Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
3 dicembre 2020
In Universale Economica
Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa. Partecipa al gruppo di lettura su Facebook!
Questa che segue è la sinossi di Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa, l'avvincente storia della resistenza di una famiglia durante sessant’anni di conflitto israeliano-palestinese, in libreria dal 20 aprile.
Date le tematiche del libro abbiamo pensato di aprire su Facebook una discussione sul libro con l’intenzione di creare un vero e proprio "gruppo di lettura".
Partecipa alla discussione su Facebook.

Il libro
Ogni mattina a Jenin segue quattro generazioni della famiglia Abulheja durante lo scompiglio e le violenze che hanno sconquassato la loro terra. La famiglia affonda le radici in ‘Ain Hod, un pacifico paesino di coltivatori di olive. Quando Israele si autoproclama uno stato, nel 1948, la tranquillità di ‘Ain Hod è sconvolta per sempre: l’intera comunità è costretta a trasferirsi in un campo profughi a Jenin. Mentre la giovane Dalia Abulheja conduce i suoi figli in quella carovana di disperati, un soldato israeliano le strappa il piccolo Isma’il dalle braccia. Il soldato porta il bambino palestinese a sua moglie, una sopravvissuta dell’olocausto, creando una famiglia basata su una menzogna. Il piccolo Isma’il cresce con il nome di David, un israeliano che senza saperlo combatterà contro la propria gente durante le guerre successive.
A Jenin, la famiglia Abulheja assiste alla nascita di una figlia, Amal, che impara presto a fare tesoro dei momenti passati insieme all’anziano padre, Hassan, a leggere poesia araba. Ma durante la guerra del 1967, Hassan scompare, Dalia perde la ragione e la giovane Amal si salva fortunosamente nascondendosi per una settimana in un rifugio antiaereo. Amal deve lasciare Jenin per andare a studiare ed esaudire così i desideri di suo padre. Quando le tensioni tra israeliani e palestinesi si acuiscono, nel 1982, Amal perde quasi tutti i suoi cari durante la guerra del Libano. In America, deve crescere da sola la figlioletta Sara e soffre per la perdita della propria patria, della propria famiglia e del proprio amore. Solo l’incontro con un israeliano di nome David – il fratello perduto di Amal, venuto a cercare la propria identità – riesce a scuotere Amal dal suo stoicismo e a spingerla a tornare in Medio Oriente insieme a sua figlia. Amal e Sara riscoprono così una patria devastata e che forse non sarà più la stessa.
Ogni mattina a Jenin dipinge l’umanità che si cela dietro a uno dei più tenaci conflitti politici dei nostri tempi, rivelando il desiderio universale di patria, comunanza e sicurezza.


L’autrice
Susan Abulhawa è nata da una famiglia palestinese in fuga dopo la "Guerra dei Sei giorni" e ha vissuto i suoi primi anni in un orfanotrofio di Gerusalemme. Adolescente, si è trasferita negli Stati Uniti, dove si è laureata in Scienze biomediche e ha avuto una brillante carriera nell'ambito della medicina. Vive in Pennsylvania.
Autrice di numerosi saggi sulla Palestina, per cui è stata insignita nel 2003 del premio Edna Andrade, ha fondato l'associazione "Playgrounds for Palesatine", che si occupa dei bambini dei Territori Occupati. I suoi articoli sono apparsi su numerose testate, tra le quali "The Huffington Post", il "Chicago Tribune" e "The Christian Science Monitor".
Ogni mattina a Jenin è il suo primo romanzo. Bestseller internazionale, è in corso di pubblicazione in ventidue paesi.
copertina

Ogni mattina a Jenin