo di diritto e poi ti so dire. In ogni caso, al momento, non ho niente di intestato a me, a parte lo scooter :-D


 
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