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23 luglio 2018
In Universale Economica
Biografia completa di Giangiacomo Feltrinelli

Biografia completa di Giangiacomo Feltrinelli




1926 Giangiacomo Feltrinelli nasce il 19 giugno a Milano da Carlo Feltrinelli e Giannalisa Gianzana.
I Feltrinelli, una delle più importanti famiglie della borghesia industriale e finanziaria milanese e italiana, ricoprono un ruolo di primo piano nello sviluppo economico e sociale dell'Italia tra l'Ottocento e il Novecento.
1928 Carlo Feltrinelli è nominato presidente del Credito italiano.
1930 Carlo Feltrinelli è nominato presidente della Società elettrica Edison.
1935 Carlo Feltrinelli muore l’8 novembre.
1940 Giannalisa Gianzana sposa in seconde nozze Luigi Barzini jr., da cui si separerà nel 1949.
1942-1944 La famiglia Feltrinelli Barzini si stabilisce nella tenuta “La Cacciarella” dell’Argentario, dove Giangiacomo trascorre il periodo che va dall’estate del 1942 alla primavera del 1944.
1944-1945 Nella primavera del ’44 Feltrinelli si trasferisce a Roma. Nel giugno, immediatamente dopo la liberazione della città dai tedeschi, si arruola volontario nel Corpo di combattimento Legnano in forza presso la V Armata americana. Dopo un breve periodo di addestramento nel Napoletano, risale verso nord, raggiungendo Milano nei giorni della Liberazione. Congedato nell’agosto 1945, per un breve periodo soggiorna a Roma dove si iscrive all’università.
1946-1947 Ritorna a Milano dove si impegna nella battaglia referendaria a favore della Repubblica.
Nel 1947 si iscrive al Partito comunista italiano. Comincia a svolgere attività di partito, impegnandosi nella sua sezione come responsabile della stampa e propaganda.
Incontra Bianca Maria Dalle Nogare che sposa civilmente nel 1947.
1948 Avvia la costruzione di una biblioteca specializzata in storia economica, storia sociale e storia del movimento operaio in età moderna e contemporanea. Inizialmente la raccolta del materiale librario e documentario è organizzata nella sua abitazione privata.
1949-1954

Il 7 marzo 1949 nasce la Cooperativa del libro popolare (Colip) per la diffusione dell’editoria tascabile di qualità. Il 26 agosto 1950 Giangiacomo Feltrinelli entra a far parte del consiglio d’amministrazione della Cooperativa e l’anno seguente ne diventa consigliere delegato, introducendo nell’amministrazione una gestione manageriale. Nel giugno 1951 viene costituito il Comitato di lettura della Colip (composto tra gli altri da Ambrogio Donini, Lucio Lombardo Radice, Gastone Manacorda, Concetto Marchesi, Carlo Muscetta, Giancarlo Pajetta, Carlo Salinari), che dà vita alla collana “Universale economica del Canguro”.
Nello stesso anno viene aperta a Milano la sede della Biblioteca Giangiacomo Feltrinelli, in via Scarlatti 26. Nel giugno 1954 Feltrinelli si dimette dalla carica di consigliere delegato della Colip, che poco dopo cessa le sue attività.
A fianco di queste attività editoriali, Feltrinelli continua a occuparsi delle attività economiche e finanziarie ereditate dalla famiglia, ricoprendo le cariche di presidente e di consigliere d’amministrazione in diverse società tra le quali la Fratelli Feltrinelli, la Alecta, la Feltrinelli Masonite, la Finanziaria immobiliare edile e il Cotonificio di Solbiate.
In questi anni, coadiuvato da Giuseppe Del Bo, ex sacerdote allievo di Antonio Banfi, si costruisce il nucleo portante della Biblioteca Feltrinelli grazie a una fitta rete di contatti e referenti in Italia e in Europa.
1955

