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22 aprile 2021
In Universale Economica
Rossana Campo: Sempre pazza di te
da dove nasce l'idea di un romanzo? 22 ottobre 2003


Quando incontro qualcuno che mi chiede: come nasce l’idea di un romanzo? mi sento subito a disagio e un po’ scazzata. Come si fa a dire come nasce l’idea di un romanzo? Quando arriva, da dove spunta fuori, il cammino sconnesso e un po’ tortuoso che percorre ... E poi, insomma, io non lo voglio sapere da dove nasce. Le ragioni sono oscure, hanno a che fare con il passato, con quello che uno si porta dietro, con le varie ammaccatture che la vita ti ha procurato. E sicuramente anche col desiderio. Poi forse c’è il tentativo di portare alla luce qualcosa d’informe che si agita dentro, non lo so. Prima di scrivere il mio ultimo libro per esempio avevo uno stato di malinconia diffusa, come per dei ricordi, memorie di primi baci, e l’odore della pelle del mio primo ragazzo...
 
I vostri commenti
Il commento di mert 26 ottobre 2003


ehi Rossana, si sembri un po' uno scrittore che se la tira come un attore con il birignao, anche se era mica allegro tutto quel girare ma ecco dai però aspetto che poi lo racconti dopo dopo però, mica che devo aspettare fino al prossimo romanzo. Ecco però dici che è come se fosse intimo, allora scusa hai imbrogliato non è vero come che dici li che cera il ritiro solitudine che dici, ti ho beccata un bel gnente, insomma quando scrivi non hai bisogno della solitudine diciamo come creativa, sì dai la solitudine creativa, che banalità!


 
Il commento di Paolo 26 ottobre 2003


Sarà perché siamo spesso d'accordo che leggo i tuoi libri? ciaooo


 
Il commento di rossana campo 25 ottobre 2003


per mert visto che mi stai marcando stretto cerco di ricordare dove l'ho scritto: parigi, roma e cadaques, detto così fa molto scrittore che sa la tira un casino però non era mica tanto allegro tutto quel girare, ma questo diventa un po' intimo, o te lo conto dopo o in un altro romanzo, altri baci


 
Il commento di yell 24 ottobre 2003


certo,si scrive per tanti motivi,per se stessi,per gli altri,per esprimere quello che hai dentro e quello che scorre all'esterno...e non cìè bisogno di grandi eventi da raccontare perchè è quello che proviamo dentro,quel caos di emozioni,che rende speciale anche la più comune delle situazioni e che ci permette di descriverla comunicando qualcosa a chi legge...o almeno provarci;-)


 
Il commento di Mert 24 ottobre 2003


a ciao Rossana a guarda lo appena sentito li a radio 3 unoretta fa che sei finalista al premio. Io non lo so perchè sono partigiano come molto e ci tengo che te lo danno il premio, ma ecco te lo meriti, ma tanto non importa, cioè uno a fatto una roba bella e va bene poi va be se ce il premio prendi i soldi e ti fa piacere, però anche se non vinci il premio il libro era molto bello lo stesso. adesso basta complimenti . no sì quella cosa di dove lai scritto devi dirlo, cioè io voglio saperlo, se vuoi ti dico dove io lo letto, cioè è meno importante sapere dove io lo letto vero? ecco però lo letto anchio in come un ritiro in solitudine. Dai no sono curiossimo di sapere dove che lai scritto e poi magari lai mica scritto tutti in un posto.


 
Il commento di rossana campo 24 ottobre 2003


per paolo, siamo spesso d'accordo, eh!


 
Il commento di rossana campo 24 ottobre 2003


a proposito di francesca genti: tenete d'occhio questa ragazza, è una poeta bravissima, e fra un po' vi parlerò ancora di lei...


 
Il commento di rossana campo 24 ottobre 2003


per mert! accidente mi sembra che stai andando forte, eh...no, sei molto simpatico, poi ti rispondo, adesso sono in un internet caffè di reggio emilia, comunque sei la prima persona che ha detto quella cosa del ritiro-solitudine ecc.. beccata in pieno. adesso sono qui perchè sono finalsita a un premio letterario, io di premi non ne ho mai vinti e continuerò a non vincerne... ma anche di questo magari riparliamo, baci


 
Il commento di Paolo 24 ottobre 2003


E' così facile: l'esigenza di scrivere parte dall'inconscio. Come i sogni. Il desiderio serve, poi, per scrivere bene. L'inconscio ce l'hanno tutti gli esseri umani, più o meno sano; ma il desiderio è ben più raro!


