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15 gennaio 2021
In Universale Economica
Marosia Castaldi: A vivere si impara
Cosa fai quando ti alzi? 19 settembre 2005


Ci sono tanti modi di svegliarsi. Io mi alzo al buio al suono della sveglia. Non accendo neanche la luce.Vado in cucina .Mi preparo un beverone di melissa, mangio pane e marmellata. Faccio ginnastica, cerco di non pensare al gatto che miagola.Vado nello studio. Accendo la prima sigaretta. La spengo. Torno dentro, chiudo la porta, mi siedo al tavolo, accendo il computer, cerco di cominciare a concentrami, di sentirmi i piedi e tutto il corpo. Poi cerco di dimenticarlo, altrimenti non riesco a entrare dentro il libro. Entro nel libro. Esco. Spengo il computer. Esco dalla stanza. Cerco di non guardare la finestra da cui comincia a entrare un po’ di luce. Se ho fatto tardi, comincio a preparare la colazione per le figlie. Altrimenti mi butto a letto come un sasso dopo aver ricaricato la sveglia. Frenetico eh?

 
I vostri commenti
Il commento di Edda 27 ottobre 2005


Al mattino mi sveglio sempre dopo il serzo avviso della sveglia, è più forte di me...stare a letto quando la luce entra appena tra i buchi della serranda e approfittare di quel momento per pensare...magari sorridere un po' e sperare che andando in cucina non troverò nessuno a fare colazione con me, perchè è di gran lunga più bello fare colazione da soli, ascoltando un po' di musica e immergendoti nei tuoi pensieri prima che l'orologio appeso alla parete non ti ricordi che...anche stamattina farai tardi in ufficio!


 
Il commento di alessia 25 ottobre 2005


Quando mi sveglio vuol dire che mio marito mi ha già baciato e chiamato almeno tre volte ed è lì con una tazza di caffè in mano per me. Mi metto seduta sul letto, con gli occhi ancora impastati di sonno, lo bacio, bevo il caffè, lo ringrazio, mi ributto giù. Poi lui torna, mi ricorda che c'è un altro giorno che mi aspetta e allora, piano piano, mi alzo, vado in cucina, mi accendo una sigaretta e me la fumo in pace. Entro in bagno, mi lavo, mi vesto, mi trucco, lavo e vesto la mia bimba che nel frattempo ha iniziato a disseminare allegria e giocattoli per casa, dopo che il papà le ha dato il biberon, preparo la borsa per me e per lei, esco. Niente colazione, quando sono nei periodi buoni, mi alzo un'ora prima e scrivo.


 
Il commento di Dario Marini 9 ottobre 2005


Quando mi alzo... sfoglio le coperte. Vado In bagno. Non mi guardo allo specchio. Cammino a piedi nudi nel parco, così scarico l'energia. La colazione a volte la prepara lei. A volte la preparo io. Ultimamente: muesli o fiocchi d'avena; caffé latte o te, raramente me. Senza zucchero. Tengo a bada il peso in eccesso, la glicemia idem. Soltanto quando nell'arco della giornata, riesco a far scoccare la freccia del fare ginnastica... allora, probabilmente, sarà una buona giornata. p.s. non credo nel modo più assoluto a ciò che dice la narratrice di questo post: alzarsi e fare ginnastica, prima di mettersi al computer. da.


 
Il commento di mauro 24 settembre 2005


Quando mi alzo, scolerei una bottiglia per affrontare la giornata e penso che se sei uno scrittore con le palle e anche se sei pubblicato da una piccola casa editrice e non conosci nessun agente "letterario", se non qualche essere mitologico col corpo da uomo e la testa di cazzo.. le soluzioni sono tre: rimetterti a dormire Farti una sega bere vedi te come sono messo.


 
Il commento di michela 23 settembre 2005


La sveglia, o per essere più precisi, il cellulare, suona e, puntualmente, nel tentativo di spegnerlo rischio di fargli fare un volo dal comodino-sgabello. Con gli occhi a tartaruga vado nel bagno, mi lavo. Scaldo un pó di latte e faccio colazione con nesquik e biscotti...(ok,se inizio i periodi di dieta coatta) solo cereali e cose sane.Penso che mi aspetta un nuovo giorno. mi guardo allo specchio. ci sono giorni in cui mi vedo irresistibilmente bella, pronta a conquistare il mondo con un sorriso ed,altri, invece, in cui mi verrebbe voglia di ritornare a letto e riaddormentarmi fino a domani o fino a quando non ritorneró in Italia. Ma devo sbrigarmi, preparare il pranzo e uscire di casa. e allora, forza Miky...


 
Il commento di pritilla 21 settembre 2005


grazie!


 
Il commento di francesca 21 settembre 2005


apro gli occhi. inserisco la spina della moka elettrica nella presa di corrente. mi sparo il primo caffè a letto. poi mi alzo, se ho fame mi mangio un uovo sodo oppure pane burro e marmellata, se no mi prendo solo un altro caffè. faccio pipì. mi lavo la faccia. mi metto a sedere sul letto e recito qualche minuto nam mioho renge kio. mi lavo. mi vesto. se ho voglia mi trucco gli occhi. prendo la bici e vado a lavorare.


 
Il commento di Pritilla 21 settembre 2005


Al momento del risveglio mi esplode un raggio di luce nel cuore. Sento distintamente tutte le mie corde tese, pronte a vibrare ancora. E mi sento lenta come un gatto e mi piace sentire che trascino i piedi ... Poi è come se ricevessi un sordo colpo di maglio, qui proprio sulla nuca, e con una pioggia inquinata arriva il Tempo. Gocce fastidiose per le scadenze, gli attimi da incastrare, anche solo per uscire di casa, le cose da prendere, da raccogliere, ma dove le ho lasciate.. Lentamente una cappa densa e morbida mi riveste, mi appesantisce e spegne i sorrisi. Come in uno scafandro mi muovo, lenta come un visitatore inesperto negli abissi. Non triste, ma grigia e il raggio di luce pulsa lieve, intermittente, incerto.


 
Il commento di Rui 20 settembre 2005


I miei gesti quando mi alzo: fare la doccia, la prima colazione (anoressica, un bicchiere di latte), sono soltanto il preludio al primo caffé del giorno, leggendo il giornale oppure un libro.


 
Il commento di Silvano 20 settembre 2005


Mi sveglio quasi sempre prima della sveglia, che da un GR, ma le notizie sono sempre deprimenti così spengo. Metto sul fornello la moka che ho preparato la sera prima e mi accendo una sigaretta. Esco sul balcone, cerco di non pensarla, e annaffio qualche pianta bisognosa.Scruto il cielo per decidere se andrò a lavorare in moto o con i mezzi pubblici.Bevo il caffè riaccendo radio e sigaretta e mi dico che dovrei essere più felice per quello che ho. Due figli che mi amano, la salute, una moglie separata che ancora mi vuole bene e ancora tanta curiosità per la vita. Poi pronto per uscire, ciondolo per casa, leggo, accendo il pc, "sbareo" e arrivo tardi in ufficio.


 
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