Apre la Giangiacomo Feltrinelli Editore, con sede a Milano in via Fatebenefratelli 3. I primi collaboratori sono Giampiero Brega, Fabrizio Onofri, Valerio Riva, Luciano Bianciardi, Luigi Diemoz, Adolfo Occhetto, Silvio Pozzi.
I libri della nuova casa editrice escono nel giugno e nel corso dell’anno vengono pubblicati 21 titoli, tra i quali l’Autobiografia di Nehru, Il flagello della svastica di Lord Russell, L’America di Simone de Beauvoir e Una spia del regime di Ernesto Rossi. La collana “Universale Economica” si presenta come la prosecuzione della “Universale economica del Canguro” e pubblica come primo titolo, con il numero 201, Resistenza al fascismo. Scritti e testimonianze, a cura di Maurizio Milan e Fausto Vighi e con prefazione di Giovanni Pirelli.
La Feltrinelli Editore cura anche la pubblicazione di “Cinema nuovo”, rivista quindicinale diretta da Guido Aristarco e di area dichiaratamente marxista, che concentra il dibattito critico attorno alla questione del “realismo”, identificato con il cinema neorealista italiano. La rivista ospita interventi di numerosi intellettuali di primo piano degli anni cinquanta tra i quali Arnheim, Bazin, Sadoul, Adorno, Kracauer, Doniol-Valcroze, Pasternak, Sartre, Chiarini, Bo, Moravia, Calvino, Quasimodo e Fortini.
1956

È un anno di svolta per la casa editrice e per Giangiacomo Feltrinelli.
Nel febbraio il XX congresso del Pcus e la denuncia dello stalinismo colpiscono profondamente Feltrinelli, che chiede di aprire all’interno del Pci una discussione seria e approfondita sull’Unione Sovietica.
Nel maggio, Sergio D’Angelo, in quel momento a Mosca come redattore del Pci di trasmissioni radiofoniche italo-sovietiche e talent scout della casa editrice, informa Feltrinelli che “uno stupefacente romanzo di un poeta russo, Boris Pasternak, stava per essere pubblicato nell’Unione Sovietica”. Feltrinelli chiede a D’Angelo di “mettersi in contatto con l’autore per cercare di avere una copia del manoscritto e potere così iniziare la traduzione”. E gli spiega: “Gli autori russi, dopo la prima pubblicazione in Unione Sovietica, non hanno la protezione del copyright. Iniziando la traduzione del manoscritto avrei la possibilità di pubblicare contemporaneamente all’editore sovietico e di assicurarmi così il copyright per l’opera nell’Occidente”.
Su incarico di Feltrinelli, D’Angelo incontra Boris Pasternak prima dell’estate e riceve il manoscritto del Dottor Živago che, con un viaggio avventuroso, arriva in Italia. La traduzione è affidata a Pietro Zveteremich, consulente della casa editrice per le letterature slave.
Inizia così il lungo braccio di ferro tra Feltrinelli e le autorità sovietiche per la pubblicazione in Italia del romanzo.
In ottobre Feltrinelli firma una lettera pubblica di condanna della repressione della rivolta in Ungheria.
Nel 1956 Feltrinelli Editore pubblica 31 nuovi titoli tra i quali Storia dell’Italia moderna di Giorgio Candeloro, Algeria fuorilegge di Colette e Francis Jeanson, Thomas Mann e la tragedia dell’arte moderna di György Lukács.
1957