 
Il commento di yell 24 ottobre 2003


scrivo perchè l'altro giorno da feltrinelli ho notato il suo libro...l'ho classificato tra i "pezzi di vita" quelle cose che leggi quando non capisci da che parte gira il tuo mondo e ti affidi a un libro...io ho un blog dove scrivo tutti i miei pezzi di vita (http://yell.blog.excite.it) penso sarebbe bello raccogliere le impressioni sul mondo di tante persone che scrivono su internet....qualcosa di più vero di un romanzo che possa dare conforto o spiegazioni a chi legge senza bisogno di cercare assiduamente su internet,per non farci sentire soli in determinate situazioni famigliari e sentimentali.un saluto da uno dei tanti che sentirebbe il bisogno di tutti questo


 
Il commento di francesca 24 ottobre 2003


anch'io non lo voglio mai sapere da dove vengono le cose che scrivo. mi pare molto indelicato con me stessa andarne a cercare la ragione. mi pare di essere quei bambini intelligenti, curiosi e rompicazzo che vanno a smontare i loro giocattoli per sapere come sono fatti. ho sempre preferito giocare con i cubi di legno, che non potevano rompersi, ma con cui costruivo un sacco di castelli...


 
Il commento di mert 23 ottobre 2003


uff ste 750 battute. no dicevo dai racconta di quel cuoco lì insomma è quello spagnolo che fa i cibi come destrutturati, ma tu lo conosci ci hai mangiato? va be da non importa, però è un gran bel libro. ecco, ciao


 
Il commento di mert 23 ottobre 2003


no ecco adesso qua il sistema dice che massimo posso scrivere 750 battute no ecco dicevo che uno se devo immaginarlo in solitudine io lo panso in montagna o sullappennino emiliano per esempio. te invece mi sa che sei una che sta al mare. ecco no però per me ce un posto che vale come l'appennino ma ecco non ci riuscirei proprio a starci come in solitudine ecca sai è la spiaggia di Dieppe, solo perchè fa freddo e non si può stare in costume da bagno. ecco però quel libro li tuo lultimo mi è proprio piaciuto, sa cosa molto quella cosa del piacere fisico si delle donne che insomma è già come tua madre che ti da il piacere fisico come questa abitudine delle donne di dare anche il piacere fisico. ecco dai ma se ti capita ti va mica di racconta


 
Il commento di mert 23 ottobre 2003


va be dai uno ti fa una domanda così come stupida perchè insomma e come un po' come timido. dai pero ecco quel libro li ultimo che ecco uff mi ricordo più come dice che eri prima di scriverlo, dai quel libro è bello molto ma proprio. senti ti faccio una domanda più stupida, si però fare mica la scazzata senò allora, ecco dai ma quel libro lì quando lo hai scritto e poi dove eri si insomma mentre lo scrivevi dove eri, sì che voglio come immaginarmi dove eri mentre scrivevi eri a Parigi a roma a genova insomma dove, no a milano no sicuro, forse eri a Parigi, io dico. no però mi piace anche immaginare che eri in una specie come di ritiro spirituale, si dai mica quelli con i preti, ma come dire in solitudine, a me quando uno è in solitudine mi


 
Il commento di Davide 22 ottobre 2003


Ricordi una vecchissima canzone di Dalla/Roversi, "il coyote", del 1973? C'è una gara tra un coyote e una stella a chi racconta le storie più belle, chi perde muore. La stella racconta bellissime storie vere, invece "il coyote è un mancatore di parola e un mentitore". E mentre "con l'andar del tempo la stella fa fatica a raccontare, le parole del coyote corrono come l'acqua di un fiume verde verso il mare", e alla fine il coyote vince, perché la vita "è fantasia, e coraggio, e lotta dura o la voglia di inventare".


 
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