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Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
22 aprile 2021
In Universale Economica
Al-Aswani, il dentista egiziano scrittore di bestseller
di Sergio Buonadonna, tratto da “il Piccolo”, 23 giugno 2007
Il libro, da cui è stato tratto un film che ha schierato il meglio della cinematografia egiziana presentato alla Festa di Roma e a Berlino, racconta con toni ora da commedia ora da dramma umano ora da vigilia della tragedia il declino inesorabile di un Egitto che poteva aprirsi alla libertà e alla democrazia e invece scivola verso la corruzione politica, lo stato di polizia e il fondamentalismo islamico.
Vero protagonista del romanzo di Aswani è il palazzo del Cairo voluto negli anni Trenta da un ricco armeno e che lo scrittore popola di personaggi simbolo della società attuale: l’aristocratico nostalgico e impenitente con le donne, il commerciante trafficante di droga che si compra anche l’elezione al Parlamento oltre che una seconda moglie usata come schiava da letto, il giornalista gay che vive un amore pericoloso con un soldato nubiano, la ragazza che deve sfamare col suo lavoro e forse coi favori del corpo un’intera famiglia, il figlio del portiere bravissimo scuola, migliore dei figlio delle famiglie benestanti del Palazzo ma bocciato al concorso per entrare in polizia, e consegnato di fatto nelle braccia di al Qaeda: sono alcuni dei personaggi del grande affresco di Aswani.
A contendergli il Premio francese Philippe Forest col drammatico Per tutta la notte e lo svizzero Pascal Mercier con Treno di notte per Lisbona , un giallo dell’ani-
ma con un enigma irrisolto. Sono entrambi romanzi troppo complessi e psicologici per convincere la platea giovane.

Aswani, nonostante il boom di Palazzo Yacoubian continua a fare il dentista al Cairo. Perché?
Perché se scrivere era il mio sogno fin da piccolo, non ci si può guadagnare da vivere scrivendo romanzi. Almeno questo mi ha insegnato mio padre che era scrittore ma anche avvocato.

È sicuro o sta bluffando
Guardi - esclama col suo faccione bonario spesso piegato al sorriso - fare il dentista mi fa guadagnare benone, mi permette di scegliermi gli orari senza dipendere da nessuno: io scrivo dalle sei del mattino alle dieci, e poi apro l’ambulatorio. E in più: non è una professione che esponga a ritorsioni di regime. E io sono un discreto dentista.

Comunque vada lei è già tra i tre vincitori del Grinzane. Che significa questo premio?
Mi inorgoglisce perché conosco bene l’Italia, la sua grande tradizione critica e letteraria ivi compreso il fatto che i Grinzane ha premiato gente come Saramago, Coetzee, Pamuk. E stare accanto a questi Grandi è un onore.

Il suo romanzo è la metafora impietosa di un Egitto crudele in mano alla dittatura. E in più lei non ha nascosto né abitudini e violenze sessuali dei ricchi, né amori proibiti, il che le ha tolto la tranquillità.
Ogni luogo, dunque anche questo famoso Palazzo, è un contenitore di storie umane. Compito dello scrittore è portarle alla luce secondo una tecnica per la quale mi sono ispirato a Balzac e a Durrell, usando il filo conduttore dei destini incrociati. Per il resto - qualcuno specie dopo aver visto il film - ha cercato ricattarmi e pretendere soldi fingendo di riconoscersi in qualche personaggio.
Per esempio nel giornalista gay. Comunque in tribunale hanno perso tutti.

Io direi però che Palazzo Yacoubian sembra più strutturato secondo il modello del Nobel egiziano Naguib Mahfouz, un microcosmo che si allarga fino a diventare grande scena simbolica.
Indubbiamente Mahfouz è stato il punto di riferimento fermo della letteratura egiziana del Novecento e un esempio per generazioni di scrittori come la mia. Da lui ho imparato anche la tolleranza ed infatti ho cercato di sollevare anche il tema del rispetto tra le tre religioni mediterranee. Ma a cambiare tutto in Egitto è stata la disfatta nella guerra dei Sei giorni, così è nato il desiderio di vendetta per la punizione divina che il Paese aveva subito.

Buthayna, una dei suoi avvincenti personaggi femminili, dice di odiare l’Egitto. Che cosa è successo nei giovani come lei per cancellare il sentimento nazionale?
Di fatto i giovani che vogliono vivere onestamente come Buthayna negano quel che sta accadendo nel Paese. Disprezzano corruzione e sfruttamento del corpo, guardano alla politica con disincanto, vedono allontanarsi lavoro e democrazia e scelgono l’emigrazione.

Anche il suo secondo romanzo Chicago è un atto d’accusa. Che cosa racconta e quando uscirà in Italia?
Chicago solleva il tema della tortura e racconta una vicenda di corruzione politica che ha come epicentro l’ambasciata egiziana negli Stati Uniti. Agli inizi del 2008 Feltrinelli lo pubblicherà in Italia.

copertina

Palazzo Yacoubian
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