Dopo molti mesi di forti tensioni e di tentativi di bloccare la pubblicazione del romanzo, anche con comunicazioni estorte all’autore, il 15 novembre esce in prima edizione mondiale Il dottor Živago. Il 23 novembre il libro viene presentato all’Hotel Continental di Milano. La prima tiratura, 12.000 copie, va immediatamente esaurita, e da quel momento, e per un lungo periodo di tempo, si ristamperà ogni due settimane. L’anno successivo escono anche le edizioni francese (Gallimard), inglese (Collins and Harvill) e americana (Pantheon). Dovranno passare trent’anni perché il romanzo venga pubblicato in Russia, prima in quattro puntate sulla rivista “Novyj Mir” (1988), poi in volume nel 1989.
Nel 1957 Feltrinelli Editore pubblica 52 nuovi titoli tra i quali Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi, Dieci inverni di Franco Fortini, La noia di essere moglie di Doris Lessing.
La casa editrice comincia a pubblicare la rivista trimestrale “Methodos. Linguaggio e cibernetica” (1957-1962) diretta da Silvio Ceccato.
Giorgio Bassani inizia la sua collaborazione con la casa editrice dirigendo una collana di letteratura italiana contemporanea.
La Biblioteca Feltrinelli compra le carte private e la biblioteca di Angelo Tasca (1892-1960).In ottobre l’Istituto apre il Centro di studi e ricerche sulla struttura economica italiana, dedicato all’analisi delle trasformazioni delle forze produttive in Italia nel secondo dopoguerra e ai modelli di sviluppo economico e sociale del paese. Il centro è diretto da Silvio Leonardi e il comitato scientifico è composto da Nino Andreatta, Giorgio Fuà, Franco Momigliano, Paolo Sylos-Labini, Bruno Trentin. Il Centro, la cui costituzione è duramente osteggiata dal Pci, promuove una sua collana di studi e svolge attività seminariali alle quali partecipano, tra gli altri, Federico Caffè, Antonio Giolitti, Siro Lombardini, Claudio Napoleoni, Alessandro Pizzorno. Chiuderà nel 1963.
In dicembre la segreteria del Pci produce una nota interna di deplorazione dei comportamenti di Feltrinelli, giudicati “incompatibili con i doveri di ogni militante comunista”. Feltrinelli esce dal partito.
A Milano e a Pisa sono inaugurate le prime due Librerie Feltrinelli.
Finisce il matrimonio con Bianca Maria Dalle Nogare e Feltrinelli sposa Alessandra De Stefani.
1958

Il 23 ottobre Boris Pasternak vince il premio Nobel per la letteratura, la cui cerimonia di ritiro è fissata per il 10 dicembre a Stoccolma. Le autorità sovietiche impediscono a Pasternak di recarsi in Svezia a ritirare il premio, minacciando di privarlo della cittadinanza, perché considerano il riconoscimento a Pasternak un atto ostile verso il paese.
Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, presentato agli editori Einaudi e Mondadori e da entrambi rifiutato, viene pubblicato con la prefazione di Giorgio Bassani. È il secondo grande successo internazionale della casa editrice.
Nel 1958 Feltrinelli Editore pubblica 58 nuovi titoli tra i quali Tramonto di Isaak Babel, Il soldato di Carlo Cassola, Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, Il principe senza scettro di Lelio Basso e gli Scritti politici di Imre Nagy, il leader della rivolta ungherese del 1956 processato e poi ucciso dai sovietici.
Esce il primo volume degli Annali dell’Istituto Giangiacomo Feltrinelli.
Il 14 luglio Feltrinelli conosce Inge Schoenthal.
1959 Il Gattopardo vince il premio Strega.
Feltrinelli Editore pubblica 84 nuovi titoli tra i quali Dissonanze di Theodor W. Adorno, L’Anonimo lombardo di Alberto Arbasino, Il re della pioggia di Saul Bellow, La mia Africa di Karen Blixen, Sud e magia di Ernesto De Martino, La promessa di Friedrich Dürrenmatt, Homo Faber di Max Frisch, I problemi della filosofia di Bertrand Russell, La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori, Dall’antifascismo alla Resistenza di Leo Valiani. Feltrinelli sposa in Messico Inge Schoenthal.
1960

Il 30 maggio muore Boris Pasternak.
Feltrinelli Editore pubblica 84 nuovi titoli tra i quali Milano Corea di Franco Alasia e Danilo Montaldi, Lingua letteraria e pubblico di Erich Auerbach, Pensaci, uomo! di Piero Caleffi e Albe Steiner, Filosofia e filosofia della scienza di Ludovico Geymonat, I sotterranei di Jack Kerouac, Il mito di Pietroburgo di Ettore Lo Gatto, Il melodramma di Verdi di Massimo Mila, Miti e coscienza del decadentismo italiano di Carlo Salinari, L’ultimo dei giusti di André Schwartz-Bart e il testo teatrale di Giovanni Testori L’Arialda, che suscita grande scandalo e accuse di oscenità per le tematiche omosessuali. Il 15 novembre, per protestare contro la censura e contro il divieto di rappresentazione dell’opera, il regista Luchino Visconti e gli attori Rina Morelli, Paolo Stoppa e Umberto Orsini chiedono di essere ascoltati dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, che si rifiuta di riceverli.
L’Arialda non è l’unico testo edito nel 1960 dalla casa editrice a subire censure e processi. I sotterranei di Jack Kerouac, uscito con una prefazione di Henry Miller appositamente scritta per l’edizione italiana e con un’introduzione di Fernanda Pivano, subisce un sequestro per pubblicazione oscena. Il processo di primo grado che si tiene a Varese (competente per territorio perché lo stampatore aveva sede in quella città) assolve Feltrinelli. L’accusa ricorre in appello e la Corte di Milano conferma la sentenza di assoluzione.
1961



Il 18 febbraio si svolge a Milano, organizzata da Feltrinelli presso il Teatro del Corso, la presentazione del romanzo di Juan Goytisolo La risacca, seguita dalla proiezione del documentario Notes sur l’émigration. Espagne 1961 girato da Jacinto Esteva Grewe e Paolo Brunatto. Al termine della proiezione alcuni neofascisti, poi identificati dalla polizia, lanciano candelotti fumogeni nella sala affollata provocando il panico. La stampa e la televisione spagnola accusano la casa editrice di aver organizzato la presentazione milanese per denigrare la Spagna franchista. Parte una campagna stampa spagnola, ma anche francese e italiana, contro la casa editrice, che si inasprisce quando, il 27 febbraio, la televisione spagnola trasmette alcuni brani del documentario, in un montaggio che ne stravolge la trama e il senso, accompagnato da un commento ingiurioso nei confronti di Feltrinelli e della casa editrice.
Il 25 marzo si inaugura a Milano la nuova sede della Biblioteca e dell’Istituto Giangiacomo Feltrinelli, in via Romagnosi 3. Il 1° novembre esce su diversi giornali un appello in favore della lotta del popolo algerino. Giangiacomo Feltrinelli ne è tra i promotori insieme a Lelio Basso, Paolo Grassi, Guido Piovene ed Elio Vittorini.
Nel 1961 Feltrinelli Editore pubblica 113 nuovi titoli tra i quali Un mondo di stranieri di Nadine Gordimer, Il buon soldato Sc’vèik di Jaroslav Hašek, Il passato e i pensieri di Aleksandr I. Herzen, Il capitale finanziario di Rudolf Hilferding, Congetture su Jakob di Uwe Johnson, Sotto il vulcano di Malcom Lowry, La voce delle onde di Yukio Mishima, Socialdemocrazia tedesca e socialisti italiani di Ernesto Ragionieri.
Con i due volumi Scritti sul Risorgimento e Scritti sul fascismo iniziano a essere pubblicate le Opere di Gaetano Salvemini, a cura di Enzo Tagliacozzo ed Ernesto Rossi.
Nel corso dell’anno Feltrinelli affida a Luciano Bianciardi la traduzione dell’opera più controversa di Henry Miller, Tropico del Cancro. Il processo per oscenità che si stava svolgendo negli Stati Uniti convince l’editore a prendere degli accorgimenti per evitare il sequestro del libro in Italia, la cui uscita era prevista per il 1962. Il volume risulterà stampato in Francia a Étampes usando il marchio prestato da un editore svizzero, e nella terza di copertina si legge: “Avvertenza importante. Questa edizione è destinata al mercato estero; l’Editore ne vieta l’importazione e la vendita in Italia”. Il libro, stampato in realtà a Varese e venduto sottobanco in Italia, entrerà ufficialmente nel mercato italiano solo nel 1967.
Alla fine del 1961, in un incontro con la stampa a Berlino Ovest, Feltrinelli risponde a domande su Pasternak, su L’Arialda, su Henry Miller. Un secondo incontro si svolgerà a Parigi alcuni mesi dopo.
1962

Nell’estate, Feltrinelli partecipa ad Accra, nel Ghana, all’Assemblea sul disarmo promossa dal presidente Kwame Nkrumah, uno dei primi incontri internazionali tra personalità “non allineate”. Per l’Italia, oltre a Feltrinelli, partecipa Lelio Basso.
Nell’autunno, nella Germania occidentale, scoppia il caso del settimanale “Der Spiegel”: il ministro della Difesa Franz Josef Strauss accusa la rivista di aver violato segreti di stato, provocando l’arresto del direttore Rudolf Augstein. Feltrinelli invia una lettera di protesta all’ambasciatore tedesco a Roma, dopo averla fatta firmare, tra gli altri, a Giorgio Bassani, Paolo Grassi, Alberto Mondadori, Elio Vittorini, Eugenio Scalfari.
La casa editrice pubblica 145 nuovi titoli tra i quali Il “surplus” economico e la teoria marxista dello sviluppo di Paul A. Baran, Epistola ai Romani di Karl Barth, La morte di Virgilio di Hermann Broch, L’ora di tutti di Maria Corti, Storia del liberalismo italiano di Guido de Ruggiero, Il tamburo di latta di Günter Grass, Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Tropico del Cancro di Henry Miller, I paesi del benessere e gli altri di Gunnar Myrdal, I filosofi e le macchine di Paolo Rossi, Il colpo di grazia di Marguerite Yourcenar, Il lungo viaggio attraverso il fascismo di Ruggero Zangrandi, e la raccolta delle lezioni pubbliche tenute a Milano in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, dedicate alla storia italiana del Novecento e pubblicate con il titolo Fascismo e antifascismo 1918-1948. La casa editrice inizia a pubblicare la rivista bimestrale “Il Verri”, diretta da Luciano Anceschi.
In continuità con l’impegno a favore della lotta di liberazione del popolo algerino, Feltrinelli pubblica Problemi e prospettive della rivoluzione algerina di Francis Jeanson, di cui edita anche una versione in lingua francese perché il libro non trova in Francia un editore disposto a pubblicarlo.
Il 6 febbraio nasce Carlo Fitzgerald Feltrinelli.
1963 In ottobre nasce a Palermo il Gruppo 63 del quale fanno parte scrittori, critici e studiosi che negli anni sessanta pubblicheranno per Feltrinelli (nella collana “Materiali” e, dal 1967, sulla rivista “Quindici”). Tra questi vi sono Luciano Anceschi, Alberto Arbasino, Nanni Balestrini, Renato Barilli, Enrico Filippini, Alfredo Giuliani, Angelo Guglielmi, Giorgio Manganelli, Antonio Porta, Edoardo Sanguineti, Aldo Tagliaferri, Sebastiano Vassalli.
Luchino Visconti gira Il Gattopardo. Il film, interpretato da Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon e Paolo Stoppa, vince la Palma d’oro al Festival di Cannes, il David di Donatello e il Nastro d’argento.
Feltrinelli Editore pubblica 104 nuovi titoli tra i quali Fratelli d’Italia di Alberto Arbasino, Studi su Dante di Erich Auerbach, Un altro mondo di James Baldwin, Altre inquisizioni di Jorge Luis Borges, Libera nos a malo di Luigi Meneghello, La rivoluzione sessuale di Wilhelm Reich, Capriccio italiano di Edoardo Sanguineti.
1964-1967



Nel febbraio 1964 Giangiacomo Feltrinelli si reca per la prima volta a Cuba e incontra il leader Fidel Castro, con il quale ha siglato un contratto in esclusiva mondiale per la pubblicazione della sua autobiografia. Seguono altri viaggi all’Avana tra il 1965 e il 1970 senza che il progetto editoriale si concretizzi.
Nel luglio 1964 l’Istituto Feltrinelli chiude per motivi di bilancio; sarà riaperto nel 1967.
Le nuove Librerie Feltrinelli di Milano, Roma, Bologna, Firenze, Genova e Pisa si affermano per il loro formato innovativo e moderno, diventando punti d’incontro e luoghi di aggregazione.
Nel 1965 David Lean gira Il dottor Živago. Il film, interpretato da Omar Sharif e Julie Christie, vince 5 premi Oscar, 5 Golden Globe e 3 David di Donatello.
Il 18 agosto 1967 Feltrinelli viene arrestato in Bolivia dove si era recato per seguire il processo al filosofo francese Régis Debray. Debray, a sua volta, era andato in Bolivia, su ispirazione di Fidel Castro, per tenere collegamenti con Ernesto Che Guevara, che lì aveva segretamente iniziato il reclutamento per la sua attività di guerriglia. In Italia, il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e il ministro degli Esteri Amintore Fanfani intervengono con tempestività: il 20 agosto le autorità boliviane decretano l’espulsione di Feltrinelli dal paese.
Dal 1967 Feltrinelli dirige l’edizione italiana di “Tricontinental”, organo bimestrale dell’organizzazione di solidarietà dei popoli d’Asia, Africa e America Latina, organismo sorto dopo la conferenza dell’Avana del 1966, che riunisce delegati dei governi neutrali di Africa e Asia, dei paesi comunisti, di organizzazioni comuniste internazionali, e che proclama “la necessità di una strategia rivoluzionaria globale che reagisca alla strategia globale dell’imperialismo”.
Nel 1967 si inaugurano gli opuscoli delle “Edizioni della Libreria” con le collane “Documenti della rivoluzione nell’America Latina”, “Battaglie politiche”, “Documenti delle lotte operaie” e “La politica al primo posto”.
Tra il 1964 e il 1967 Feltrinelli Editore pubblica 421 nuovi titoli tra i quali La banalità del male di Hannah Arendt, Guida alla scienza per l’uomo moderno di Isaac Asimov, L’armata a cavallo di Isaak Babel, Herzog di Saul Bellow, Uomini, tecniche, economie di Carlo M. Cipolla, Le avanguardie artistiche del Novecento di Mario De Micheli, Poesie per chi non sa leggere poesia di Hans Magnus Enzensberger, L’immigrazione meridionale a Torino di Goffredo Fofi, Psicoanalisi della guerra di Franco Fornari, Pio XII e il Terzo Reich di Saul Friedländer, Il romanzo sperimentale del Gruppo 63, La guerra di guerriglia di Ernesto Che Guevara, Il vicario di Rolf Hochhuth, Saggi di linguistica generale di Roman Jakobson, La letteratura come menzogna di Giorgio Manganelli, Citazioni del presidente Mao Tse-Tung di Mao Tse-Tung, Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato, Il marxismo e la persona umana di Adam Schaff, Le due culture di Charles P. Snow, La città e i cani di Mario Vargas Llosa.
La pubblicazione de Il vicario, il dramma che accusa Pio XII di “silenzio” sull’Olocausto, suscita un grande scandalo. Il libro è sequestrato e nel febbraio 1965 ne è impedita la messa in scena.
La prima rappresentazione pubblica autorizzata della pièce teatrale avverrà nel 2008.
1968-1969

Nella tarda primavera del 1968 Fidel Castro affida all’editore italiano il Diario in Bolivia di Ernesto Che Guevara, trafugato dopo la sua morte nell’ottobre 1967. Tramite Feltrinelli il Diario verrà pubblicato da diversi editori europei. L’edizione italiana sarà la prima traduzione mondiale. A Feltrinelli si deve anche la diffusione di quella che diventerà la più nota immagine del Che, Che in the sky with jacket di Alberto Korda.
Il 1968 costituisce una nuova svolta. Feltrinelli comincia a seguire da vicino gli avvenimenti della contestazione studentesca tedesca e del suo leader Rudi Dutschke. Nel febbraio 1968 interviene a Berlino al Congresso internazionale sulla guerra in Vietnam.
Nell’aprile 1968 scrive Persiste la minaccia di un colpo di stato in Italia!, un saggio politico in cui espone la sua analisi e le sue preoccupazioni, dopo che il Golpe dei colonnelli in Grecia (aprile 1967) e l’inchiesta de “L’Espresso” (maggio 1967), che aveva svelato il “Piano Solo”, lo avevano convinto del pericolo di un colpo di stato in Italia.
Nei primi mesi dell’anno sposa Sibilla Melega.
Nel luglio, le “Edizioni della Libreria” pubblicano un nuovo testo breve di Feltrinelli, Estate 1969, nel quale torna a sostenere la tesi di un imminente colpo di stato in Italia.
Nell’autunno la scadenza triennale dei contratti di lavoro apre un periodo di lotte operaie e sindacali particolarmente aspro, poi passato alla storia come l’“Autunno caldo”.
Il 12 dicembre 1969 una bomba esplode a Milano nella sede della Banca dell’agricoltura a piazza Fontana, uccidendo 17 persone e ferendone 88. Ascoltata alla radio la notizia della strage di piazza Fontana e degli altri attentati che seguirono, Feltrinelli, che si trova nella sua residenza austriaca, decide di tornare a Milano. Appreso che le forze dell’ordine presidiano l’esterno della casa editrice, temendo che possano essere costruite prove contro di lui si rende irreperibile. In un’intervista spiega la sua decisione, avanzando per primo l’ipotesi che dietro le bombe di Roma e di Milano non vi fossero gli anarchici accusati delle stragi, ma lo stato, utilizzando per primo la definizione di “strategia della tensione”.
Tra il 1968 e il 1969 Feltrinelli Editore pubblica 197 nuovi titoli tra i quali Leggere il Capitale di Louis Althusser ed Étienne Balibar, Metodi e fantasmi di Maria Corti, Rivoluzione nella rivoluzione? di Régis Debray, Il marxismo di Iring Fetscher, Il libro dei Dodici di Castro di Carlos Franqui, Il discorso della Guerra di André Glucksmann, Bacacay di Witold Gombrowicz, Opere di Ernesto Che Guevara, Le strutture elementari della parentela di Claude Lévi-Strauss, Critica della società repressiva di Herbert Marcuse, Z di Vassilis Vassilikos, L’Opera al nero di Marguerite Yourcenar e la prima traduzione mondiale di Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez.
1970-1972


Nel 1970 Giangiacomo Feltrinelli scrive Contro l’imperialismo e la coalizione delle destre. Proposte per una piattaforma politica della sinistra italiana.
Nel 1970 fonda i Gruppi d’azione partigiana (Gap) che tra l’aprile di quell’anno e il marzo 1971 compiono alcuni attentati dimostrativi presso cantieri edili a Genova e Milano, teatro di “morti bianche”. Nel Genovese, provocano interferenze radio sulle frequenze televisive.
Dopo le prime azioni delle Brigate Rosse, Feltrinelli stabilisce rapporti con Renato Curcio e Alberto Franceschini, con l’obiettivo di un comando unificato della lotta armata. Della collaborazione tra i Gap e le Brigate Rosse si ha traccia nel foglio “Nuova resistenza” dell’aprile del 1971, ideale proseguimento di “Voce comunista”, giornale edito, diretto e sostanzialmente scritto dallo stesso Feltrinelli.
Nel 1971 decide di far avviare le pratiche per la trasformazione dell’Istituto in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (il passaggio avviene, successivamente alla sua morte, con decreto della presidenza della Repubblica del 27 aprile 1974).
Giangiacomo Feltrinelli muore la notte del 14 marzo 1972, ucciso da un’esplosione presso un traliccio dell’alta tensione a Segrate, nelle vicinanze di Milano. L’inchiesta giudiziaria sulle dinamiche della morte concluderà che l’editore è morto in un tentativo di sabotaggio con la dinamite, nel corso di un’azione dimostrativa che avrebbe dovuto procurare un blackout elettrico nella zona nord di Milano. Da subito e nel corso degli anni, non sono mancate perplessità sulla versione ufficiale della “notte di Segrate”. I funerali si svolgono il 28 marzo a Milano con una grande partecipazione di persone.
Tra il 1970 e il 1972 Feltrinelli Editore pubblica 278 nuovi titoli tra i quali Vogliamo tutto e Prendiamoci tutto di Nanni Balestrini, L’orecchio mancante di Carmelo Bene, Ateismo nel cristianesimo di Ernst Bloch, Pinelli. Una finestra sulla strage di Camilla Cederna, Up il sovversivo di Alfredo Chiappori, La via cilena. Intervista con Salvador Allende, presidente del Cile di Régis Debray, Scritti letterari di Michel Foucault, Descartes politico di Antonio Negri, Rulli di tamburo per Rancas di Manuel Scorza.